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Messa a Letto Difficile: l’SOS di Una Mamma in Cerca di Consigli

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85153“Son mamma di due gemelli di quasi due anni e di una bimba di 4. Ho visto ora il blog…è ancora attivo??? Ho bisogno disperatamente di consigli, ho ripreso a lavorare da tre mesi e ho qualche difficoltà…

Il problema più grosso ora è la loro gelosia e il momento dell’addormentamento. Vogliono addormentarsi entrambi con me nello stesso momento ma in modo esclusivo e…io sono una! Il papà non riesce a distrarli e finisce sempre che piangono e poi a seconda delle sere si escogita qualcosa tipo passeggino gemellare o si fanno giocare fino allo sfinimento… Ma è frustrante, dovrebbero addormentarsi in modo più tranquillo…calcola che poi ho un’altra bimba di 4 anni che si addormenta nel suo letto ma vuole la compagnia di mamma o papà fino all’ultimo per cui di solito i gemelli toccano a me..a meno che io faccia la notte in ospedale allora alle 21.10 scappo dopo aver addormentato la grande e mio marito li fa giocare fino all’ultimo…passerà questa gelosia??????????ma quando????
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ESERCITO DI DODI: Oggetti Transizionali per bambini e…mamma

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Da sx Dodo, Curro, Dodino ed AncoraHo capito il concetto di base: mano a mano che i bimbi crescono, gestiscono la presa di coscienza del se e soprattutto il conseguente distacco dalla madre attraverso l’utilizzo di un oggetto transizionale che li aiuta a “sentirsi piú protetti”. È il loro scudo contro il mondo che li circonda. Ho letto di bambini che scelgono come “ancora afettiva” gli oggetti piú disparati: una ciocca di capelli finti, una vecchia canottiera di mamma, una pezza da cucina….

I miei bambini hanno sempre avuto accanto un pupazzetto- straccetto (di quelli che hanno solo la testa e per corpo una piccola copertina). Glieli comprai io quand’ero incinta e questo perchè, essendo due, c’era il rischio nascessero prematuramente e quindi il medico mi aveva consigliato di acquistare qualcosina da tenere con me fino al momento della nasciata e poi, eventulamente da lasciare in incubatrice con loro. Oddio…la cosa mi creava un po’ di ansia e non perchè mi aspettassi un parto prematuro, ma perchè, visto che l’elemento di rassicurazione sarebbe dovuto essere il mio odore trasemsso al peluche, non sapevo se e quando li dovevo lavare visto che oramai mi ci ero abituata a dormire insieme. Per fortuna Ale e Leo hanno atteso la data del parto programmato e quindi i mini-me non hanno assunto quel “fragile” ruolo da “forza bimbo prematuro, mamma è sempre con te“. Leggi il resto di questa voce

GRAVIDANZA…QUANTO MI PESI!

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torta-donna-incintaAle e Leo hanno qausi tre anni ed io non riesco ancora a liberarmi dei kg presi con la gravidanza. Premetto che per una gestazione multipla, avevo preso solo 17 kg. Prima dell’intrusione pesavo 47-48 kg e ora sotto i 50 non scendo proprio.
Da qui parte un mini (stupidissimo) sondaggio che ci terrei proprio a fare per tenere alta la mia autostima: ditemi che tutte voi non siete riuscite a smaltire tutti, ma proprio tutti i kg da fase “balenica”.

P.S. questo discorso non vale per VIP e donne iperfissate con la questione fisico: non vale l’esperienza di quelle mamme che hanno il tempo per andare frequentemente in palestra o mille persone che le aiutano permettendo loro di evitare di mangiare cibi calorici che diano l’energia necessaria per mantenere il ritmo dettato dai piccoli tornado portaciccia.

(Anche questo post fa parte della mia missione “smantelliamo l’immagine idilliaca della gravidanza”)

A voi la parola….

NONNI A MARBELLA = MAMMA IN VACANZA (QUASI)

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nonneE poi finalmente arriva l’estate, i miei prendono l’aereo, arrivano a Marbella ed io sgancio loro i pupi.
La mattina lavoro in santa pace, non mi devo preoccupare del pranzo e della cena, di pulire casa, stirare, ecc.. tutto si fa con molta piú tranquillitá o non si fa proprio perchè ci pensa l’insostituibile mamma/nonna (grazie Luisa <3).

Avere i nonni qui mi fa pensare a come sarebbe facile se vivessi piú vicina alla famiglia. Sarebbe tutto molto piú diluito.

Questi i Pro della loro presenza:
– aiuto, aiuto e ancora molto preziossisimo aiuto
– ho chi mi da delle idee su quale sará il prossimo pasto
– i gemelli non assillano solo me
– I gemelli mangiano senza fare tanti capricci
– non tocca sempre a me lavare la cacca nelle mutande di Leo
– la casa si riempie di nuovi giochi (che io nascono con il proposito di ritirali fuori non appena i nonni se ne saranno andati)
– non tocca a me spalmare la fastidiosa crema solare su due corpi perennemente in movimento
– non devo sgonfiarmi i polmoni gonfinado 4 iningonfiabili braccioli
– al mare posso stare sdraiata a prendere il sole
– in casa mi ritrovo con degli oggetti magicamente aggiustati (cose che secondo Raffa erano irrrrrreparabili)
– dalla piscina posso uscire quando mi pare e mi piace senza sentire urla e strilli
– qualcu’altro si alza al posto nostro quando di notte, i pupi si svegliano
– qualcun’altro lava i biberon (è un’operazione che O-DI-O) Leggi il resto di questa voce

L’ALIMENTAZIONE PER I BAMBINI: VEGETARIANI È MEGLIO!

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L’alimentazione dei bambini è un problema per tutti i genitori. Che mangino sano, equilibrato e in quantitá sufficienti, sono i principi che ogni genitore cerca di seguire. La questione peró è molto piú complicata di quello che sembra e non mi riferisco al fatto che i bimbi, una volta a tavola siano spesso dei cecchini nei confronti della nostra pazienza, ma proprio per quello che noi gli mettiamo nel piatto.

Per farla breve, gli diamo ciò che ci dice il pediatra o la mamma/nonna: prendiamo le verdure piú fresche, le farine di tapioca, il semolino, ecc.. e poi cuciniamo a vapore la carne. Via, via, entro l’anno di vita, arriviamo al punto di fargli mangiare quasi di tutto.

Ma siamo sicuri che tutto questo sia sano?
Proprio di recente mi sono trovata a cena con un gruppo di persone che, se non erano vegane, erano almeno vegetariane. La loro convinzione in merito alla questione alimentare anadava oltre il principio etico, ma si fondava quasi esclusivamente sul concetto di salute. Non voglio ora soffermarmi su quali siano le ragioni a favore di una dieta vegetariana, ma confrontarmi con voi in merito al binomio infanzia-vegetarianismo. E’ possibile e sano crescere i nostri figli senza la carne e le proteine animali?

Io sono convinta di sí anzi, non solo è possibile, ma è addirittura piú sano.
Il problema come sempre è l’informazione. Che dati arrivano a noi genitori in merito alle possibilitá di svezzamento dei bambini? Chi o cosa ci aiuta a scegliere cosa dare da mangiare ai nostri figli? Molto probabilmente, ci arriva l’informazione che qualcuno vuole che sia diffusa: quella che fa girare i soldoni e che per esempio continua a dire che il latte di mucca e la carne sono non solo sani, ma alimenti fondamentali per la crescita e lo sviluppo.

Io ho iniziato a togliere il latte ai gemelli a causa della pelle atopica e da quel momento, le cose sono radicamlmente cambiate. Nel giro di un mese e mezzo la dermatite è scomparsa. Formaggi e latticini in casa nostra ne entrano davvero pochi e quelli che ci sono sono destinati a me e a Raffa.
Problema carni: le vorrei tanto eliminare ma per gola, comoditá e tempo, molto spesso non riesco a tirami indietro. E’ infatti davvero dura lottare contro un sistema che si è organizzato a 359 gradi per farci  essere non solo carnivoro ma addirittura “ipercarnivori”. Spesso mi ritrovo a non sapere cosa cucinare per evitare piatti carnefree ma, se sono stanca e con poco tempo, ogni tanto finisce che butto su due bistecchine e via. Anche perchè ormai ne sono vittima: la carne è buona, me l’hanno fatta mangiare per 30 anni e quindi è un po’ dura disintossicarmente dal punto di vista della gola. Con i bimbi peró deve essere diverso: li devo abituare a crescere con meno carne possibile.

Uno dei problemi piú grossi sono -guarda caso- nonni ed parenti che, “forti” della cultura che hanno respirato fin da piccoli non concepiscono l’idea che ció che per loro è sanissimo e quindi fondamentale, possa invece essere dannoso e quindi inutile.

Vi lascio con questo video dove un famoso, il Dottor Luciano Proietti, riassume alcuni importanti spunti sui cui ogni genitore dovrebbe riflettere:

N.B. Questo post non ha alcun valore scientifico ma riporta pareri strettamente personali.

PANNOLINO…1 O 2?

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imagesQuesta volta vi chiedo consiglio: o donne che sapete, che avete giá fatto, che siete esperte aiutatemi!
É giunto il temitissimo momento di togliere il pannolino ad Ale e Leo.
Credo sia La Sfida degli ultimi due anni perchè conosco il mio livello di tolleranza contro lo sporco (inesistente), la pazienza (bassissima) e la loro abilitá di adattattasi ai cambiamenti (pari alla velocitá del padre: lenti, lentissimi). Prevedo quindi che sará dura.

La pipì mi spaventa 4 su una scala da 1 a 10 mentre la cacca, ovviamente, si posiziona al numero 10 e, badate bene, non perchè mi faccia ribrezzo doverla pulire, ma perchè me la immagino di giá spalmata su divani, sedie, scarpe, giochi, tappetini, ecc…

In asilo mi stanno ovviamente demotivando: secondo loro non dovrei ancora toglierlo sto benedetto pannolino poichè “le mamme hanno sempre fretta di farlo e non considerano se il figlio sia effettivamente pronto fisicamente e psicologicamente“. C’è da dire che la maestrina, dovendo badare a 15 bambini, puó anche essere compresa: due gemelli spalma-cacca e idropipí potrebbero nonn essere d’aiuto nelle sue mattinate, ma a mio parere 27 mesi di vita sono sufficienti per il grande passo. E poi ho anche voglia di iniziare a risparmiare un po’ di soldi e gravare meno sull’inquinamento da pannolino.

La questione è la seguente: dopo una settimana di intortamento psicologico, Ale e Leo hanno concluso che il water non gli piace e che il pannolino è molto, ma molto piú comodo (iniziamo bene, no?). Non ne vogliono sapere di fare la pipí lì e tanto meno di mettersi sopra per aspettare e spingere Leggi il resto di questa voce

VIVERE IN UNA CITTÁ TURISTICA, AL MARE, SIGNIFICA CHE…

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residenceOra vedo il mondo dei vacanzieri dall’altro lato della sponda e vi posso assicuarre che non è per nulla facile. Vivere in una cittá sul mare, dove il turismo la fa da padrone 9 mesi su 12 significa:

  • Avere la macchina ammaccata perchè baldi giovani (o vecchietti con la crisi di mezza età) perennemente ubriachi guidano come fossero piloti di rally
  • provare profonda invidia nel vedere orde di eleganti signorotti che giocano a golf mentre tu spazzi la terrazza dai kg di sabbia che il vento porta ogni giorno
  • ritrovarsi la propria città completamente fagocitata da auto impazzite che non sanno dove andare (lente) o se guidare sulla corsia di destra o sinistra (qui ci sono molti inglesi)
  • pagare “prezzi da inglesi” per una caña española
  • convincere Ale e Leo che quei “nuovi bambini” che sono venuti a vivere nel nostro residence fanno il bagno in piscina ai primi di aprile percè sono dei pazzi e non perchè l’acqua delle piscine sia giá tiepida.
  • Ritrovarsi in giardino a far giocare i tuoi figli con una bimba russa, 4 polacchi, 2 tedeschi, un brasiliano, due inglesi e solo uno spagnolo e vedere che i tuoi figli ripetono parole in lingue a te incomprensibili…
  • convincere i gemelli che no, noi le infradito e le canottiere non ce le mettiamo con 22 gradi
  • ritovarsi parcheggiata un’auto nel proprio posto garage. Incazzarsi come un’ape regina, stare li ad aspettare un quarto d’ora (con due gemelli che urlano spazzientiti) e poi vedersi arrivare un tecnico audio-visuale norvegese (bellissimo) che non parla spagnolo ma davanti alla cui bellezza noridca non puoi far altro che invitarlo a godere del tuo posto auto per tutto il tempo che vuole.