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MATRIMONIO MULTIETNICO, MULTIGENERAZIONALE E “MULTISTRANO”

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IMG-20130912-WA0024Andiamo subito al sodo visto che la questione è complicata.

Il matrimonio stile Beautiful a cui abbiamo recentemente partecipato è degno, lo ripeto, di un inciucio alla Stephanie Forrester (che riposi in pace), Brooke e Ridge. Per farla breve: uomo X di anni 50 (e qualcosa) sposa ragazza X 24enne mentre a 20 cm da loro, uomo Y (anch’esso over 50) sposa ragazzina Y 18enne e figlia di uomo X (conseguentemente figliastra di donna X). Questo, in termini algebrici, il sistema a cui abbiamo preso parte come invitati numero 21, 22, 23 e 24 (non ce n’erano altri).

Chi ci ha chiesto di prendere parte alla festa è la coppia X che, nonostante la differenza di etá, ha alle spalle un passato solido e soprattutto condivide un bellissimo bambino di quasi 3 anni. Quello che invece mi lascia perplessa, è l’unione tra YeY. Ecco i motivi della mia incertezza:

– “Y uomo” dice di essere un personaggio potentissimo nel mondo della fisica e “quindi”, per questioni di privacy, non puó comparire in alcuna foto e men che meno posso citarne l’illustre nome (????).
– Dice inoltre di avere un potere tale da potersi permettere di regalare alla mogliettina un annello di fidanzamento da 60.ooo euro (???).
– Lei, dal canto suo, è una normalissima studentessa delle superiori, carina e giustamente spensierata. Y donna e Y uomo non è che sembrino uno all’altezza dell’altro nel senso che, oltre al fattore generazionale, sembrano proprio avere interessi e personalitá poco compatibili (strano, no?) …Ora, questa è l’impressione che danno, poi….chissá.
– Un altro elemento che mi inquieta è che i due si conoscevano da quando lei era un bebè poichè uomo Y è legato ad uomo X da un’amicizia pluridecennale. In poche parole lui ha cambiato i pannolini della sua Lei per poi scomparire nel nulla per i rimanenti 15 anni trascorsi i quali, si sono rivisti e…innamorati. Dopo un mese dal loro incontro hanno deciso di sposarsi (perchè lui sostiene che un uomo con piú di cinquantanni non possa fare il fidanzato).

Tutto potrebbe essere rose e fiori se non fosse che non li ho visti per nulla complici il giorno del loro matrimonio e lei, a 5 minuti dalla fine della cerimonia, sia era giá tolta il vestito bianco per mettersene uno molto poco adatto ad una sposa. Lui nel frattempo si era gettato su uno sdraio della piscina e, in assoluta solitudine, prendeva il sole soddisfatto.

Ma veniamo alla cerimonia

  • Uomo X e donna Y (padre e figlia) sono musulmani
  • Donna X cattolica
  • Uomo Y Buddista.

Come si fa? Leggi il resto di questa voce

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NONNI A MARBELLA = MAMMA IN VACANZA (QUASI)

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nonneE poi finalmente arriva l’estate, i miei prendono l’aereo, arrivano a Marbella ed io sgancio loro i pupi.
La mattina lavoro in santa pace, non mi devo preoccupare del pranzo e della cena, di pulire casa, stirare, ecc.. tutto si fa con molta piú tranquillitá o non si fa proprio perchè ci pensa l’insostituibile mamma/nonna (grazie Luisa <3).

Avere i nonni qui mi fa pensare a come sarebbe facile se vivessi piú vicina alla famiglia. Sarebbe tutto molto piú diluito.

Questi i Pro della loro presenza:
– aiuto, aiuto e ancora molto preziossisimo aiuto
– ho chi mi da delle idee su quale sará il prossimo pasto
– i gemelli non assillano solo me
– I gemelli mangiano senza fare tanti capricci
– non tocca sempre a me lavare la cacca nelle mutande di Leo
– la casa si riempie di nuovi giochi (che io nascono con il proposito di ritirali fuori non appena i nonni se ne saranno andati)
– non tocca a me spalmare la fastidiosa crema solare su due corpi perennemente in movimento
– non devo sgonfiarmi i polmoni gonfinado 4 iningonfiabili braccioli
– al mare posso stare sdraiata a prendere il sole
– in casa mi ritrovo con degli oggetti magicamente aggiustati (cose che secondo Raffa erano irrrrrreparabili)
– dalla piscina posso uscire quando mi pare e mi piace senza sentire urla e strilli
– qualcu’altro si alza al posto nostro quando di notte, i pupi si svegliano
– qualcun’altro lava i biberon (è un’operazione che O-DI-O) Leggi il resto di questa voce

MAMME BRAVE VS. MAMME MADE IN CHINA: LA GARA DEL CARNEVALE

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ale e leo vampiriSì sà, noi donne siamo delle agguerrite stronze in molte occasioni ma il campo in cui diamo veramente il peggio di noi stesse è proprio quello della maternitá. Mi correggo: non siamo streghe con i nostri bambini, ma con le mamme degli altri. Oggi ne ho avuta l’ennesima conferma: festa di Carnevale all’asilo = ipersupermega competivitá per il travestimento piú bello.

Io, per fortuna, faccio parte di quelle povere imbranate che non sanno tenere un ago in mano e che quindi non possono nemmeno provare a competere veremante (è ovvio, che se lo facessi, vincerei alla grande ;-)). Ale e Leo si sono quindi presentati alla folta societá duenne con ali e abito da vampiro facilmente acquistati presso gli inumerevoli bazar cinesi che affollano le strade di Marbella. Visto che il loro era un travestimento da mercenari, e da quattro soldi, passavano quindi per quelli che “poveretti, hanno una mamma che non gli sta dietro“.
Vi riporto infatti un discroso da cancello di pochi giorni fa:

ma no…a me, quei bimbi che si mettono un vestito comperato mi fanno un po’ pena…poverini…Ma quanto bello è avere una mamma che passa un paio di settimane a prenderti le misure, a cucire, ad incollare dettagli ad hoc??!!! Io, quando la mia mamma me lo confezionava, mi sentivo davvero orgogliosa e per questo, mi fanno pena i bimbi FIGLI DEL CONSUMISMO che si devono accontentare di un made in China“.

Premetto che qui in Andalusia, anche gli adulti sono soliti mascherarsi a Carnevale e non sto parlando di quelli che partecipano ai carri mascherati ma di quelle coppie che, solo perchè siamo sotto festa, se ne vanno ad accompagnare i figli al parco travestiti in coordinato con i propri piccoli. E’ normale quindi che, sociologicamente parlando, si riconsoca un’importanza piú accentuata al travestimento di quanto non faccia una che, come me, viene dal Nord Est d’Italia, zona, a mio parare particolarmente defolclorizzata. Leggi il resto di questa voce

AL MATRIMONIO CON LO SHOWMAN! Parte seconda

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(prima parte)

Oggi pomeriggio parto per il viaggio di nozzeeeee….biènnnnnnnnnn! Ma prima non posso non raccontarvi la seconda parte del mio matrimonio così quando sarò di ritrono non mi ritroverò con troppi arretrati 🙂

Eravamo rimasti alla partenza della sposa, direzione chiesa.
Ovviamente la mia macchina, capitanata dall’autista più bello del mondo (Simone Bertuz, futuro cognato) si avvia per ultima ma purtroppo non con il dovuto ritardo visto che, una volta arrivata nel piazzale della chiesa noto che gli ospiti sono ancora tutti belli ammassati all’entrata della navata principale. Premetto: gli italiani sono arrivati con le proprie auto mentre gli spagnoli sono stati caricati/ammassati in un autobus che da Conegliano (dove risiedevano) li ha portati direttamente a Bibano. L’arrivo degli iberici deve essere stato uno spasso per due ragioni:

1) si vestono in modo particolare in quanto, a differenza degli italiani sobrissimi prediliggono essere colarati e sfoggiare vistosi cappelli o piumaggi per la testa. Insomma, per le curiose vecchiette del paese riunitesi nel piazzale dev’essere stato spassoso vederli scendere uno a uno dal bus con facce divertite e tra schiamazzi che sembrano dialetto veneto ma non lo erano.

2) li avevo ingannati: loro credevano di arrivare a Venezia e invece “sbarcano”a Bibano (dovevo pur convincerli a venire alle nozze, no? Altrimenti povero Raffa :-)) Fatto sta che il centro del mio paesino rurale è ben lontano dagli sfarzi di piazza S. Marco e credo che lungo il tragitto i simpatici parenti se ne siano accorti…con la dovuta sorpresa.

Ad ogni modo, al mio arrivo me li vedo tutti lì che chiacchierano rumorosamente con gli italiani appena arrivati; tutti nel centro della navata, tutti intenti a presentarsi, squadrasi, commentarsi e chiaccherarsi e quindi POCO ATTENTI all’arrivo della sposa. Attendo in auto, sicuramente qualcuno mi vedrà e ordinerà le masse per permettere alla principessa di entrare con tutto il clamore e lo stupore che merita e invece……NO!!!! Nesuno mi vede ed io inizio a cuocermi in auto. Va beh, esco e MI FACCIO VEDERE! Si metteranno al loro posto, no? Ma dov’è quella comare betonega che ho scelto!!! Il vestito non si sistema mica da solo! Non doveva aiutarmi a scendere dall’auto e a ricompormi un po? Tinaaaaaaaaaaa No, non se ne vede traccia…appena la becco quella mi sente. Cerco allora le mie ben 2 sorelle: ce ne sarà una che si ricorda che magari IO ho bisogno di una mano! E invece la risposta è un altro bel no: ne sorelle, ne mamma. Sono sola. Menomale che passa di lì la fedele amica Silvia alla quale chiedo più o meno disperatamente di aiutarmi con il tulle e con lo chiffon….Grazie a Dio Silvia c’è, sempre. Veloce ricomposizione della principessa e si entra.

Si entra???? ‘Na parola….Quelli non ancora consapevopli del mio arrivo sono ancora tutti li in mezzo che intralciano il cammino e per di più l’organista non sembra voler iniziare a suonare! Ma quando mai si è vista una scena del genere in cui la sposa dall’alto dei suoi 154 centimentri (+ 7 di tacco)  deve spingere e tirare gomitate per potersi fare spazio tra la folla. Povera me. Leggi il resto di questa voce

ADDIO AL CELIBATO CONCLUSO: COME CAPIRE SE IL TUO LUI HA FATTO IL MAIALE

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E’ tonato, sano, salvo e, almeno apparentemente, “sessualmente pulito“.
Si è concluso l’addio al celibato di Raffa e pertanto il mio weekend in solitudine. Ore 16.15, gemelli in siesta, io comodamente sdraiata sul divano quando sento la porta di casa aprirsi. E’ lui. Di già???? Ma non doveva tornare questa sera/notte? Indaghiamo…

Hola…sei già a casa?” non mi alzo nemmeno dal divano, fingo disinteresse, fingo di essere una fidanzata tranquilla, sicura di se e che non teme l’addio al celibato.
Sì…sono cotto” mi si avvicina con faccia da pesce lesso (attivo i miei sensori da superdonna indagatrice: cerca, Jessica, cerca dettagli che non dovresti vedere). Mi bacia (io nel frattempo lo annuso – con disinvoltura certo – ma lo sto analizzando: non si avvertono profumi di donna e dall’odore, mi sa che non si è ancora fatto una doccia. Test olfattivo superato).

Allora? Che avete fatto?
Sono stanco amo, non posso andare e dormire un’oretta e poi ti racconto?
“?!?!???!WTF!?!?!??!” “NO! Scusa amore, ma sono stanca anch’io…i gemelli non hanno dormito la notte scorsa e quindi come te, anch’io ho ripostao si e no quattro ore. E poi scusaaaaa: non ti sento da sabato mattina, non so nemmeno in che città fossi, se hai preso un aereo o solo un treno e pretendi che stia ad aspettare un’altra ora? Racconta subito va…Leggi il resto di questa voce

LADRI IN CASA! A NO, SONO GLI AMICI DI RAFFA: INIZIA L’ADDIO AL CELIBATO….YUPPPPPPYYYYY!

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Questa mattina siamo stati svegliati da un’incursione in casa. Ore 8.30: il sonno profondo del sabato mattina viene interrotto dall’arrivo di un amico di Raffa che, pieno di entusiasmo e gioia, saltella per il salotto spronando il mio promesso sposo affinché prepari una valigia, si vesta comodo e parta con lui in un’avventura più o meno misteriosa. Sì perché, quasi me n’ero dimenticata, anche il fidanzato ha diritto ad un addio al celibato e anzi, le entusiaste e squillanti frasette dell’amico mi ricordano che di solito l’addio al nubilato è molto più noioso ed “easy” della festa per soli maschi. La mia faccia non ancora del tutto sveglia esprime energie inversamente proporzionali a quelle di Raffa…

Funzionerà così: Chica è passato a prenderlo per portarselo non so dove, incontrare tutti gli altri amici, travestire il povero Raffa (che teme due dettagli: 1) che gli lascino nuda la pancia di cui non va proprio orgoglioso; 2) che gli mettano il costume di Borat) e partire alla volta di Cordoba (o almeno a me hanno detto così) per due giorni di “attività da maschi”. Leggi il resto di questa voce

MATRIMONIO, OSPITI, TAVOLI…PIANTINA!

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Il post di oggi è un vero e proprio sfogo e voi amici che mi seguite quotidianamente, siete i colpevoli della mia inquietudine: non so come sistemarvi nei tavoli del ristorante! 
Tra che parlate lingue diverse, che amici e parenti non si mescolano, bambini con adolescenti nemmeno, le coppie non si separano, gli amici degli amici non conoscono nessun’altro, ex fidanzati non sia mai che condividano lo stesso tavolo…insomma ma come minchia vi sistemo! In più Villa Luppis ci ha dato una piantina dei tavoli che non vi dico la scomodità…va beh…sono consapevole che questo problema ce l’hanno avuto tutti quelli che si sono sposati, ma questo blog è mio e quindi lo uso come mi pare (per lamentarmi appunto…)

Riassunto della favola: salteranno teste. C’è chi si troverà a cena con accanto perfetti sconosciuti e a volte non potrete che comunicare a gesti. Inoltre, a coloro che ancora non hanno dato conferma io dico: MA CHE ACCIBERCOLINA ASPETTATE!!! Devo stare li a stendere tappeti rossi a destra e a manca??? Quelle con i morosi nuovi di zecca sono le prime imputate: devo sapere se viene o no il vostro lui a me ancora sconosciuto o giuro che nel caso in cui venga lo metto seduto al tavolo dei parenti più anziani di Raffa così se ne risentirà così tanto da non voler più andare ad alcun Leggi il resto di questa voce