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Pezzi di Bambino: lo Sfogo

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indexUltimamente non si fa che leggere delle controindicazioni della messa online delle foto dei minori e la cosa mi tocca parecchio. Non tanto perchè io ho scelto (per una serie di ragioni che non vi sto ad elencare) di pubblicarne comunque qualcuna ma per “colpa” di quelli che invece decidono di non farlo.

Ogni posizione è rispettabilissima e non giudicabile e per questo mi astengo dal prendere una o l’altra posizione, ma vorrei solo far riflettere quegli amici o conoscenti similsocial che decidono di NON pubblicare foto dei figli ma  di riempirmi la bacheca di pezzi di bambino.

Scusate, ma non si puó vedere: mani che stringono mani, sorrisi a distanza piú che ravvicinata che quasi gli scrutiamo la prima carie, occhi singoli inquietanti, boccoli posteriori che a fatica si distinguono e a volte sembrano pezzi di pelo di animali piú svariati per non parlare dei bellissimi (certo) ma pur tutti uguali piedi da taglia 18 ed oltre.
Di un paio di amici ho davvero la collezione di foto che ritraggono il processo di crescita dei piedi del pupo ed ovviamente delle relative calzature colorate e supersimpatiche.

Ora, lo so che un paio di amici mi diranno “ma possiamo pubblicare quel che ci pare?“. Sí, fatelo pure…peró a me, questo puzzle di bambino mi annoia parecchio e soprattutto non ne capisco il senso: piedi, mani e parti varie sono tutte uguali se prese singolarmente e “staccate” dal contesto. Quando apro FB – visto che i miei amici sono tutti in fase riproduttiva – la bacheca sembra il mercato dei pezzi dei bambini…

Ora, detto questo, i vostri cuccioli, presi nel complesso, li adoro tutti ma… meno pippe mentali e piú coerenza.
Giornata acida, lo so 😉

MAMME DI FIGLI ADOTTATI: MAMME DI FIGLI NATI DAL CUORE

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Uno degli argomenti più trattati da questo blog è il tema del parto e delle diverse forme in cui questo si realizza. Partorire significa diventare mamme e chi ha vissuto l’esperienza non può che associare quel momento alla prima concretizzazione del rapporto madre-figlio. Ma che succede quando si diventa mamme senza aver prima partorito? Cambia qualcosa? e se sì, in che modo?

Nei prossimi post spero tanto di potervi raccontare l’esperienza di almeno una di queste mamme; mamme adottive che ho iniziato a conoscere attraverso una pagina di Facebook intitolata “Mamme di figli che nascono dal cuore“. Ho lanciato loro un appello, chiedendo di raccontare a GemelliRibelli come si crea quel particolare legame che esiste tra una mamma ed un bambino adottato. Speriamo che qualcuno risponda…

Nel frattempo vi lascio con la gentile descrizione che l’amministratrice della pagina ha redatto a proposito del del gruppo:

Questa pagina nasce grazie ad un gruppo di mamme che hanno deciso di informare e fornire supporto a tutti coloro che si apprestano o stanno percorrendo il cammino dell’adozione. E’ un cammino lungo, a tratti destabilizzante, perché costringe spesso a guardare in faccia i propri limiti, impone a se stessi e alla coppia di mettersi in discussione. Ed è un cammino magnifico, di crescita e consapevolezza alla fine del quale si hanno mille dubbi e paure, ma una cosa si sa con certezza: non si diverrà genitori per caso!
Spesso si sente dire che tutte le indagini sono assurde… ai genitori biologi nessuno chiede niente. Vero.
E vero che non ci sono genitori adottivi e genitori biologici, ma solo genitori.
Ma la strada per arrivare ai nostri figli è diversa. I nostri figli sono diversi. E non intendo dire speciali, intendo dire proprio diversi. Perché i figli biologici sono un foglio candido, tutto da scrivere. I figli adottivi portano con se la loro storia, che noi genitori custodiremo insieme a loro, per loro.
Ed è importante essere pronti.
Purtroppo dai media spesso arrivano dei messaggi distorti, vuoi per i tempi che sono sempre stretti e non consento un corretto sviluppo dell’argomento, vuoi perché si cerca sempre il fatto eclatante. A volte questi messaggi rischiano di confondere chi vorrebbe adottare, ma è ancora agli inizi e cerca informazioni. E la rete a volte non aiuta.

Così ci siamo trovate in rete, noi mamme adottive con un po’ di amaro in bocca per quanto vediamo e ascoltiamo e ci siamo chieste se potevamo pensare a qualcosa che potesse fare informazione e supporto. E abbiamo pensato ad un modo semplice, ma che nell’era di Facebook sembra essere incisivo: una pagina. In questa pagina c’è ampio spazio per tutti gli utenti di esprimersi e, tra un link e una battuta, ampio spazio a ciò che riguarda l’adozione, dalla burocrazia a scritti di vario genere“.

Mamme di Figli che nascono dal cuore