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Messa a Letto Difficile: l’SOS di Una Mamma in Cerca di Consigli

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85153“Son mamma di due gemelli di quasi due anni e di una bimba di 4. Ho visto ora il blog…è ancora attivo??? Ho bisogno disperatamente di consigli, ho ripreso a lavorare da tre mesi e ho qualche difficoltà…

Il problema più grosso ora è la loro gelosia e il momento dell’addormentamento. Vogliono addormentarsi entrambi con me nello stesso momento ma in modo esclusivo e…io sono una! Il papà non riesce a distrarli e finisce sempre che piangono e poi a seconda delle sere si escogita qualcosa tipo passeggino gemellare o si fanno giocare fino allo sfinimento… Ma è frustrante, dovrebbero addormentarsi in modo più tranquillo…calcola che poi ho un’altra bimba di 4 anni che si addormenta nel suo letto ma vuole la compagnia di mamma o papà fino all’ultimo per cui di solito i gemelli toccano a me..a meno che io faccia la notte in ospedale allora alle 21.10 scappo dopo aver addormentato la grande e mio marito li fa giocare fino all’ultimo…passerà questa gelosia??????????ma quando????
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C’è mamma e mamma: donne del passato vs. donne “moderne”

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elenarosciTempo fa un’amica mi diceva che non era sicura di voler diventare mamma; che c’erano degli aspetti che la spingevano a provarci ma anche molte perplessità in merito a quello che la maternitá avrebbe fatto di lei. L’avrebbe stravolta come persona? L’avrebbe annullata come succede a molte donne? Bene, questa mia amica ha giá un bambino e posso dire che i suoi dubbi erano fonadti perchè sì, a mio parere la maternità l’ha giá cambiata. Ad ogni modo quella volta le avevo dato una risposta che oggi ho in parte ritrovato in un post (che riporto dal sito Romagnamamma.it) e che credo valga la pena di essere letto. Io per prima infatti, mi trovo spesso a dovermi “giustificare” di fronte a mamme, nonne rimaste incastrate in altri tempi e poco sensibili verso le ovvie trasformazioni che il concettto di “mamma” ha subito in questi ultimi decenni.

Vi riporto qualche spunto:

Mettete tra parentesi la precarietà del lavoro, l’infertilità, l’instabilità di coppia. Siamo sicuri che le donne facciano sempre meno figli per questi motivi? Non solo, secondo Elena Rosci, psicoterapeuta e autrice, dopo “Mamme acrobate”, del libro “La maternità può attendere”, edito da Mondadori.Leggi il resto di questa voce

PELLE ATOPICA NEI BAMBINI. LE STIGMATI DI LEO

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pelle atopicaUfffffff…il mio povero Leo è un cristo in croce. Soffre di pelle atopica da quando è nato ma, a differenza del fratello che nel giro di pochi mesi è guarito definitivamente, il “leoncino” sta sempre peggio.
I pediatri dicono sempre le stesse cose: “non c’è nulla da fare, è una cosa che sparirá con il tempo” e nel frattempo, per lenire le sofferenze del povertto prescrivono cortisone come fosse acqua santa. Che poi, l’effetto di quelle pomate-bomba è veramente veloce ma ad ogni modo temporaneo poichè dopo pochi giorni la dermatite ricompare.
A questo punto l’unica mia mossa è quella delle costosissime creme idrantanti senza profumo e per pelli atopiche ma la veritá è che nemmeno queste servono molto.

Insomma: qualche mamma online ha per caso trovato una soluzione a questo fastidioso problema? O meglio ancora: qualche causa scatenante? Io ho sottoposto i gemelli a dei testi di intolleranza alimentare, ma la possibilitá che il cibo sia causa della dermatite è davvero minima…

Leo poverino è pieno di “stigmati”! polsi, manine, gomiti, ginocchia e collo; non fa altro che grattarsi peggiorando cosí lo stato della pelle che sanguina…
Help!

P.S. dopo aver scritto questo post mi sono imbattuta in un prodotto che è davvero utile e soprattutto senza effetti collaterali. Maggiori info qui. 

LA MIA GRAVIDANZA E LE AMICHE VENETE Parte seconda

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Dopo i cambiamenti delle amiche trentine, oggi passo in rassegna quelli delle venete perchè per chi non lo sapesse, io sono originaria di Godega di S.U. un paesino in provincia di Treviso (a Trento invece, ho trascorso 8 bellissimi anni per motivi di studio prima e lavoro poi). Venete appunto e pertanto persone -nessuno me ne voglia- più facili dal punto di vista dei rapporti sociali. Piccola parentesi: perchè dico questo? perchè la differenza tra veneti e trenini c’è e si vede. In linea di massima infatti, dal quello che ho potuto constatare nella mia vita, noi del ‘vutu prosuto‘ (come ci chiamano loro) siamo più aperti e meno riservati dei ‘magna pomi’. Da questo principio dovrebbe derivare il fatto che le mie amiche venete siano state ancor più presenti di quelle trentine e invece……no! Ma sapete il perchè? Perchè di quelle sei di cui vi ho parlato ieri, tre sono in realtà venete o friulane mentre la altre sono trentine suisgeneris :-9.
Stereotipi a parte, cominciamo!

TinaTina: lei è il pane ed io la marmellata perchè siamo nate con 10 giorni di differenza, vivevamo nello stesso condominio e le nostre mamme erano amiche d’infanzia…ergo: siamo complementari. E’ stata la prima amica, è quella che mi conosce probabilmente meglio delle altre e quella che, quando rimasi incinta, aveva già dato al mondo Arianna ed era in procinto di sfornare Davide. Grazie a questa esperienza, Tina è stata la mia “Virgilio” nel mondo della gravidanza: consigli, avvertimenti, passaggi di vestitini usati, di creme contro le ragadi, di  botte sulle spalle per ‘non farmi perdere la speranza’…Tina è la mia finestra sul mondo della maternità (e su molti altri aspetti) P.S. è sposata con Andrea, grande uomo, da poco diventato anche eroe del primo soccorso, Leggi il resto di questa voce