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Messa a Letto Difficile: l’SOS di Una Mamma in Cerca di Consigli

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85153“Son mamma di due gemelli di quasi due anni e di una bimba di 4. Ho visto ora il blog…è ancora attivo??? Ho bisogno disperatamente di consigli, ho ripreso a lavorare da tre mesi e ho qualche difficoltà…

Il problema più grosso ora è la loro gelosia e il momento dell’addormentamento. Vogliono addormentarsi entrambi con me nello stesso momento ma in modo esclusivo e…io sono una! Il papà non riesce a distrarli e finisce sempre che piangono e poi a seconda delle sere si escogita qualcosa tipo passeggino gemellare o si fanno giocare fino allo sfinimento… Ma è frustrante, dovrebbero addormentarsi in modo più tranquillo…calcola che poi ho un’altra bimba di 4 anni che si addormenta nel suo letto ma vuole la compagnia di mamma o papà fino all’ultimo per cui di solito i gemelli toccano a me..a meno che io faccia la notte in ospedale allora alle 21.10 scappo dopo aver addormentato la grande e mio marito li fa giocare fino all’ultimo…passerà questa gelosia??????????ma quando????
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BAMBINI IN AEREO TRA ORCHI E PRINCIPI AZZURRI

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viaggio-in-aereo-con-i-bambiniPrendere l’aereo soprattutto con Ryanair si sa, non è cosa piacevole. Prenderlo con Rayanair ed i gemelli è decisamente pericoloso.

Quando non avevo figli mi organizzavo cosí: cercavo di imbarcarmi tra le ultime persone in modo da poter evitare con scrupolosa attenzione quei sedili che si trovavano anche solo approssimativamente vicini a dei bambini o a gente apparentemente fastidiosa. Volare non mi piace e farlo tra strilli e cazzotti è ovviamente ancor meno piacevole. Detto questo peró, sono sempre stata una persona educata: se mi capitava il piccolo compagno di volo, me ne facevo una ragione e sparavo il volume delle cuffie a palla. Problema “risolto”.

Con Ale e Leo la situazione è cambiata. Ora devo:

– imbarcarmi tra i primi per poter prendere i posti migliori (ovvero quelli che mi danno almeno quei 5 cm di spazio in piú per far in modo di potermi giostrare con meno rabbia) e che consistano in almeno 4 sedute adiacenti.

–  assicurarmi di avere a portata di mano il bagaglio contenete utensili vari quali: giochi, un paio di pannolini di emergenza, il cibo, l’acqua, il golfino (per quando Ryanair inizierà a ibernarci), i ciucci, i dodi, le figurine, i libricini, i coccodrilli, ecc…

-osservare ed interpretare il volto di chi rischia di prendere posto accanto a noi: se mi sembra uno spaccamaroni lo avviso subito “se si siede qui non riuscirá a leggere, dormire, pensare agli affaracci suoi. Qui i miei, sono i suoi problemi per almeno un paio di ore“.

– individuare l’hostess apparentemente più gentile e premurosa (cosa difficilissima) per affidarle un pupo in caso io debba andare al bagno.

– Fatto questo, inzio la manipolazione del compagno di viaggio piú prossimo a noi. Lo devo plasmare al fine di renderlo amichevole, paziente e giocherellone (cosí magari me li intrattiene un pochino) e quindi inziano i sorrisini, i complimenti (per….l’orologio, maglione, ecc..). Se vedo che reagisce bene e sorride ai gemelli, allora gliene sgancio uno con la pretesa del “di ciao a questo signore…bravo…dagli un bacino..” (uso sempre Leo che ha la vocina piú tenera ed innocente….adolcisce di piú rispetto al brusco Ale). Una volta fatto tutto questo solitamente la persona si è già compromessa poichè ad una donzella gentile non puó che aver risposto in modo altrettanto cortese e quindi si è già fregata. A questo punto infatti, si sarà dimostrata cordiale ed aperta al “dolce” mondo dei bambini…cosa che gli renderà difficile trasfromarsi in orco cattivo pronto a lamentarsi per la furia delle prossime ore di volo.  Leggi il resto di questa voce

MANUALE DI SOPRAVVIVENZA AI GEMELLI: LA STRATEGIA DEL SOLDATINO ROSA

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Domani si conclude la mia vacanza italiana e si ritorna quindi in Spagna. Si ritorna alla vita a quattro, all’asilo ed alla routine. Il tutto si potrebbe efficacemente tradurre con “si ritorna alla fatica pura e dura” visto che, a differenza dell’Italia dove ho sorelle, mamma, zie e cugine con cui condividere le fatiche by Ale e Leo, in Spagna torno ad essere sola soletta.
A tal proposito, colgo il suggerimento di Barbara per descrivere il mio personalissimo manuale di sopravvivenza a due gemelli di 21 mesi.

Questa è la fatidica domanda che più persone mi fanno o meglio, che mi fanno le “monomamme” : “io non riesco a gestire il mio, come fai tu con due bambini e da sola?” 

La risposta è ovviamente, la MIA RISPOSTA, discutibilissima e probabilmente sbagliata ma è quella che sono stata capace di elaborare in questi mesi. Consta di due fasi:
1) sopravvivere a due gemelli è tanto più facile quanto più li ignori.
2) credersi sempre un soldatino rosa.

Prima che il mondo delle mammole mi salti addosso tacciandomi di maltrattamento infantile, mi spiego meglio.  Leggi il resto di questa voce