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Il Miglior Regalo per la Festa della Mamma

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abbraccio mammaPer la festa della mamma, quando si è piccoli, è facile trovare un regalo: si inizia con lo scarabocchio (se papá ha un minimo di iniziativa) per poi passare al disegnino, al ritratto, ai fiori, alla maglietta….e via, via si passano in rassegna le mille possibilitá che il mercato offre. Lo si fa sempre con estremo amore.

Succede poi che anche tu diventi mamma e allora tutto si capovolge. Mentre ti emozioni per il primo scarabocchio che ricevi, inzi a ragionare su cosa regalare alla tua di mamma e quindi pensi a quello che vorresti che i tuoi figli ti regalassero quando saranno grandi. Le uniche opzioni che mi vengono in mente sono tutte impossibili da acquistare…

Quando saró una mamma “grande” credo vorró che i miei cuccioli con la barba mi regalassero solo le seguenti cose:

– se saranno lontani, un’intera giornata totalmente dedicata a noi
– se vivranno vicini a me, un’intera giornata dedicata solo a noi
– se saranno sposati, un’intera giornata solo per me.

In poche parole, dopo tanti anni di regali, solo in questi ultimi mi sono resa conto che per una mamma il vero ed unico regalo è il tempo passato insieme e l’avvolgente abbraccio – lungo e profumato – del proprio cucciolo. Una sorta di ritorno embrionale all’uno, all’indivisibile noi .

Tanti auguri a tutte noi!

IN CHIESA PER PASQUA? BAMBA CRISTUM, BAMBA CRISTUM!

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chierichettiSiamo in Italia e dato che è Pasqua e piove, ci viene la bizzarra idea di andare a Messa. Decido che è possibile portarci i bambini, del resto, dopo tre anni, è giusto che respirino anche la componente religiosa che li circonda (ammesso e non concesso che poi ci credano o meno).
Vi descrivo l’esperienza vista dai loro occhi:

– stare seduti/in piedi dietro dei banchi affollati = saltare su e giú in un percorso ad ostacoli. Osservare da vicino, vicino le strane acconciature delle vecchiette del paese, infilarci un dito ed eliminare dalle spalle della malcapitata anziana il capello (che schifo) cadutele sulle spalle.

– osservare per 45 minuti la gente che ci circonda = additare con esclamazione conseguente tutti quelli che si annoiano e sbadigliano, quelli “senza capelli” e quelli che per qualche ragione attirano la loro attenzione. Cercare i volti piú anziani e chiedere “mamma quella è vecchia, vecchia. È morta?

– Osservare gli angeli disegnati nella volta della cappella, capire che sono “bambini che volano” e mettersi ad urlare “anche io voglio andrae in cielo!!! Voglio andare in CIE-LOOOO!!!

– Guardare Gesú appeso alla croce e dire…“che bruttto, mamma paura!” Imitarlo con le braccia stese, la testa cadente e la lingua a penzoloni dicendo “è morto!”

– Ascoltare l’inizio dell’ennesimo canto del coro ed esclamare “No! Altra canzone no! No piace questa canzone, canzone brutta!!! canzone triste!

– Osservarsi attorno e dire “ qui no bambini, qui solo vecchi. Mamma io voglio tanti bambini!

– Osservare la Madonna, le candele accese in segno di devozione, l’inserimento delle monetina e la mancanza di evidenti segni di approvazione da parte della Vergine. Conseguente esclamazione “non funziona!”

Per Ale e Leo andare in chiesa è stato un po’ come andare a teatro: tanta gente che recita strane cantilene, che gesticola, che parla e canta in coro. C’era peró meno intrattenimento in quello strano luogo, meno dimamicitá e colore. La noia li ha quindi pervasi dal minuto 12 quando Alessandro, preso da non so quale strana ispirazione, ha inziato a pronunciare, con la faccia infastidita e la voce roca “Bamba Cristum, bamba Cristum, bamba Cristum!!!

Mi sa che è sata la prima e l’ultima volta 😉
Buona Pasqua!

 

IL LENTO CONSUMARSI DELLA VOSTRA VITA

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bolle di saponeCi sono aspetti che mi fanno particolarmente pensare a cosa significhi non vivere piú in Italia. Non mi riferisco solo alla ovvia questione della famiglia o delle amicizie lontane, ma a quei piccoli momenti che vorresti vivere di prima mano e non solo attraverso racconti, immagini o foto.

In questo periodo mi capita spesso di pensare a tre “momenti importanti” che si stanno consumando lontano dai miei occhi: la mia nonna ed un paio di care amiche. Una si consuma sotto il peso dei suoi 90 anni e le altre, molto piú felicemente, si sgonfiano e gonfiano al ritmo dei primi mesi di gravidanza. Sono attimi preziosi che si assottigliano sotto la lenta ma inesorabile lama dell’orologio: una nonna che poco a poco si allontana dal mio presente per rimanere sempre piú ancorata nel passato ed una gravidanza che corre veloce verso il suo culmine senza che io ne possa condividere le gioie ed i dolori. Passato e futuro sono le uniche cose che mi sembra di avere tra le mani. Per quanto riguarda il presente tutto sembra non cambiare mai, noi quattro siamo quí in un turbinio di attimi pur sempre felici ma che sembrano distaccati dalle persone che vorrei avere vicine. Attorno abbiamo tanta gente di cui non “sento” le radici.

É come vivere in una bolla di sapone che, appena torniamo in Italia, scoppia fugace riprecipitandoci drasticamente nel presente (oramai cambiato) di tutti voi.

MATRIMONIO MULTIETNICO, MULTIGENERAZIONALE E “MULTISTRANO”

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IMG-20130912-WA0024Andiamo subito al sodo visto che la questione è complicata.

Il matrimonio stile Beautiful a cui abbiamo recentemente partecipato è degno, lo ripeto, di un inciucio alla Stephanie Forrester (che riposi in pace), Brooke e Ridge. Per farla breve: uomo X di anni 50 (e qualcosa) sposa ragazza X 24enne mentre a 20 cm da loro, uomo Y (anch’esso over 50) sposa ragazzina Y 18enne e figlia di uomo X (conseguentemente figliastra di donna X). Questo, in termini algebrici, il sistema a cui abbiamo preso parte come invitati numero 21, 22, 23 e 24 (non ce n’erano altri).

Chi ci ha chiesto di prendere parte alla festa è la coppia X che, nonostante la differenza di etá, ha alle spalle un passato solido e soprattutto condivide un bellissimo bambino di quasi 3 anni. Quello che invece mi lascia perplessa, è l’unione tra YeY. Ecco i motivi della mia incertezza:

– “Y uomo” dice di essere un personaggio potentissimo nel mondo della fisica e “quindi”, per questioni di privacy, non puó comparire in alcuna foto e men che meno posso citarne l’illustre nome (????).
– Dice inoltre di avere un potere tale da potersi permettere di regalare alla mogliettina un annello di fidanzamento da 60.ooo euro (???).
– Lei, dal canto suo, è una normalissima studentessa delle superiori, carina e giustamente spensierata. Y donna e Y uomo non è che sembrino uno all’altezza dell’altro nel senso che, oltre al fattore generazionale, sembrano proprio avere interessi e personalitá poco compatibili (strano, no?) …Ora, questa è l’impressione che danno, poi….chissá.
– Un altro elemento che mi inquieta è che i due si conoscevano da quando lei era un bebè poichè uomo Y è legato ad uomo X da un’amicizia pluridecennale. In poche parole lui ha cambiato i pannolini della sua Lei per poi scomparire nel nulla per i rimanenti 15 anni trascorsi i quali, si sono rivisti e…innamorati. Dopo un mese dal loro incontro hanno deciso di sposarsi (perchè lui sostiene che un uomo con piú di cinquantanni non possa fare il fidanzato).

Tutto potrebbe essere rose e fiori se non fosse che non li ho visti per nulla complici il giorno del loro matrimonio e lei, a 5 minuti dalla fine della cerimonia, sia era giá tolta il vestito bianco per mettersene uno molto poco adatto ad una sposa. Lui nel frattempo si era gettato su uno sdraio della piscina e, in assoluta solitudine, prendeva il sole soddisfatto.

Ma veniamo alla cerimonia

  • Uomo X e donna Y (padre e figlia) sono musulmani
  • Donna X cattolica
  • Uomo Y Buddista.

Come si fa? Leggi il resto di questa voce

REDUCE DA UN MATRIMONIO STILE BEAUTIFUL POSSO TORNARE A SCRIVERE!

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stile beautifulBuongionro a tutti! Sono scomparsa da un bel po´, lo so, ma la colpa è del caldo, delle vacanze, dei gemelli in vacanza, dei parenti, dell’Italia, della Croazia, delle cacche di Leo disseminate ovunque, dei matrimoni, ecc… Un mese di fuoco in cui mi sono sucesse davvero un sacco di cose che vi racconteró giorno dopo giorno.
Quello che piú mi piace peró è vedere che il blog si autoalimenta: da quando non c’ho piú messo mano, ha continuato a raccogliere visite e letture di buona portata: grazie!!!! Devo dire che il merito è sempre di un paio di argomenti che evidentemente inquietano le mamme internaute:

la scialorrea (ahahah sto diventando lo sfogatoio di tutte voi!)
la dermatite nei bambini
le adozioni

Se eliminiamo i post “adozioni”, si evince che (come del resto è assodato) gli esseri umani usino internet un po’ a “dismisura” quando si ammalano o credono di essere ammalati. Lo dico perchè ho scritto solo un paio di post relativi a questioni di salute e sono di gran lunga quelli che raccolgono maggiori visualizzazioni :-). Faró del mio meglio: ho in serbo di raccontarvi di una “scoperta” che ha praticamente reso immuni i miei gemelli da raffreddori, otiti e catarro 😉 

Il mio prossimo post sará peró una sorta di report socioculturalantropologico. Vi dico solo che ho partecipato ad un doppio matrimonio (2 coppie di sposi, si, avete capito bene), con scenario degno delle migliori puntate di Beautiful, e…tenetevi forte…con: rito buddista, musulmano e ortodosso insieme!!! A, non vi ho detto che, le coppie erano cosí assortite: 20enni le sposine, over 50 gli sposi ed una delle donne era figlia di uno degli sposi. MITICO!!! Stay tuned!

SCELTA DEL NOME? IN SPAGNA È UN PROBLEMA CHE NON ESISTE

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imagesIn questi giorni, la famiglia spagnola, è in trepida agitazione per l’imminente arrivo di un nuovo membro: il cuginetto numero tre di Ale e Leo. Allo stesso tempo, sul versante italiano, si attende l’arrivo dei figli di amici vari. Due scenari identici: gioa, attesa e future mamme con le caviglie gonfie e poca voglia di scherzare. Identici, ma dissimili per un unico elemento: il prbelma della scelta del nome del nascituro.
Scenario italiano:
“Hai scelto il nome?”
“Non ancora…a me piace X, ma a lui no”.
“mia mamma vuole ceh gli metta B, ma non sono sicura…”
“Se è femmina la chiamiamo X, altrimenti Y”
“Abbiamo cambiato: si chiamerá sicuramente R”
“No…R no!!!! a me ricorda tanto un antipaticissimo compagno di scuola…dai, è un nome che porta male!”
“Anche a Lella non piace molto, ma a noi piace un sacco!”

Scenario Spagnolo:
Alla 25 settimana, scoperto il sesso del bambino, ci dicono “si chiamerá Alberto”. Punto.

Non capite vero?
Il fatto è il segunete: il Italia il nome si sceglie, in Spagna, anche se in maniera piú o meno inconsapevole, vienie invece imposto dall’albero genealogico. Sí, proprio dall’albero…perchè se stai per avere un maschio, allora al 90% dei casi gli metterai lo stesso nome del padre o alla peggio quello de nonno o dello zio. Lo stesso vale per le femmine: mamma, nonna, zia o bisononna.
Ne deriva che quí non esiste l’effetto sorpresa o quello, ancora piú bello, di far divenire un nome “estraneo” tanto familiare nel giro di poche settimane.

Per chi non ci avesse ancora pensato, ecco quindi svelato il motivo per il quale, se ci pensate, vi vengono in mente diversi nomi propri spagnoli e pochi francesi, tedeschi, inglesi, ecc… Non è che non si sappiano, solo che quelli spagnoli sono sempre uguali, gli stessi e quindi li sentiamo piú frequentemente.

Prima che le mie cognate rimanessero incinte, io giá sapevo quali sarebbero stati i nomi dei loro figli (so anche quelli dei bambini che devono ancora concepire). Nella famiglia di Raffa per esempio ci sono: Leggi il resto di questa voce

LE MAMME POSSONO ESSERE IL PEGGIORE PROBLEMA DELLA SOCIETÀ

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LE MAMME DEL MIO ASILOSuccede che se non ti informi per vie traverse, anche l’ultimo dei piú mona cerca di fregarti.

I FATTI: il nido chiede 150 euro per l’immatricolazione di un bambino (oltre alla quota mensile, ovvio). In tale cifra si comprendono i seguenti servizi: assicurazione, biscottino del mattino, pulizia delle lenzuola, corso di formazione per genitori, assistenza psicologica (per i bambini). Ti si fa inoltre intendere che se non si pagano i 150 euro tuo figlio/figli non potranno essere ammessi all’asilo. Tutti paghiamo.

CONTROFATTI: Visto che lo scorso anno la quota era di 90 euro, mi insospettisco e allora chiamo Consejeria Educacuión (tipo il ministero dell’educazione – sezione andalusa) e scopro che tutti questi servizi sono volontari e non possono essere in alcun modo usati come moneta di ricatto per l’iscrizione.

Il veleno mi pervade l’anima ed il corpo. 
Mando un ispettore all’asilo. Quella falsa della direttrice dice di aver avvisato tutti i genitori del fatto che il pagamento fosse volontario (parola che, non compare nemmeno in un angolo del regolamento che ci hanno consegnato). Consejeria ci consiglia di scrivere un reclamo in cui si chieda la restituzione dei soldi. E a quel punto scatta il putiferio.

Numerose mamme mi vengono a chiedere informazioni ed io ovviamente diffondo il verbo. La direttrice si indegna (sono molto delusa dal suo atteggiamento, signora Ceotto) e inzia a fare del mio corpo, mangime per cani. Mi chiama in direzione, mi dice che sono stata disonesta (io???) che non dovevo smuovere le masse affinchè tutti richiedessero la restituzione dei soldi (rubati, aggiungo). Mi si indegna a tal punto da mandare un suo amico avvocato all’ufficio di Raffa per farlo tremare davanti al  suo capo. Si, avete capito bene: non centra una pippa, ma la direttrice di un asilo nido arriva al punto di proteggere le proprie magagne legali minacciando il padre di un alunno di perdere il vaoro. Poveretta…
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