Archivi categoria: Amici

Pezzi di Bambino: lo Sfogo

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indexUltimamente non si fa che leggere delle controindicazioni della messa online delle foto dei minori e la cosa mi tocca parecchio. Non tanto perchè io ho scelto (per una serie di ragioni che non vi sto ad elencare) di pubblicarne comunque qualcuna ma per “colpa” di quelli che invece decidono di non farlo.

Ogni posizione è rispettabilissima e non giudicabile e per questo mi astengo dal prendere una o l’altra posizione, ma vorrei solo far riflettere quegli amici o conoscenti similsocial che decidono di NON pubblicare foto dei figli ma  di riempirmi la bacheca di pezzi di bambino.

Scusate, ma non si puó vedere: mani che stringono mani, sorrisi a distanza piú che ravvicinata che quasi gli scrutiamo la prima carie, occhi singoli inquietanti, boccoli posteriori che a fatica si distinguono e a volte sembrano pezzi di pelo di animali piú svariati per non parlare dei bellissimi (certo) ma pur tutti uguali piedi da taglia 18 ed oltre.
Di un paio di amici ho davvero la collezione di foto che ritraggono il processo di crescita dei piedi del pupo ed ovviamente delle relative calzature colorate e supersimpatiche.

Ora, lo so che un paio di amici mi diranno “ma possiamo pubblicare quel che ci pare?“. Sí, fatelo pure…peró a me, questo puzzle di bambino mi annoia parecchio e soprattutto non ne capisco il senso: piedi, mani e parti varie sono tutte uguali se prese singolarmente e “staccate” dal contesto. Quando apro FB – visto che i miei amici sono tutti in fase riproduttiva – la bacheca sembra il mercato dei pezzi dei bambini…

Ora, detto questo, i vostri cuccioli, presi nel complesso, li adoro tutti ma… meno pippe mentali e piú coerenza.
Giornata acida, lo so 😉

Mia figlia ha sempre fatto cosí: non c’è nulla che non vada in lei.

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autismo IILa natura dell’essere genitore è davvero complessa: io lo associo ad un riccio pieno di spine dove ad ogni ago corrisponde un atteggiamento tanto tagliente quanto necessario. Se considerati nel loro insieme, gli aculei compongono l’animale il quale, non appena riconosce una minaccia, si chiude a palla lanciando verso l’esterno la parte peggiore di sè ma di cui non puó fare a meno.

Ogni genitore quindi, dall’iperprotettivo che tiene il figlio sotto una campana di vetro, al”facilone” che non teme nulla e per il quale tutto si fa un po’ alla buona, all’improntato sulle regole ed il rigore (io credo di appartenere a questa categoria ;-), a quello che vizia senza limiti, ecc…ogni modo di essere genitore coincide con un ago del riccio. Quando il genitore si sente osservato o criticato/analizzato, allora esaspera ancor piú il suo modo di essere giustifcandone le ragioni. Tutti infatti, abbiamo le nostre piú che buone motivazioni per avvallare il nostro modo di fare il genitore. Del resto, nessuno meglio di noi sa quello di cui ha bisogno nostro figlio.

A quest’ultima frase si potrebbero ovviamente muovere diverse obiezioni e recentemente ne ho avuto una chiara conferma. Insieme ad un’amica mi sono imbattuta in un genitore che fa parte della categoria “mia figlia non ha nessun problema. Ha sempre fatto cosí” e come ogni ago del ricco, quando abbiamo cercato di farle vedere le cose da un’altra prospettiva, lei si è chiusa ed ha drizzato l’ago della giustificazione che esaspera appunto un atteggiamneto giá sbagliato di partenza.

Spiego i fatti: una compagna d’asilo di Alessandro ha secondo la maestra che la segue, dei problemi di comportamento. Non guarda la gente negli occhi se non per brevi istanti, non usa un linguaggio normale all’etá di tre anni (solo articola suoni e ruomori incomprensibili) e non cerca il contatto con amici ed insegnanti. Inoltre, tende a giocare da sola ed in modo molto metodico (quasi tutti i giorni, per esempio: mette le sue bambole in fila sul divano e gli piazza una costruzione in testa. Vietato toccarle quella strana geometria o si arrabbia parecchio). Leggi il resto di questa voce

CAPPUCCETTO ROSSO: PAPÁ RACCONTA, BIMBI STORPIANO E GIANCARLO CI SALVA.

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cappuccetto rossoRaffa inizia a raccontare (non leggendo) la favola di Cappuccetto Rosso in italiano, ed i gemelli sono pronti ad ascoltarlo. Io sdraiata tra i tre uomini, ascolto il dialogo.

Raffa…la bambina con il cappuccio roso (lui, da bravo spagnolo, dice roso non rosso) prende il gatto Isidoro (???) e parte per andare nel bosco a trovare la nona (non nonna)”
Leonooo, gatto no…lupo papá!
Raffano, Leo, il lupo arriva dopo, ora lei va con Isidoro
Aleno, Isidoro no papá. Non c’è!
Raffa “sí, oggi c’è anche Isidoro!”
– “…cammina, cammina, Cappuccetto Roso vede dei bei fiori e decide di raccoglierne un po’ per portarli alla nona“. Leggi il resto di questa voce

IL LENTO CONSUMARSI DELLA VOSTRA VITA

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bolle di saponeCi sono aspetti che mi fanno particolarmente pensare a cosa significhi non vivere piú in Italia. Non mi riferisco solo alla ovvia questione della famiglia o delle amicizie lontane, ma a quei piccoli momenti che vorresti vivere di prima mano e non solo attraverso racconti, immagini o foto.

In questo periodo mi capita spesso di pensare a tre “momenti importanti” che si stanno consumando lontano dai miei occhi: la mia nonna ed un paio di care amiche. Una si consuma sotto il peso dei suoi 90 anni e le altre, molto piú felicemente, si sgonfiano e gonfiano al ritmo dei primi mesi di gravidanza. Sono attimi preziosi che si assottigliano sotto la lenta ma inesorabile lama dell’orologio: una nonna che poco a poco si allontana dal mio presente per rimanere sempre piú ancorata nel passato ed una gravidanza che corre veloce verso il suo culmine senza che io ne possa condividere le gioie ed i dolori. Passato e futuro sono le uniche cose che mi sembra di avere tra le mani. Per quanto riguarda il presente tutto sembra non cambiare mai, noi quattro siamo quí in un turbinio di attimi pur sempre felici ma che sembrano distaccati dalle persone che vorrei avere vicine. Attorno abbiamo tanta gente di cui non “sento” le radici.

É come vivere in una bolla di sapone che, appena torniamo in Italia, scoppia fugace riprecipitandoci drasticamente nel presente (oramai cambiato) di tutti voi.

MATRIMONIO MULTIETNICO, MULTIGENERAZIONALE E “MULTISTRANO”

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IMG-20130912-WA0024Andiamo subito al sodo visto che la questione è complicata.

Il matrimonio stile Beautiful a cui abbiamo recentemente partecipato è degno, lo ripeto, di un inciucio alla Stephanie Forrester (che riposi in pace), Brooke e Ridge. Per farla breve: uomo X di anni 50 (e qualcosa) sposa ragazza X 24enne mentre a 20 cm da loro, uomo Y (anch’esso over 50) sposa ragazzina Y 18enne e figlia di uomo X (conseguentemente figliastra di donna X). Questo, in termini algebrici, il sistema a cui abbiamo preso parte come invitati numero 21, 22, 23 e 24 (non ce n’erano altri).

Chi ci ha chiesto di prendere parte alla festa è la coppia X che, nonostante la differenza di etá, ha alle spalle un passato solido e soprattutto condivide un bellissimo bambino di quasi 3 anni. Quello che invece mi lascia perplessa, è l’unione tra YeY. Ecco i motivi della mia incertezza:

– “Y uomo” dice di essere un personaggio potentissimo nel mondo della fisica e “quindi”, per questioni di privacy, non puó comparire in alcuna foto e men che meno posso citarne l’illustre nome (????).
– Dice inoltre di avere un potere tale da potersi permettere di regalare alla mogliettina un annello di fidanzamento da 60.ooo euro (???).
– Lei, dal canto suo, è una normalissima studentessa delle superiori, carina e giustamente spensierata. Y donna e Y uomo non è che sembrino uno all’altezza dell’altro nel senso che, oltre al fattore generazionale, sembrano proprio avere interessi e personalitá poco compatibili (strano, no?) …Ora, questa è l’impressione che danno, poi….chissá.
– Un altro elemento che mi inquieta è che i due si conoscevano da quando lei era un bebè poichè uomo Y è legato ad uomo X da un’amicizia pluridecennale. In poche parole lui ha cambiato i pannolini della sua Lei per poi scomparire nel nulla per i rimanenti 15 anni trascorsi i quali, si sono rivisti e…innamorati. Dopo un mese dal loro incontro hanno deciso di sposarsi (perchè lui sostiene che un uomo con piú di cinquantanni non possa fare il fidanzato).

Tutto potrebbe essere rose e fiori se non fosse che non li ho visti per nulla complici il giorno del loro matrimonio e lei, a 5 minuti dalla fine della cerimonia, sia era giá tolta il vestito bianco per mettersene uno molto poco adatto ad una sposa. Lui nel frattempo si era gettato su uno sdraio della piscina e, in assoluta solitudine, prendeva il sole soddisfatto.

Ma veniamo alla cerimonia

  • Uomo X e donna Y (padre e figlia) sono musulmani
  • Donna X cattolica
  • Uomo Y Buddista.

Come si fa? Leggi il resto di questa voce

NONNI A MARBELLA = MAMMA IN VACANZA (QUASI)

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nonneE poi finalmente arriva l’estate, i miei prendono l’aereo, arrivano a Marbella ed io sgancio loro i pupi.
La mattina lavoro in santa pace, non mi devo preoccupare del pranzo e della cena, di pulire casa, stirare, ecc.. tutto si fa con molta piú tranquillitá o non si fa proprio perchè ci pensa l’insostituibile mamma/nonna (grazie Luisa <3).

Avere i nonni qui mi fa pensare a come sarebbe facile se vivessi piú vicina alla famiglia. Sarebbe tutto molto piú diluito.

Questi i Pro della loro presenza:
– aiuto, aiuto e ancora molto preziossisimo aiuto
– ho chi mi da delle idee su quale sará il prossimo pasto
– i gemelli non assillano solo me
– I gemelli mangiano senza fare tanti capricci
– non tocca sempre a me lavare la cacca nelle mutande di Leo
– la casa si riempie di nuovi giochi (che io nascono con il proposito di ritirali fuori non appena i nonni se ne saranno andati)
– non tocca a me spalmare la fastidiosa crema solare su due corpi perennemente in movimento
– non devo sgonfiarmi i polmoni gonfinado 4 iningonfiabili braccioli
– al mare posso stare sdraiata a prendere il sole
– in casa mi ritrovo con degli oggetti magicamente aggiustati (cose che secondo Raffa erano irrrrrreparabili)
– dalla piscina posso uscire quando mi pare e mi piace senza sentire urla e strilli
– qualcu’altro si alza al posto nostro quando di notte, i pupi si svegliano
– qualcun’altro lava i biberon (è un’operazione che O-DI-O) Leggi il resto di questa voce

“DONNE” PRIMA E DOPO LA GRAVIDANZA

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imagesLa gravidanza è un periodo stravolgente per la psiche ed il fisico della donna; e questo è un  dato di fatto. Quello che però non è sufficientemente risaputo è che la gestazione è molto meno affascinante di come la spacciano libri, manuali e neomamme rimbambite dal famoso effetto post-partum.

Nel corso di una piacevole chiacchierata in compagnia di amiche (e, badate bene, erano donne pre maternità, di quelle che il pancione non ce l’hanno ancora avuto e nella maggior parte dei casi non pensano nemmeno di farselo crescere per ancora un bel po’ di tempo)  si è sollevato il tema delle “conseguenze da gestazione“. Non si è parlato di scialorrea, bruciori di stomaco, mal di schiena, ecc…ma di quei cambiamenti fisici che una donna “scopre” dopo mesi dalla data del parto e che si associano inevitabilmente con la gravidanza e “il cambio ormonale”.  

L’elenco che segue è quindi una top-ten dei cambiamenti che io ho vissuto o che le mie amiche hanno indirettamente sperimentato attraverso la pelle di conoscenti varie. Faccio questa lista perché, secondo il mio modestissimo parere, le donne devono essere informate al 100% = gravida è bello, ma anche (per certi aspetti) un pelino sconveniente. Donna avvisata e mezza salvata: Leggi il resto di questa voce