Quale Gemello Preferisci? Si Fanno Differenze Tra i Figli?

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preferenze tra figliSpesso accade che la gente faccia domande che a noi mammebis sembrano davvero assurde. Ne ho giá parlato in un post precedente, ma oggi torno sulla questione sotto una prospettiva diversa. Mentre prima infatti, erano degli interrogativi piú pratici (Ma tu li distingui? Ma se si sveglia uno, svegli anche l’altro?, ec…) ora mi tocca fare i conti con domandine un po’ piú complesse che vorrebbero toccare il mio lato emotivo.
La questione che piú sembra stare a cure ( e non solo a conoscenti ma anche a familiari ) è sapere se “preferisco un gemello all’altro“.
Non so a che pro mi si chieda questo, ma il semplice fatto che la domanda mi venga rivolta mi fa pensare che forse do a vedere di fare preferenze.

La risposta che la maggior parte della gente si aspetta è: “ma nooooooooooo. Come fai a pensare una cosa del genere?” ed invece la mia di risposta è semplicemente una: “dipende dai periodi”.

Ci sono infatti delle differenze caratteriali tra Ale e Leo che ovviamente incidono sul fatto che sia piú semplice stare con uno che con l’altro e questo, a lungo andare, non genera certo preferenze bensí situazioni di maggiore e minore benessere. Per loro fortuna, i “periodi di tempo” sono alterni: a volte mi sento piú in sintonia con uno e poi, due settimane dopo con l’altro.

E quindi¿? Si puó dire che faccia preferenze?

Io non credo…davvero non mi sento piú innamorata di uno rispetto all’altro anche perchè, come solo una mamma sa, ogni figlio ti da (e ti toglie 😉 ) qualcosa di diverso.

Quello che si cerco di fare è cercare di celare agli occhi del bimbo piú impegnativo, il fatto che il fratello mi faccia (in quel periodo) stare meglio e questo perchè, l’ultima cosa che voglio è loro credano che esistano delle differenze.

Ora lo chiedo a voi: ma una mamma puó davvero essere imparziale? Madre natura ci insegna che la risposta è no: la mamma si preoccupa piú del benessere del figlio che tra tutta la cucciolata sembra essere il piú forte e capace e poi…vengono gli altri. Nel nostro caso, è davvero cosí diverso? Io credo che il semplice fatto che anche delle mamme mi rivolgano quella domanda “scomoda” risponda indirettamente alla questione.
Che ne pensate?

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  1. Per una mamma non ci sono figli preferiti ma come ai detto tu delle situazioni in cui una volta ce piu affinita con uno e altre con l’altro e parlo per esperienza dato che sono mamma anche io di due gemelli un maschio e una femmina

    • Grazie Pamela! io peró sono sicura che qualcuno le avverte le differenze e questo perchè, personalmente, ne ho visti di casi in cui era evidente che “uno sí e l’altro no”. Bisognerebbe capire perchè in certi casi scattano ed in altri no.

  2. Essendo mamma “unica” 😉 non so cosa si prova in questo caso. Ma sì, è vero, ho visto molti genitori fare NOTEVOLI differenze coi figli, e non sempre a breve termine, anzi.
    Brutto, bruttissimo. Sia per i figli, sia per chi vede esternamente questi atteggiamenti contraddittori.

  3. Esiste un Ordine dell’Amore secondo la teoria di Bert Hellinger. La mamma dà più attenzioni al primogenito. E così via… nell’ordine delle nascite. Anche nel caso dei gemelli generalmente ha più attenzioni il primo ad affacciarsi alla luce. La cosa strabiliante è che questo è un ordine naturale. Ho osservato un nido di rondini. La mamma iniziava a nutrire il primo a sinistra e via via gli altri. Faceva così ogni giorno e ho immaginato che il primo a sinistra fosse il primogenito. Hellinger sostiene che se una mamma dà più attenzioni al primogenito anche i fratelli che arrivano dopo sono sereni. Sanno che il fratello grande è arrivato prima e ha iniziato una storia di relazione con la loro mamma da più tempo (anche se sono pochi minuti di vantaggio!). Se al contrario la mamma si dirotta sul secondo o sul terzo (magari perché individua delle debolezze) crea un disordine all’interno della famiglia con conseguenti malumori… Nella mia esperienza da costellatrice familiare ho notato che molti adulti “arrabbiati” con la vita spesso sono state vittime di questo caos familiare. Se la teoria quantomeno vi incuriosisce ecco il libro per voi…
    http://www.feltrinellieditore.it/opera/opera/ordini-dellamore/
    Un abbraccio. Beatrice

    • Grazie Beatrice per l’interessante spunto. Io l’ho notato con la gatta: avevamo spostato la tana in cui aveva avuto la cucciolata e alla neomamma non andava bene il traslocco non autorizzato. Cosa faceva quindi? Riportava i gattini al posto originario ma iniziando sempre dallo stesso cucciolo…(che era anche il piú grosso) e certe volte, spostato il suo “preferito” lasciava gli altri nella nuova postazione. Piú chiaro di cosí!

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