FARE LA MAMMA (ITALIANA) IN UNGHERIA: LA STORIA DI SARA

Standard

bandiera ungheriaGenitori Italiani nel Mondo è un progetto a cui tengo molto. Dovendo peró fare riferimento alle esperienze di chi legge il blog è davvero molto difficile trovare qualcuno che: mi legga, abbia le caratteristiche richieste e sia disposto a condividere la sua storia.
In questo panorama quindi sono davvero al settimo cielo quando qualcuno mi contatta per dare il suo prezioso contributo!

Oggi è quindi il momento di Sara, una gentilissima donna che dall’Ungheria ci racconta le sue difficoltá in qualitá di mamma italiana che vive in un paese che non sposa le “sfumature culturali” del nostro Paese.  Vi lascio quindi con il suo resoconto: buona lettura e grazie ancora a Sara!

Ciao cari, la mia storia è questa, ho fatto due gemelli a Roma, poi una bambina a Budapest e adesso, sempre in questa città, si attende il quarto cucciolo.

Di fatto l’Ungheria non è tanto lontana culturalmente da noi, apparentemente non ho avuto a che fare con nessun conflitto etnico, grazie anche al fatto che da queste parti l’Italia risulta simpatica e amata.
Ci sono però delle differenze di comportamento che possono infastidire o opprimere. Immagino soprattutto una mamma che dà alla luce qui il suo primo figlio e non ha un gruppo di connazionali a cui appoggiarsi.
La prima cosa è il silenzio. I bambini vengono educati a non far casino, gli adulti sono silenziosi e, visti nell’insieme, danno la forte impressione di un paese immusonito, che “non sa divertirsi”, per dirlo con un luogo comune.
Me ne accorgo tornando in Italia, dove mi incanto a veder chiacchierare e ridere i signori al bar, perché qui non succede.
Un’altra cosa, molti adulti ungheresi hanno la tendenza accentuata alla pedanteria, a fare la predica e “bacchettare” gli estranei, non solo altri adulti ma anche ai loro bambini.
è notorio che in Italia in genere non si sgrida né si tocca un bambino che non sia il proprio, fosse anche il più delinquente e violento individuo, al massimo ci si dà all’alterco e agli insulti col suo genitore. Qui invece il ficcanaso di turno come niente ti strapazza il figlio, a freddo, per pignoleria più che per ottenere un qualche risultato.

Questo popolo comprime la rabbia, al contrario nostro che invece esplodiamo, ed entrambi i comportamenti possono essere sgradevoli.
Noi italiani abbiamo un gran senso della comunicazione e del divertimento comune, ma anche una certa tendenza alla violenza e allo schiamazzo. La differenza non è sottile.
Un esempio per tutti: se qui si viene invitati a una festa di compleanno si lascia lì il figlio e si viene via, non si rimane a fare quattro chiacchiere coi padroni di casa. Per noi al contrario, se non fai le chiacchiere rituali sei un cafone.
Metti sopra a questa scena di fredda calma un cielo grigio per molti mesi all’anno..[continua a leggere in Genitori italiani nel mondo]

Annunci

Una risposta »

  1. Grazie Jessica per farci conoscere queste esperienze……Diciamo che oltre alle ” prove” che devono affrontare le nostre “bambine” ….è anche un po’ viaggiare , conoscere usanze degli altri paesi…confrontarsi……ed ogni confronto …ARRICCHISCE! 🙂 ♥

Qualcosa da dire? Lascia un tuo commento e preferibilmente fallo quí e non su FaceBook! :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...