FIGURACCE BY ALE E LEO – La collezione

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figuracceCredo che anche questo sia un post destinato ad allungarsi nel tempo. Oggi nasce, ma si alimenterá di altre opportunitá imbarazzanti. Sará il post-lista delle figuracce che i gemelli mi faranno fare di fronte alla gente.

1) Siamo in sala d’attesa per il medico (ci devo andare io e tocca portarsi dietro anche i pupi. Mi sono infortunata un tallone inciampando rovinosamente su una valigia e da due settimane non posso apoggiare il piede a terra. Loro lo sanno e sembrano divertirsi a scappare da un angolo all’altro del centro…tanto sanno che mamma questa volta non riesce a correre…perfidi). Passa di fronte a noi una signora obesa che pensa bene di salutare Leo accarezzandogli la testolina. Lui non gradisce. La guarda, le fa il giro, e (con mio grande sconforto) le molla una manata sul fondoschiena a mo di rimprovero (non ama essere spettinato). Poi, non contento, mi fissa, la fissa e le dice: “che culo graaaaaaaaaaaaaaaaaaaaannnnnndeeeeeeeeee”. Le “a” e le “e” le ha pronunciate tutte. Parola di Leo.

To be continued…

[E tu che scene imbarazzanti hai vissuto per colpa dei tuoi figli? Ma soprattutto: come si dovrebbe agire in quei momenti? Fare finta di nulla? Sminuire l’accaduto? Rimproverare? Aiuto e condivisione cercasi! ;-)]

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    • facciamo che imparino a dire “che figa di zia!” e poi all’occorrenza mettiamo “martina” o “ambra”.

      p.s.=lasciami un po’ di tempo e poi vengo io a farmi dire “che culo grandeeeee”!

  1. È di conforto sapere che c’è una persona che condivide le stesse cose che vivo io con i miei amatissimi e “vivacissimi”figli!
    Sono madre di due maschietti di due anni e mezzo, viviamo in una città che non è la nostra per cui lontani da famiglie e amici!L’ultima volta che ho avuto bisogno del medico per un mio bisogno (cosa che accade davvero di rado) durante l’attesa Lorenzo e Matteo hanno ben pensato di sputare su tutte le persone presenti non curanti dei miei richiami. Ogni volta che cercavo di bloccarli, a peso morto si lasciavano cadere a terra e se cercavo di spostare l’attenzione di uno verso un’altra cosa, l’altro era pronto a ricordargli la missione del giorno…”benedire tutti i presenti”!è stato un incubo e la prima volta in cui mi sono sentita davvero in grossa difficoltà, quasi impotente!
    Credo sia un’età particolarmente difficile perché iniziano ad essere coscienti della presenza dell’altro e della forza che deriva da questa associazione!

    • Cioa Valeria. Un piacere condividere esperienze simili ;-). Quindi anche i tuoi sono entrati nella fase “mamma ti sfido e non mi importa nulla dei tuoi insulsi richiami?” io in questo periodo li strangoleri ogni 5 minuti…se qualcuno ha trovato un modo per renderli obbedienti mi faccia sapere! Grazie per essere passata a trovarci, spero di potermi confrontare ancora con te!

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