Archivio mensile:giugno 2013

LE MAMME POSSONO ESSERE IL PEGGIORE PROBLEMA DELLA SOCIETÀ

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LE MAMME DEL MIO ASILOSuccede che se non ti informi per vie traverse, anche l’ultimo dei piú mona cerca di fregarti.

I FATTI: il nido chiede 150 euro per l’immatricolazione di un bambino (oltre alla quota mensile, ovvio). In tale cifra si comprendono i seguenti servizi: assicurazione, biscottino del mattino, pulizia delle lenzuola, corso di formazione per genitori, assistenza psicologica (per i bambini). Ti si fa inoltre intendere che se non si pagano i 150 euro tuo figlio/figli non potranno essere ammessi all’asilo. Tutti paghiamo.

CONTROFATTI: Visto che lo scorso anno la quota era di 90 euro, mi insospettisco e allora chiamo Consejeria Educacuión (tipo il ministero dell’educazione – sezione andalusa) e scopro che tutti questi servizi sono volontari e non possono essere in alcun modo usati come moneta di ricatto per l’iscrizione.

Il veleno mi pervade l’anima ed il corpo. 
Mando un ispettore all’asilo. Quella falsa della direttrice dice di aver avvisato tutti i genitori del fatto che il pagamento fosse volontario (parola che, non compare nemmeno in un angolo del regolamento che ci hanno consegnato). Consejeria ci consiglia di scrivere un reclamo in cui si chieda la restituzione dei soldi. E a quel punto scatta il putiferio.

Numerose mamme mi vengono a chiedere informazioni ed io ovviamente diffondo il verbo. La direttrice si indegna (sono molto delusa dal suo atteggiamento, signora Ceotto) e inzia a fare del mio corpo, mangime per cani. Mi chiama in direzione, mi dice che sono stata disonesta (io???) che non dovevo smuovere le masse affinchè tutti richiedessero la restituzione dei soldi (rubati, aggiungo). Mi si indegna a tal punto da mandare un suo amico avvocato all’ufficio di Raffa per farlo tremare davanti al  suo capo. Si, avete capito bene: non centra una pippa, ma la direttrice di un asilo nido arriva al punto di proteggere le proprie magagne legali minacciando il padre di un alunno di perdere il vaoro. Poveretta…
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Guerra all’asilo…parola di Jessica

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Cavolo…sono incavolatissima. L’asilo l’ha combinata grossa. Ora devo sbollentire la rabbia….poi vi racconteró.

BAMBINI IN AEREO TRA ORCHI E PRINCIPI AZZURRI

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viaggio-in-aereo-con-i-bambiniPrendere l’aereo soprattutto con Ryanair si sa, non è cosa piacevole. Prenderlo con Rayanair ed i gemelli è decisamente pericoloso.

Quando non avevo figli mi organizzavo cosí: cercavo di imbarcarmi tra le ultime persone in modo da poter evitare con scrupolosa attenzione quei sedili che si trovavano anche solo approssimativamente vicini a dei bambini o a gente apparentemente fastidiosa. Volare non mi piace e farlo tra strilli e cazzotti è ovviamente ancor meno piacevole. Detto questo peró, sono sempre stata una persona educata: se mi capitava il piccolo compagno di volo, me ne facevo una ragione e sparavo il volume delle cuffie a palla. Problema “risolto”.

Con Ale e Leo la situazione è cambiata. Ora devo:

– imbarcarmi tra i primi per poter prendere i posti migliori (ovvero quelli che mi danno almeno quei 5 cm di spazio in piú per far in modo di potermi giostrare con meno rabbia) e che consistano in almeno 4 sedute adiacenti.

–  assicurarmi di avere a portata di mano il bagaglio contenete utensili vari quali: giochi, un paio di pannolini di emergenza, il cibo, l’acqua, il golfino (per quando Ryanair inizierà a ibernarci), i ciucci, i dodi, le figurine, i libricini, i coccodrilli, ecc…

-osservare ed interpretare il volto di chi rischia di prendere posto accanto a noi: se mi sembra uno spaccamaroni lo avviso subito “se si siede qui non riuscirá a leggere, dormire, pensare agli affaracci suoi. Qui i miei, sono i suoi problemi per almeno un paio di ore“.

– individuare l’hostess apparentemente più gentile e premurosa (cosa difficilissima) per affidarle un pupo in caso io debba andare al bagno.

– Fatto questo, inzio la manipolazione del compagno di viaggio piú prossimo a noi. Lo devo plasmare al fine di renderlo amichevole, paziente e giocherellone (cosí magari me li intrattiene un pochino) e quindi inziano i sorrisini, i complimenti (per….l’orologio, maglione, ecc..). Se vedo che reagisce bene e sorride ai gemelli, allora gliene sgancio uno con la pretesa del “di ciao a questo signore…bravo…dagli un bacino..” (uso sempre Leo che ha la vocina piú tenera ed innocente….adolcisce di piú rispetto al brusco Ale). Una volta fatto tutto questo solitamente la persona si è già compromessa poichè ad una donzella gentile non puó che aver risposto in modo altrettanto cortese e quindi si è già fregata. A questo punto infatti, si sarà dimostrata cordiale ed aperta al “dolce” mondo dei bambini…cosa che gli renderà difficile trasfromarsi in orco cattivo pronto a lamentarsi per la furia delle prossime ore di volo.  Leggi il resto di questa voce

C’è mamma e mamma: donne del passato vs. donne “moderne”

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elenarosciTempo fa un’amica mi diceva che non era sicura di voler diventare mamma; che c’erano degli aspetti che la spingevano a provarci ma anche molte perplessità in merito a quello che la maternitá avrebbe fatto di lei. L’avrebbe stravolta come persona? L’avrebbe annullata come succede a molte donne? Bene, questa mia amica ha giá un bambino e posso dire che i suoi dubbi erano fonadti perchè sì, a mio parere la maternità l’ha giá cambiata. Ad ogni modo quella volta le avevo dato una risposta che oggi ho in parte ritrovato in un post (che riporto dal sito Romagnamamma.it) e che credo valga la pena di essere letto. Io per prima infatti, mi trovo spesso a dovermi “giustificare” di fronte a mamme, nonne rimaste incastrate in altri tempi e poco sensibili verso le ovvie trasformazioni che il concettto di “mamma” ha subito in questi ultimi decenni.

Vi riporto qualche spunto:

Mettete tra parentesi la precarietà del lavoro, l’infertilità, l’instabilità di coppia. Siamo sicuri che le donne facciano sempre meno figli per questi motivi? Non solo, secondo Elena Rosci, psicoterapeuta e autrice, dopo “Mamme acrobate”, del libro “La maternità può attendere”, edito da Mondadori.Leggi il resto di questa voce

ALE E LEO TRA SUSHI E CHOPSTICKS

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Primo shusi di Ale e Leo…un successo! Divorato tra le risate di mamma e papà che a causa della pronuncia di Ale non ce la facevano a mangiare i proprio pezzi…Avete presente Paprino che pronuncia la parola “sushi”? Uguale!!!

GSE Simil-ONE® Gel: un innocuo sostitutivo del cortisone per la dermatite atopica

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crema pe pelli atopiche senza cortisoneVista l’attenzione che ha ricevuto il post dedicato alla pelle atopica, mi sento di condividere con tutti voi, un efficace rimedio in cui mi sono imbattuta un paio di mesetti fa e che, a differenza delle innumerevoli creme che avevo provato fino a prima, mi ha dato davvero ottimi risultati.

Pochi giorni dopo la pubblicazione del pezzo, mi sono recata in Italia e, sul bancone della mia farmacia di fiducia, ho trovato un volantino de “I Sostenitori del Naturale Curativo in cui si parlava di un particolare gel che, si diceva, fosse comparabile al cortisone curativamente parlando, ma privo di effetti collaterali.
Vista la delicatezza del prodotto (fitoterapico) l’ho quindi acquistato. Bene, care mamme, dopo pochissime applicazioni, la pelle del mio Leo tornava ad essere sana!

La velocitá di guarigione è davvero sorprendente pari a quella delle creme cortisoniche! A questo punto peró, sorpesa da tanta efficacia, mi sono un po’ insospettita anche perchè sul flacone c’è scritto di usarla solo quando strettamente necessario. Ho quindi  contattatoI Sostenitori del Naturale Curativo” per chiedere delucidazioni e capire come mai fosse cosí efficace e se davvero possa essere utilizzata in tutta tranquillitá. La risposta che ho ricevuto è stata molto rassicurante: non solo hanno risposto esaustivamente, ma addirittura mi hanno fornito una serie di consigli alimentari che possono supportare l’effetto della crema.

Vi riporto una parte della mail di risposta in cui si delucidano le proprietá curative di GSE Simil-ONE® Gel e le informazioni aggiuntive che mi hanno dato:

il GSE Simil-ONE® Gel “è un gel dermatologico a base di estratti vegetali. Questo prodotto ad uso locale rappresenta una valida alternativa naturale al trattamento farmacologico, di tipo cortisonico soprattutto, topico: è una formulazione attiva ma delicata, mirata a placare i sintomi che la pelle accusa (rossore, bruciore, prurito, etc.) e a risolvere i fattori locali che causano le problematiche cutanee. Gli estratti in esso contenuti infatti vantano spiccate attività antinfiammatorie, antimicrobiche, antipruriginose, lenitive, analgesiche e dermoriparatrici. Se applicato per 3 o più volte al giorno sulla parte interessata, esplica un’azione filmogena protettiva e contribuisce al ripristino delle condizioni fisiologiche ottimali dell’epidermide. Gli estratti vegetali inseriti donano un rapido e duraturo sollievo ed è quindi consigliato ogni qual volta il trattamento farmacologico topico non sia strettamente necessario“. Leggi il resto di questa voce