Archivio mensile:marzo 2013

Video: É ORA DI CAMBIARE IL PANNOLINO. CHI SI OFFRE?

Video

Anche la facile pratica di un cambio pannolino, da noi diventa un’impresa….
P.S. Scusate la mise da vagabondo di Leo…

DAI MOTORI DI RICERCA A GEMELLIRIBELLI Parole chiave celebri per internauti dementi

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imagesMuoio dal ridere! Fatta eccezione per le keywords legate alla pedofilia, su cui scrissi un post tempo fa, leggere le statistiche di WordPress in cui si riportano le parole chiave attraverso cui la gente arriva a GemelliRibelli mi fa proprio scompisciare dalle risate. Non ci provo nemmeno a capire gli intrighi semantici attraverso cui quelle parole puntano ai contenuti del mio blog, ma mi limito a sorprendermi ogni volta che ne leggo di nuove. Io lo so che quando si fa una ricerca in Google non si pensa a scrivere al meglio delle proprie potenzialitá, ma quel che è certo è che alcune persone, attraverso quelle due paroline di ricerca, svelano una componente della societá che difficilmente si rivelerebbe al mondo reale con la stessa disinibizione. Non mi dilungo oltre. Vi lascio con una lista delle keywords piú usate attraverso le quali gli internauti finiscono nella rete di GemelliRibelli. 
P.S. Tutte, ma proprio tutte le frasi riportate qui sotto sono veritiere. Io le riporto cosí come le ho lette, errori compresi. Mi limito a suddividerle per tema:

GENTE INSICURA (E STRAMBA)
 – Ingerire busta di plastica in gravidanza problemi?
–  il fatto è che non riesco ad essere stronza
(questa praticamente si confida con Google)
–  se ti ingoi una gomma in gravidanza?
(ti ingoio??? Chi? Me?)
– rapporto completo 9 marzo e dopo tre giorni inizia tanta saliva: sono incinta? (cavolo…che ansia!!!) 

PROBLEMI DI COPPIA:
marito insensibile
– cerco uomo che metta incinta mia moglia (poveretto…ed inoltre ha una moglia e non una moglie)
– mi fa vomitare fare sesso in gravidanza
– mia moglie incinta si comporta da stronza (un altro che si confessa con internet)
solo quandosto insieme a mio marito mi fa male e poi quando mi asciugo mi fa male e mi esce sangue Leggi il resto di questa voce

GEMELLI? DOMANDE E MITI DA SFATARE

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imagesPensavo che la cosa fosse rimasta sepolta ai tempi della carrozzina a due posti, a quando la gente mi fermava per strada e mi proponeva le domande piú disparate relativamente ai gemelli. Non che la cosa mi desse fastidio, certo, anzi mi incuriosiva perchè posso assicurarvi che i gemelli sono una specie di “fenomeno da baraccone” degno di particolari attenzioni e soprattutto attorno al quale circolano mille e piú assurde credeneze.

Pensavo appunto che quel periodo fosse passato perchè da quando Ale e Leo hanno superato l’anno, è raro che quelle domande mi vegano rivolte. Oggi peró il fatto si è riproposto. Mentre porto i pupetti al nido mi ferma una perfetta estranea che inizia a farmi l’interrogatorio di rito a cui rispondo con simpatia celando peró il mio vero pensiero “ma che cazzo di domande fai???“.

Vi riporto quindi gli amletici interrogativi che la gente si pone quando vede dei gemelli: Leggi il resto di questa voce

ZECCHE, LEONI ED ELEFANTI: GUERRA E SANGUE

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leoniGrida, schiamazzi e sangue. Questo il panorama nel mio salotto.

Leo prende un gioco, uno qualsiasi. Il fratello lo vede e lo vuole. Grido di guerra lanciato.
Leo lo guarda e con fare imbronciato si avvicina, sventola il gioco di fornte al naso del fratello e ammonisce: “NO!”
Ale, guarda e tace. Lo fissa. Alza una manina cicciottosa e con la velocità di una pulce affamata la sbatte energicamente e precisamente sopra la testa del fratello. Una volta. Leo se ne risente e risponde alla sfida con un altro (da me graditissimo) grido di guerra. La mano di Ale percuote due e poi tre altre volte. Leo ancora lo fissa imbronciato ed immobile.

Ora è Ale a dire “NO!”
Eccolo, scatta: Leo si butta con tutto il suo peso sopra il fratello. Lo fa cadere. Le sue manine appiccisose tappano occhi e naso dell’avversario che ora strilla come preda di un leone affamato. Leo incalza, colpisce duro. Ale riesce a recuperare pochi centimetri di spazio e capovolge la situazione: ora è lui a dominare. Prende Leo per i capelli, lo blocca da dietro e ferisce mortalmente con un morso a 15 denti in piena schiena. Leo grida, piange, chiama “Mamma” (inconsapevole del fatto che quella si bada ben dall’intervenire). Leo afferra il trattore di legno e cercando di sbatterlo sopra la testa del fratello – che ancora lo blocca da dietro – finisce con il darselo sulla sua di testa perdendo cosí autoritá e credibilitá agli occhi di Ale che non manca di ridergli in faccia. Leo si arrabbia ancora di più, prende meglio la mira e colpisce. Tempia sinistra, pugno di ferro. Fratello storidoto molla la presa. Cade a terra piange e si dimena poi si rialza e come un elefante spinge il nemico a terra e, per rimarcare ogni possibile dubbio gerarchico, si siede con il pannolino pieno di cacca giusto sopra la faccia del fratello.

Io lo giuro, la prossima volta filmo tutto e lo mando al National Geographic.

UN GRUPPO DI FIGLI ADOTTIVI SCRIVE A GEMELLIRIBELLI

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bambini impauritiCi sono momenti nella vita in cui uno finsice col sentirsi colpevole quando le sue iniziali intenzioni erano le piú buone.

Quando ho creato la sezione “Menú genitori” non sapevo che il tema dell’adozione lo avrebbe praticamente dominato. Ed invece è sucesso proprio questo: che delle mamme adottive hanno voluto condividere con me e con voi storie fatte di sofferenze, speranze e gioie; storie in cui si sono messe a nudo. La condivisione, a mio parere, serve sempre a metabolizzare i momenti della propria vita e sebbene il confronto “parto-adozione” non sia lineare e diretto, alcune di queste mamme hanno sentito di aver vissuto l’attesa di un bambino non geneticamente loro, come una sorta di gestazione psicologica che hanno poi condiviso attraverso il mio blog.
Le loro sono state storie piene d’amore: un amore che hanno felicemente potuto riversare sui loro piccoli venuti da lontano. Un amore che io leggo con trasporto ma che, a quanto pare, non è stato ugualmente ben interpretato da altri occhi.

Oggi ho ricevuto un’email. È scritta da un gruppo di figli adottivi. Il loro messaggio è forte ed importante, ma allo stesso tempo un  po’ duro poichè, anche se senza alcun riferimento personale, “attacca” chi  ha raccontato quelle storie senza, a loro detta, considerare il punto di vista di chi viene adottato. Per ora riporto il testo della loro email nella speranza che possano cogliere il mio invito a raccontarci cosa sia l’adozione vista dagli occhi dei bambini.

Ovviamente, tutte quelle mamme e papà che hanno raccontato le loro storie attravrso GemelliRibelli si sentano liberi di rispondere. Leggi il resto di questa voce

ADDIO AL PASSEGGINO O…ADDIO AL GEMELLINO?

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gemelli che scappano

gemelli che scappano

Non ce la faccio. Qualche genitore di gemelli mi deve dire come ha gestito la questione “prime passeggiate senza passeggino“.

Io non sono mica una mammina dolce e coccolosa, anzi credo di sembrare piú un cane pastore che una chioccia eppure, non riesco a domare Ale e Leo quando usciamo per strada a fare una camminata. Le possibilitá sono poche: o li tengo per mano, stritolandogliele, o mi scappano continuamente da un marciapiede all’altro.

Non riesco a discipilarli in questo campo. COME SI FA????!!! Help!

Se andiamo in un parco o comunque in una zona chiusa, non ci sono problemi: uno corre di qua, l’altro di là ed io saltello di qua e di là come una cavvalletta impazzita ma nonostante tutto, con la consapevolezza che non possono scappare piú di tanto. Se peró andiamo per strada la cosa è ben diversa perchè macchine, tombini, cacche lasciate a terra da incivili propietari di cani, cartacce, e distrazioni varie mettono a dura prova il mio ritmo cardiaco e l’incolumitá dei gemelli. Del resto, all’età di due anni il passeggino è ormai una questione archiviata: non posso piú spingere quei complessivi 40 kg di peso e menchemeno qui a Marbella dove è tutto un saliscendi.

Le opzioni che mi sono state proposte e che io ho bocciato sono le seguenti:
– “stare più tranquilla che tanto non puó succedere nulla di che” (consiglio di gente che non ha figli)
– usare dei “guinzagli” che per mezzo di una cintura mi dovrei legare alla vita  (lo farei anche ma non ne ho trovati di compatibili con l’agilitá di una mamma che dovrebbe andare in giro con due animaletti che mi strattonano da 360 gradi.
– andare con il passeggino vuoto e loro accanto: il primo che sgarra alle mie indicazioni si mette a sedere (provato: ho dovuto spingere i 40 kg per mezz’ora. No way). Leggi il resto di questa voce