LA SFIDA DELLE TORTE…TRA MAMME! (Io ho perso)

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Torta pasta di zuccheroCome abbiamo giá avuto modo di vedere, le mamme si sà, sono sempre in competizione per il figlio piú bello,  piú bravo a scuola, il meglio vestito, il piú atletico, riccioluto, mangione, dormiglione, ecc, ma c’è un ambito in cui non ce ne  facciamo  proprio una ragione: dobbiamo essere delle super mamme! Sto parlando delle  feste di compleanno.  Per chi segue i programmi importati from the U.S.A, sapranno infatti  che ci sono delle serie televisve dedicate proprio a tali “competizioni” tra mamme. …robe da matti, ve lo assicuro.

Io nel mio piccolo,  sono una donna, una mamma e quindi soffro (anche se solo in parte) del rimbambimento da maternitá (di cui, credo, prima o poi scriveró un libro grosso, grosso); motivi questi sufficienti per far si che sia caduta nella trama dell gioco PartyMamas.
Ok, i miei gemelli sono ancora troppo piccoli per potergli organizzare una festa con star televisive e liposuzioni ad hoc ma la sfida  mi ha comunque  interessata per quanto riguarda la preparazione della torta.

La colpa di questa mia “smania” dipende da due fattori: sono per metá casalinga (e quindi devo essere un’autentica desperate housewife) ed ho un’amica che sa lanciarmi (inconsapevolmente) le giuste sfide da mamma perfetta. Lei, si chiama Valentina, io la chiamo Tina. Lei non sa nemmeno di avermi istigata ma io la voglio comunque rendere la vittima di questo mio post. ..
Tutto questo contorto sentimento nei suoi confronti nasce dal fatto che LEI è proprio bravissima a fare le torte per i suoi figli e, diciamolo pure, è una di quelle  mamme che, sicuramente, se avesse quei milioni di euro in piú potrebbe organizzare una festa da PartyMama al 100%. Recentemente si è cimentata nella  creazione di torte bellissime e buonissime che, come ho detto, troneggiano alle feste di compleanno dei suoi figli. Il suo tocco da maestra sta  nel fatto che sa usare la pasta di zucchero come una vera pasticcera: crea meraviglie che sembrano fatte a macchina. Vi dico solo che l’ultima torta che ha fatto era a forma di castello con tanto di torri, bandierine svolazzanti, canncelli, edere, fossati….bellissima. 

Ora, se lei fa una torta del genere per i sui bimbi, i miei gemelli la vedono. Se i gemelli la vedono, la vogliono e se la vogliono non possono che aspettarsela. Se i due cuccioli occhioni dolci  la desiderano e tu ti senti giá in colpa per il fatto che non avranno mezza famiglia al compleanno (perchè noi viviamo in Spagna mentre  nonni, zii, amici in Italia) la mamma rimbambita si fa le pare e finisce per autoconvincersi che “se lo ha fatto Tina, lo faccio anch’io!”; “se lei dice che si puó fare, ce la posso fare..”

NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO.

Creo una torta altissima, buonissima e un pelo liquidina….(colpa della signora che mi ha venduto la pasta di zuccher e che mi ha detto che potevo spalmarla con la crema pasticcera prima di  ricoprirla con il foundant), sono pronta per la ricopertura…stendo, arrotolo, mattarelizzo e…..srotolo……..patatac! Primo errore: pasta rotta su un lato.
Va beh…vi risparmio i dettagli e le imprecazioni e vi dico solo che alla fine, dopo 10 ore di decorazioni, creme, scivolamenti, appicciature di capelli, dita, cucina, figli (tutto incollato  tranne  le mani del marito che invece di aiutarmi se n’è scappato via un paio di ore) completo quella che doveva essere la mia OPERA D’ARTE-MARE CON PESCI e che invece è un VERO ocenano. La crema pasticcera che stava sotto lo strato di foundant si scioglie poco alla volta provocando effeti carsici sulla mia pasta di zucchero. In poche parole si sono create dei fiumi di zucchero che si facevano strada da sotto la pasta per sbucare tra una medusa, un delfino ed una bolla d’aria…

Tutto questo per dire che: noi mamme siamo delle sceme (io almeno lo sono di sicuro) a farci contagiare dalle sfide da mammole.  Ale e Leo sarebbero sicuramente stati felici con un banalissimo tiramisú ed io avrei avuto:

– un mal di schiena in meno (stete voi 8 ore a decorare una torta);
– un paio di rotoli si scottex in piú (con i quali ho asciugato la crema che colava)
– una cucina molto piú pulita
– un’autostima non cosí tanto scalfita
– un marito meno patetico che non avrebbe dovuto inventarsi scuse altrettanto patetiche per avermi negato il suo aiuto.

Ecco…la foto non rende la gravitá della situazione. Quella torta era un vero mare. Buona peró.

Tina, la prossima volta la torta…. me la fai tu? ❤

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  1. Chi è la disgraziata che ti ha detto di mettere la crema pasticciera sotto la pasta di zucchero???? Niente di più sbagliato. Bisogna spalmare la crema al burro che “isola” il pan di spagna e le creme dal resto!!! E comunque per essere il tuo primo esperimento con la pasta di zucchero sei stata veramente brava!!

    • giá…dicoamo che scema sono stata anch’io a non pensarci prima..del resto mi fidavo di quella che mi vendeva la pasta di zucchero..va beh…la prossima volta so cosa usare! (è che la crema di burro mi sembrava troppo un suicidio per il fegato)..

      • Ma ne basta un velo giusto per isolare il tutto. Confesso che non sono una fan della pasta di zucchero + che altro per via dei mille coloranti che si usano (il trucco è fare la torta e poi non mangiare lo zucchero, ma vaglielo a dire ai bambini!!!)

  2. dalla foto la torta sembra bella, e l’espressione dei bimbi molto soddisfatta…ed è quello quel che conta davvero…come la vedono loro…
    auguri ai bimbi e complimenti a te…

  3. La tua torta é bellissima! anch’io mi sono ritrovata nella tu medesima situazione, a parte che anch’io vivo in Spagna ed ho due gemelli diversi proprio come te… Solo che io non ho avuto nessuna amica ed istigarmi, mi ci sono messa da sola in questo chaos che è il mondo della pdz… Il risultato é stato bellissimo, ed inaspettato, dopo le non so quante ore passate a creare le decorazioni! peró non ho usato la crema al burro, bensí un velo sottile di marmellata frullata (in modo da non avere pezzettoni che creano ulteriori effetti carsici, come dici tu) nel mio caso alla pesca, che mi sembra un sapore molto neutro, ed infatti non si notava… In quale parte della Spagna vivi? Io a 50 km da Madrid. Un saluto, credo che passeró spesso da qui!

    • Cara Daniela!! Che bella sorpresa! Quante coincidenze tra noi! Peccato viva da tutt’altra parte…io purtroppo sono a Marbella. Beh, se passi di quí, magari per le vacanze, fammelo sapere.
      Intanto ti aspetto sul blog: non mi scrivono spesso mamme di gemelli e quindi per me sei un preziosissimo confronto! Un abbraccio e grazie per il consiglio anticarsico…

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