UNA ZOCCOLA PER MAMMA

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la tipa dell'asilo è piú grossettaHo deciso che apriró una sorta di rubrica dedicata ai discorsi tra mamme che sento al cancello dell’asilo. All’ora della “consegna” infatti, tutte le mamme devono stare di fronte al cancello d’entrata e, in fila indiana, aspettare che le maestre portino e consegnino appunto, il pupo corrsipondente. Ora, come immaginerete, l’attesa si fa lunga e le donne ingannano il tempo scambiandosi pió o meno interessanti commenti. Vi dico solo che quasi ogni giorno mi vergogno di essere una di loro…ma tutto a suo tempo, oggi vi voglio raccontare un’aspetto raccapricciante che riguarda non l’atteggiamento delle mamme ma quelle di un bmabino: il mio.

Tra le donne al cancello, c’è n’è una che si distingue per il look davvero poco raffinato. ORRIBILE! E’ quella classica donna che pensa di essere strafiga quando in realtá ha una ciabatta al posto della bocca e la paglia per capelli…in poche parole è bruttina. Si atteggia peró quale fosse la modella del quartiere..io non capisco proprio come si sia creata quell’idea visto che tutte le mamme, quando la vedono arrivare ridono malignamente e commentano in modo piú o meno discreto (ovviamente a questa dinamica prettamente ‘rosa’ io partecipo con gusto). Premetto: non siamo solo maligne ma è che la signorina l’è anche un pelo antipatica quindi nessuna di noi si spreca nei suoi riguardi. 

Oggi è arrivata così vestita: fuseaux in tema bandiera americana (sulla gamba sx le strisce bianche rosse…in verticale…dall’inguine alla caviglia -immaginatela vi prego- mentre la destra sfoggiava ovviamente la compagine a stelle). Maglietta nera attillatissima e con zip. Premetto II: la signora (avrá una trentina di anni) ha delle tette enormi. Non rifatte, semplicemente troppo grosse e, causa gravidanza immagino, completamente deformate e dall’aspetto gelatinoso. Quando cammina non rimbalzano, ma si muono da destra a sinistra, dall’alto verso il basso e in direzione pure obliqua. Brutte! La maglietta la porta attillata, ma visto che tutte quelle tette non ci stanno sotto la tela, la zip rimane aperta fin sotto il bordo del seno lasciandolo quindi traboccare da tutti i lati. Oggi il reggiseno che portava era in tinta con i pantaloni: rosso fuoco e con pizzi visibili. Cosí come rosso era il cerchietto con fiocco che elegantemente distaccava tra i suoi lunghi capelli biondi platino (la ricrescita è appena appena visibile…ma è comuqnue nera). Scarpe? Stivaletti neri con pelo (spettinato e infeltrito) che circonda la corona della poco sottile polpaccio.

Ora, il dramma di tutto questo è che Alessandro, non appena esce dal cancello, mi viene incontro, mi bacia e mi sorride ma poi, mentre lo rimetto giú in attesa dell‘uscita trionfale di Leo (tutti i giorni se ne esce salutando a destra e a sinistra con la manina a mo’ di Miss e con un sorrisetto da ebete stampato in faccia….non so perchè lo faccia ma inizio a preoccuparmi) lui si avvicina alla “zoccoletta”, apre le braccia ed esultante grida: “MAMMA“!!!!!

 

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………non ho parole.

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  1. Grande Leo!!!!! ahahahahah!!! Comunque, vista l’attualità ed il recente giuramento di Obama, la signora era perfettamente in tema! 😉

    • Scusa ma a me ha fatto troppo ridere perche’ immagino la tua faccia!!ma chissa’ Cosa gli e’ saltato in mente, secondo me di e’ indirizzato verso I colori senza pensarci!

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