NUOVE AMICHE? A NO, E’ MIA SUOCERA…

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Raffa mi ha fatto notare che se continuo a pubblicare solo post inerenti all’adozione, si snaturalizza il mio blog. Chiedo quindi venia a tutte quelle donne che mi hanno mandato il loro racconto: a breve riprenderò a pubblicarli.

Per riportarvi nella mia vita, eccomi quindi pronta a raccontarvi la mia ultima disavventura…questa volta in compagnia della suocera

L’asilo dei gemelli mi propone di partecipare (a pagamento) ad un laboratorio pomeridiano in cui, sotto l’ala vigile di un’educatrice, ci insegneranno a realizzare dei giochi a partire da del materiale di riciclo. Io, presa dalla sempre più pressante necessità di conoscere gente (giovane) in questa Marbella piena di russi (anziani) colgo con piacere “l’invito” e mi iscrivo.  Al momento del pagamento, la segretaria mi avvisa che al laboratorio possono partecipare due persona: la mamma ed il papà del bambino.

Arriva il giorno: finalmente conoscerò delle mamme! yuppppyyyyyyy! Sicuramente avranno più o meno la mia età, me lo sento! E’ la mia occasione!

Raffa non mi può accompagnare per via del fatto che il laboratorio si tiene durante l’orario di lavoro e quindi, avendo i suoceri quì in “villeggiatura”, la nonna o meglio la abuela si propone per venire con me. Vaaaa beneeeee…che cosa vuoi che succeda? – penso tra me e me – siamo in un contesto controllato, neutro e in presenza dei bambini….sicuramente andrà tutto bene. Non ci scanneremo questa volta…

Arriviamo all’asilo e ci fanno entrare in una bellissima saletta che poi scopro essere quella di educazione motoria (io, i miei due imbranatissimi figli non ce li vedo saltellare su quel ponte sospeso senza incastrasi tra una stecca e l’altra). Ci sono due tavolini (piccolissimi) con 5 sedie (superpiccole). Da questo già intuisco che c’è qualcosa che non va: pochi posti, trooooooooopo pochi! Ed infatti, quando inizia il laboratorio scopro due aspetti inquietanti:

1) i bambini non partecipano: è solo per adulti.
2) le mamme sono – siamo – solo in tre. Peccato che accanto a me ci sia appollaiata mia suocera e le altre due mamme si siano posizionate sull’altro tavolino. Il tutto si traduce nel seguente modo: difficile fare amicizia con quelle lì se io sono seduta con questa qua. Obiettivo della giornata: fallito!

Un terzo elemento di infastidimento non tarda a far capolino nella mia testa e il tutto succede quando scopro che non ci insegneranno a far un bel niente con il materiale di riciclo, bensì ci abbandonano a noi stesse con davanti un foglio su cui c’è scritto circo” (altro elemento di fastidio visto che mi vorranno certo far credere che portare i bambini al circo sia cosa bella e dovuta).

Ve la faccio breve: invece di imparare qualcosa in compagnia dei miei figli e di nuove possibili amichette, mi ritrovo a dover disegnare e plasmare con plastilina e carta pesta elementi decorativi di un circo. Il tutto: in compagnia di mia suocera!!! Ovviamente il suo temperamento non tarda ad emergere e in meno di 4 minuti, con la scusa che è maestra delle elementari e quindi questi sono giochi per lei abbastanza quotidiani, si impossessa del materiale e produce il SUO circo.

Mi dovevate vedere: sembrava una scena da film comico americano. Una nonna sbizzarrita che diventa la protagonista di una scena che avrebbe dovuto essere la MIA scena, il mio momento per creare nuove amicizie. Inutile. Fallimento più totale: io seduta in una seggiolina mignon con le braccia conserte mentre lei faceva sfoggio delle sue abilità manuali – oratorie- da cuenta cuentos….

Niente divertimento con i gemelli, niente amiche nuove: ho costruito un circo con mia suocera…ed in più, per farlo, avevo anche pagato.

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  1. bene, hai fatto un’altra esperienza, fanne tesoro…le suocere si lasciano a casa, possibilmente la loro…quanto alla possibilità di conoscere altre mamme, arrivano le feste, alla prima recita potrai sbizzarrirti 🙂

    • LO sppero proprio cara Fab, io mi osno trasferita qui da poco e si fa davvero una gran fatica a conscere gente a causa di questi pupi sempre ammalati! Le uniche occasioni buone poi, le spreco così! 😉 Grazie dell’appoggio!

  2. Ma noooo! Povera!! Ma non esistono come in Italia i consultori per fare corsi di Gioco-musica o massaggi o spazi gioco? Io e Piedona stiamo diventando delle fan dei consultori… La piccola scorrazza dando testate agli altri bambini, io bevo il caffè lamentandomi di mio marito. Sono momenti bellissimi! Dai insisti! Deve esistere qualcosa del genere anche lì!!

    • Consultori???? ma presso gli ospedali? qui corsi quali Massaggi o baby music sono tenuti in centri apposti che costano quei modici 40-50 euro al mese….a bambino! Nulla di “consultoriale” che io sappia almeno….mi viene da piangereeeeeee 😦 Ad ogni modo la scena di te che ti lamenti bevendo il caffè e di tua figlia che descritta cos¡ sembra una pazza esaurita, mi ha fatto un sacco ridere! Grazieeeee

      • No i consultori sono “quasi” gratis. Il corso massaggi ad es. per 4 incontri ho pagato 10 euro. Non sono strettamente collegati agli ospedali però io avevo trovato il volantino in ospedale presso il reparto maternità. Perché non provi a chiedere a loro? Magari esistono anche lì… Fanno i momenti lettura, i pic nic d’estate.. cose carine! Sì, Piedona effettivamente con una madre come me è un po’ ‘na pazza esaurita!!!! 😀

  3. Non ho potuto non ridere! Anche perché immagino se succedesse a me che sto cercando di inserirmi nel bellunese…..panico!! Giuro, ti capisco! 🙂

    • nel Bellunse forse è anche peggio! Quelli sono un po’ + chiusi e non puoi nemmeno andare tanto spesso al parco senza farti venire una polmonite! Coraggio Chiara!

  4. ma ti sei lamentata un pelino con gli organizzatori del corso per essere stati poco chiari in merito?
    Le altre mamme ti sembravano soddisfatte?

    Per conoscere delle altre mamme potresti organizzare dei play-day/play-date

    se i gemelli hanno creato un rapporto di complicità con dei compagni in asilo potresti organizzare dei pomeriggi con questi altri bimbi che verranno accompagnati dalla mamma……
    da noi si usa tantissimo.

    Si chiamano proprio play-date, i genitori quando si vedono a scuola al “drop-off” si accordano per incontrarsi e far incontrare i propri figli fuori dalla scuola.

    • Sì….ci siamo lamentate tutte ma alla fine ci hanno fatte passare per delle rompi balle sempre insoddisfatte. Va beh…almeno ci sappiamo regolare per le prossime volte.
      L’idea dei play day mi sembra bellissima ma…mi devo organizzare un po’ e soprattutto aspettare che i gemelli facciano un pelo di amicizia con gli altri bambini xè a quest’etá sono ancora molto indipendenti. Ad ogni modo ottimo! Non ci avevo mai pensato ma mi sa che mi preparo e lo organizzo! Grazie Fefe!

  5. Accidenti che sfiga!!!!Ah le suocere…CHE BEGA!!!!Io la mia potessi la inchioderei…Ma ne ho bisogno e mi tocca stare zitta,ma col carattere che ho mi riesce difficile!!!E il mio compagno non é d’aiuto…Spero che la prossima volta la fortuna sia con te!!!!,Tieni duro!!!!

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