Adottare un bambino, esperienza 4 FINALMENTE SONO MAMMA!

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Il racconto di Annalisa:

“Giovedì 25 agosto 2011

Io e papà siamo in macchina, per essere proprio precisi precisi siamo sul raccordo vicino all’uscita Cassia … è una sciocchezza, ma io mi ricordo anche questo particolare!
Sono le 12.11 e mi squilla il cellulare: un numero simile a quello che si vedeva sul display lo avevo già letto tante volte e ogni volta mi si fermava il cuore … e invece, puntualmente, era la ASL che ci confermava una visita. E visto che noi abbiamo una prenotazione per settembre, questa volta mi sono detta “non ci casco, non mi agito e sono pronta a rispondere che confermiamo la visita”!
Quindi con tutta calma rispondo e una voce maschile dice “Signora xxxxxxxxx? Buongiorno è il tribunale dei minori …”. GULPPPPPPPP!!!!!!!!!! Balbetto un mezzo “buongiorno sono io” …
Quel signore tanto gentile mi chiede subito “Volevamo sapere se lei e suo marito domani mattina presto, verso le 8.30, siete liberi per un colloquio …”. Sempre balbettando ho risposto “…ccccertoooo …” Ho preso nota del piano e del nome del giudice e nel frattempo il tuo papà mi guardava con aria interrogativa perché mentre parlavo gli stringevo forte un braccio ed ero bianca in faccia!
Testa e cuore iniziano ad impazzire … e non sai con quanta fatica abbiamo cercato di rimanere con i piedi per terra. Potrebbero essere tanti i motivi della chiamata.
Proseguiamo la nostra giornata andando al mare e cercando di parlare di tutt’altro, ma è difficile e ogni tanto ci troviamo a fantasticare per poi rimettere i pensieri a posto: la paura di una delusione è grande …
E decidiamo di non dire niente a nessuno nessuno: se domani succederà qualcosa allora consumeremo tutto il credito del cellulare! Per fortuna a cena siamo stati con zio Andrea, zia Silvia e il tuo cuginetto morbidoso Matteo quindi la serata è passata in tutta serenità.

Venerdì 26 agosto 2011

Sveglia all’alba perché l’appuntamento in tribunale è alle 8.30 e poi si potrebbe trovare traffico o problemi a parcheggiare. A fatica facciamo colazione perché lo stomaco è un pochino chiuso.
Sistemiamo casa, una bella doccia e via … verso … boh, chissà verso chi o cosa!
Roma è ancora abbastanza vuota quindi in pochi minuti siamo in tribunale e troviamo parcheggio proprio lì davanti! Si entra alle 9 ma noi avevamo il permesso di salire prima quindi passiamo avanti a tutti e la guardia ci indica il primo piano. La prima cosa che noto è che siamo solo noi quindi se fosse un abbinamento, almeno in apparenza sarebbe tutto nostro! Si affaccia una signora che istintivamente mi piace molto e le chiedo se siamo davanti alla stanza giusta per la Dottoressa Foschini. Lei sorride e dice “Si .. vi chiamo subito..”
Dopo pochi minuti eravamo seduti davanti a lei: storditi, curiosi, agitati.
Non perde tempo e, sempre sorridendo, ci dice subito “Come avrete immaginato, c’è un abbinamento”.
Ommmmmioddddio …… i nostri cuori si sono fermati! Inizia a parlarci di te: ci dice che sei ancora piccolino, devi compiere due anni il xxxxxxxxxxxxxx; ti chiami xxxxxxxxxxxx e sei in casa famiglia.
Ci racconta la storia del tuo cuoricino e ci dice che sei forte e che hai tanta voglia di vivere.
Poi ci dice di prenderci tempo per pensare, di scendere a fare colazione e poi tornare da lei con la nostra risposta. Io e papà ci siamo guardati negli occhi e sapevamo già cosa volevamo rispondere, ma accogliamo il suggerimento e scendiamo qualche minuto.
Tremanti, eccitati, increduli, iniziamo a chiamare i nonni e gli zii … nessuno capisce più niente!!!
La colazione salta perché il bar è chiuso … ma tanto nessuno dei due avrebbe mangiato nulla!
Torniamo dal Giudice e quando ci chiede cosa abbiamo da dirle, io rispondo semplicemente: “Noi possiamo solo dire che xxxxxxxxxxxx ha una mamma e un papà”.
Pochi minuti per mettere una firma sul decreto e … le nostre vite si sono incrociate PER LA VITA!
Io ricordo un momento molto forte: il giudice ci accompagna dal Dott. xxxxxx, il cancelliere che ci aveva chiamati il giorno prima, per mettere il timbro ed entrando nella stanza dice “Ti posso presentare i genitori del piccolo xxxxxxxxxxx?”.
In quel momento avevo bisogno di un pavimento sotto i piedi perché mi sembrava di volare!
Il Giudice ci saluta e ci fa promettere di portarle una tua foto. Il cancelliere invece inizia a spiegarci un pochino di cose burocratiche e mette in moto il giro di telefonate tra tutore, casa famiglia, servizi sociali.
Intorno a noi il mondo si sta muovendo e mettendo in moto per allacciare le nostre vite … ed è meraviglioso amore nostro! Con quel prezioso foglio in mano, dove si legge che tu vieni affidato a noi, usciamo come se avessimo tra le dita il biglietto della lotteria più ricca dell’universo.
Ridiamo, parliamo, lasciamo scendere le lacrime e finalmente guardiamo il mondo con due occhi diversi, quelli dell’amore che in tanti anni abbiamo messo da parte per te.
Andiamo subito da zio Danilo e poco dopo arriva anche zio Roberto: avresti dovuto vedere quest’ultimo … ha mollato tutto a lavoro ed è corso subito appena saputa la notizia! Aveva gli occhi lucidi ed era emozionatissimo, contento, su di giri!!!
Io intanto non resisto e chiamo anche zio Andrea e zia Silvia chiedendo ad entrambi di mettere le orecchie vicino al telefono per sentire contemporaneamente.
Inizio a dire “Se vi dico … XXXX, nato il xxxxxxxxxx2009 …” e non finisco il discorso che si sente zia Silvia che si allontana ed inizia a piangere come una fontana!
Anche Zio Andrea non sta più nella pelle e appena arriviamo a casa loro li troviamo dritti davanti alla porta, con Matteo sulle spalle del papà, pronti per dare il benvenuto alla nuova famiglia!
Ricorderò sempre l’abbraccio di zia Silvia: ha ricominciato … anzi, ABBIAMO ricominciato a piangere e mi teneva stretta, emozionata e felicissima …
Intanto tuo zio Andrea stava reclamando la sorella-neo-mamma!
Amore nostro quanti sorrisi e lacrime di gioia per te …
Tuo cugino Matteo ci guardava come se fossimo tutti matti!
Raccontiamo anche a loro e intanto iniziamo a non capire più niente!
Poi andiamo da nonna Luisa che ci fa fare il primo brindisi in tuo onore!
Lei era un pochino preoccupata per il tuo cuoricino ma l’abbiamo tranquillizzata dicendole che eravamo pronti ad affrontare con te qualunque momento difficile si fosse presentato.
È emozionata anche lei, ancora non riesce a crederci …
E intanto ci chiama il tutore per iniziare a muovere i primi passi verso di te e lei ci da la notizia più bella: ha parlato con la casa famiglia e già domani possiamo venire a conoscerti!
Il pomeriggio lo abbiamo trascorso insieme a Matteo e a nonno Sergio, cercando di contenere la frenesia e l’emozione per il giorno dopo … un compito difficilissimo!

Sabato 27 agosto 2011

Questa mattina mamma è stata in un negozio per bimbi insieme a zia Silvia: iniziamo a fare acquisti per te! Io che ho sempre comprato questi articoli per fare regali a tutti, non sapevo da dove iniziare, come muovermi, come scegliere … Alla fine ne vengo fuori con un bellissimo materasso per il tuo lettino! A pranzo siamo stati dagli zii insieme ai nonni e a Matteo … almeno ci siamo distratti in attesa del nostro primo incontro … eravamo così emozionati che sudavamo come fontanelle!!!
Finalmente arriva l’ora di venire da te … Siamo in anticipo ma non riusciamo a resistere oltre …
Suor xxxxxxxx ci apre il portone e dietro di lei sbuca una faccetta furba e simpatica!
Con le lacrime agli occhi riesco a malapena a dire “E’ lui?”. La suora annuisce e io non capisco più niente … mentre papà continua a guardarti estasiato! Ti abbiamo portato il pupazzetto di Topolino e tanti barattolini di bolle di sapone per giocarci con gli altri bimbi dell’istituto. Flavia ci porta in un salottino dove iniziamo a conoscerci e tu ovviamente sei curioso ma tieni le distanze per capire chi siamo! Da papà vai quasi subito: ti prende in braccio e ti porta in alto in alto … E’ AMORE SUBITO SUBITO tanto che lo guardi e gli dici “ancoaa”, facendolo sciogliere!!!
La suora ci ha permesso di farti le prime foto … che emozione!
Poi le mi guarda e dice “lui ha un caratterino niente male, è tosto … ma mi pare che tu non sia da meno!!!”. In effetti io mi sono seduta in terra per giocare con te e quando tu hai iniziato a tirare i barattolini io ti ho guardato dicendo “se li butti e si rompono poi non ci puoi più giocare” …
Credo che quello fosse un tuo primo tentativo di sfida per capire con chi avevi a che fare … eh si, hai un bel caratterino! Involontariamente, per venirti incontro, ti ho fatto inciampare e cadendo hai battuto la testa … nulla di grave ma tu giustamente hai iniziato a piangere forte e io credevo di aver combinato un pasticcio, ma per fortuna mi hanno rassicurata subito dicendo che con i bambini succede continuamente … Per oggi basta così … a malincuore salutiamo mentre tu continui a guardarci sorridendo dal portone♥
Torniamo con le foto dagli zii che sono impazienti di vedere il tuo bellissimo visetto!
E’ difficile contenere l’emozione, l’eccitazione, la smania di tornare da te …
Per fortuna siamo distratti da Matteo!
Insieme a zia Silvia gli ho fatto il bagnetto e ce lo siamo portato via anche per la cena!
Dopo una doccia veloce e tanta adrenalina dentro, portiamo le tue foto anche ai nonni che si sono commossi guardando quel visetto furbetto e delizioso! E poi … cenetta con zia mela, la sua famiglia e Matteo! Zia Mela non stava più nella pelle a sentir parlare di te, del nostro incontro …
Ecco, non sei ancora arrivato a casa e già sono tutti impazziti per te …”

Annalisa

Se volete saperne di più sul mondo dell’adozione seguite queste mamme sulla pagina Facebook Mamme di Figli che nascono dal cuore.

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    • Ciao! Se nn sono indiscreta posso chiederti perchè è solo un sogno? Magari tu pensi che gli ostacoli siano piú grandi di quel che in realtá sono! Non so….mi piacerebbe tanto che questi racconti prendessero anche una piega un po’ diversa: che possano servire a chi ancora non ha avuto il modo/coraggio di intraprendere l’iter burocratico per un’adozione. Magari, le mamme che fino ad ora ci hanno raccontato le proprie gioie possano anche condividere le preoccupazioni e le difficoltá che concernono il mondo delle adozioni e perché no, sfatare qualche mito.

      • … come dicevo, il fatto che io abbia 23 anni, che stia ancora studiando e che guadagni circa 600 euro al mese (perchè questo mese ho fatto degli extra) già spiega un po’ la mia impossibilità di adottare.
        In più io e il Miomone (studente universitario anch’egli) abitiamo a due ore di treno di distanza (ma prima erano nove, quindi si migliora) e non siamo sposati.
        In un paese in cui fosse possibile adottare per i single (o per le coppie gay, ma questo è un altro discorso …) il traguardo mi sembrerebbe più vicino, ma per ora la vedo come una bella prospettiva.
        Tutto l’ambaradam che hai visto sul mio blog non è altro che un mezzo per mettere in parte quanti più soldi ed esperienze possibile per avvicinarmi alla meta. Inoltre, col fatto che mi piacerebbe molto svolgere il tutto in Italia, so già che i tempi sono notevolmente più lunghi e che se riuscissi ad avviare le pratiche entro i 28 anni sarebbe già un successo !

        Fammi gli auguri !

      • Crepi !!!
        Ps: una volta al mese io e il mio fidanzatino ci compriamo un gratta e vinci da 1 euro …
        A Roma diciamo “Nun succede, perchè nun succede … ma se succede … !”

  1. Io invece ho una domanda pratica da fare: in media, quanto tempo passa dal momento in cui si aprono le pratiche a quando incontrano un combinamento? e poi (scusate se sono diretta) quanti soldi piú o meno ci vogliono per sostenere il tutto? Grazie a chiunque sia così gentile da rispondermi…

    • @Asia: io posso risponderti solo per la AN … economicamente parlando, con l’adozione nazionale non si spende assolutamente nulla, neanche per i certificati, per le analisi, le visite … Riguardo ai tempi, non si può dire con precisione perché ogni percorso è a se: io ho aspettato quasi sei anni, mentre una mia carissima amica, che ha fatto tutto dopo di me, ne ha attesi appena due. Anche all’estero i tempi sono relativi, dipende dal paese, dall’ente, da tante cose. Se hai domande specifiche …. siamo qui!

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