Archivio mensile:novembre 2012

LEONARDO TORERO! Il video

Video

Vi lascio oggi con un video che ritrae il mio Leonardo alle prese con le sue prime esperienze da Torero! Si inizia con Koky, il cane dei nonni spagnoli ūüôā P.S. Il video √® stato realizzato dal bravissimo abuelo Rafael!

Hoy os dejo con un video que os ense√Īa las primeras esperiencias como torero de mi Leo! Se empieza con Koky, claro, el perito de los abuelos ūüôā P. D. El video ha sido editado por el bravisimo abuelo Rafael!

NUOVE AMICHE? A NO, E’ MIA SUOCERA…

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Raffa mi ha fatto notare che se continuo a pubblicare solo post inerenti all’adozione, si snaturalizza il mio blog. Chiedo quindi venia a tutte quelle donne che mi hanno mandato il loro racconto: a breve riprender√≤ a pubblicarli.

Per riportarvi nella mia vita, eccomi quindi pronta a raccontarvi la mia ultima disavventura…questa volta in compagnia della suocera

L’asilo dei gemelli mi propone di partecipare (a pagamento) ad un laboratorio pomeridiano in cui, sotto l’ala vigile di un’educatrice, ci insegneranno a realizzare dei giochi a partire da del materiale di riciclo. Io, presa dalla sempre pi√Ļ pressante necessit√† di conoscere gente (giovane) in questa Marbella piena di russi (anziani) colgo con piacere “l’invito” e mi iscrivo. ¬†Al momento del pagamento, la segretaria mi avvisa che al laboratorio possono partecipare due persona: la mamma ed il pap√† del bambino.

Arriva il giorno: finalmente conoscer√≤ delle mamme! yuppppyyyyyyy! Sicuramente avranno pi√Ļ o meno la mia et√†, me lo sento! E’ la mia occasione!

Raffa non mi pu√≤ accompagnare per via del fatto che il laboratorio si tiene durante l’orario di lavoro e quindi, avendo i suoceri qu√¨ in “villeggiatura”, la nonna o meglio la abuela¬†si propone per venire con me. Vaaaa beneeeee…che cosa vuoi che succeda? – penso tra me e me – siamo in un contesto controllato, neutro e in presenza dei bambini….sicuramente andr√† tutto bene. Non ci scanneremo questa volta… Leggi il resto di questa voce

Adottare un bambino, esperienza 5 IN VIETNAM LA GIOIA E’ ENTRATA NELLE NOSTRE VITE

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Oggi, per la nuova esperienza di “parto”, viaggiamo in Vietnam dove conosciamo la storia di un’altra amica di Mamme di Figli che nascono dal cuore. Ecco il suo racconto:

Ci sono momenti della vita che vorresti rivivere sempre.Momenti indelebili che¬†ti accompagneranno sempre e che ti permettono, ricordandoli, di emozionarti¬†ancora. Ogni volta sempre di pi√Ļ.¬†Ora ho voglia di nuovo di sognare, di ricordare, di piangere di emozione, di¬†rivivere sensazioni che mi fanno battere forte il cuore.¬†Chiudo gli occhi e con la mente torno a quel 3 aprile 2009.
Il giorno pi√Ļ bello della mia vita.¬†Il giorno che ho incontrato per la prima volta mio figlio.

Hanoi-Vietnam.
La sveglia suona inutilmente. Sono le 5:00 del mattino. Non sono riuscita a¬†dormire neanche un p√≤. Come avrei potuto? Oggi √® il gran giorno, sognato,¬†aspettato e voluto da tanto tempo.¬†Oggi si avvera il mio desiderio pi√Ļ bello e pi√Ļ grande.
Mio marito mi guarda. Sorride. So che neanche lui ha chiuso occhio. Le trema la¬†voce quando mi dice “E’ ora, prepariamoci”.

Scendiamo nella hall dell’albergo dove ci aspettano il referente e un’altra¬†coppia arrivata con noi da tre giorni. Saliamo su un pulmino.¬†Inizia il viaggio. Lasciamo Hanoi e ci addentriamo per strade sconnesse,¬†paesaggi rupestri, distese infinite. Guardo dal finestrino il cielo.Uccelli in¬†volo,nuvole che sembrano di cotone e un sole che splende alto. Le grandi risaie¬†e le donne che lavorano con i cappelli tipici a forma di cono.

Arriviamo a Tuyen Quang dopo circa 4 ore di di strada.¬†Mio marito mi stringe forte la mano, mi fa quasi male. Restituisco la stretta.¬†Non riusciamo a parlare. Si sente solo il battito dei nostri cuori.¬†Scendiamo e ci accoglie subito il direttore dell’istituto.Ci fa strada.¬†C’ √® un lungo viale e alla fine un cancello con su un cartello enorme scritto¬†in Vietnamita.¬†All’interno tre costruzioni che circondano un grande giardino.¬†Ci dirigiamo verso quella a sinistra. Arriviamo ad una porta. Ci fanno togliere¬†le scarpe.¬†Entriamo.¬† Leggi il resto di questa voce

Adottare un bambino, esperienza 4 FINALMENTE SONO MAMMA!

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Il racconto di Annalisa:

“Gioved√¨ 25 agosto 2011

Io e papà siamo in macchina, per essere proprio precisi precisi siamo sul raccordo vicino all’uscita Cassia … è una sciocchezza, ma io mi ricordo anche questo particolare!
Sono le 12.11 e mi squilla il cellulare: un numero simile a quello che si vedeva sul display lo avevo gi√† letto tante volte e ogni volta mi si fermava il cuore ‚Ķ e invece, puntualmente, era la ASL che ci confermava una visita.¬†E visto che noi abbiamo una prenotazione per settembre, questa volta mi sono detta ‚Äúnon ci casco, non mi agito e sono pronta a rispondere che confermiamo la visita‚ÄĚ!
Quindi con tutta calma rispondo e una voce maschile dice ‚ÄúSignora xxxxxxxxx? Buongiorno √® il tribunale dei minori …‚ÄĚ.¬†GULPPPPPPPP!!!!!!!!!!¬†Balbetto un mezzo ‚Äúbuongiorno sono io‚ÄĚ ‚Ķ
Quel signore tanto gentile mi chiede subito ‚ÄúVolevamo sapere se lei e suo marito domani mattina presto, verso le 8.30, siete liberi per un colloquio ‚Ķ‚ÄĚ.¬†Sempre balbettando ho risposto ‚Äú‚Ķccccertoooo ‚Ķ‚Ä̬†Ho preso nota del piano e del nome del giudice e nel frattempo il tuo pap√† mi guardava con aria interrogativa perch√© mentre parlavo gli stringevo forte un braccio ed ero bianca in faccia!
Testa e cuore iniziano ad impazzire … e non sai con quanta fatica abbiamo cercato di rimanere con i piedi per terra. Potrebbero essere tanti i motivi della chiamata.
Proseguiamo la nostra giornata andando al mare e cercando di parlare di tutt’altro, ma è difficile e ogni tanto ci troviamo a fantasticare per poi rimettere i pensieri a posto: la paura di una delusione è grande …
E decidiamo di non dire niente a nessuno nessuno: se domani succederà qualcosa allora consumeremo tutto il credito del cellulare! Per fortuna a cena siamo stati con zio Andrea, zia Silvia e il tuo cuginetto morbidoso Matteo quindi la serata è passata in tutta serenità.

Venerdì 26 agosto 2011

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Adottare un bambino, esperienza n¬į 2 ECCO COME HO PARTORITO MIO FIGLIO

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adottare un bambino cineseEcco il secondo racconto delle Mamme di Figli che Nascono dal cuore. E’ stato scritto da una donna che preferisce firmarsi con lo pseudonimo di “Mammacanta“, la prima frase di senso compiuto pronunciata da sua figlio.

Ho desiderato mio figlio il giorno in cui, io e quello che ora √® mio marito, ci siamo incontrati. L’ho desiderato alto come il pap√†, con i colori della mamma, con la praticit√† dell’uno e la creativit√† dell’altra, sarebbe stato ricciolino, certamente una femmina, bella, brava, divertente, matura. Ad ogni ciclo di fecondazione lei (la mia femmina bella e bionda) sembrava concretizzarsi, poi spariva. Ho ridisegnato mio figlio il giorno in cui, tra dolore e lacrime ho deciso che il mio corpo non poteva spegnersi per dare la vita, era una contraddizione troppo forte, l’ho ridisegnato asiatico, maschio o femmina….adesso non lo sapevo pi√Ļ.

Ho cercato mio figlio per molte notti…..cercando documenti, cercando di dormire prima di un colloquio con le assistenti sociali, cercando le risposte giuste prima di incontrare il giudice….l’ho cercato tanto!

Ho concepito mio figlio su un motorino, all’incrocio tra via Roma e via Gambalunga, il semaforo era rosso, tenevo lo zaino davanti per ripararmi la pancia dal freddo, era il 17 novembre, erano le 14.25, il mio telefonino ha squillato con quel “Ballo di San Vito” di Vinicio Capossela che mi rappresentava tanto negli ultimi anni, tarantolata, inquieta. Numero sconosciuto. “Pronto”, “Sono Barbara, la psicologa….” -ecco, abbiamo sbagliato un documento, ho pensato – “C’√® un bambino per voi…” Poi pi√Ļ nulla, non ho capito quanti anni avesse, come si chiamasse, dove fosse….era cinese, questo lo sapevo (ma non dovevano essere tutte femmine e piccole?), era nelle liste speciali, ritardo psicomotorio…..e chi se ne frega, io nel ritardo psicomotorio ci sguazzo con il lavoro che faccio! Leggi il resto di questa voce

Adottare un bambino, esperienza n¬į1 “SOLO LUI POTEVA ESSERE IL MIO BAMBINO”

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Ho l’imbarazzo della scelta. Grazie alla collaborazione di Mamme di Figli che nascono dal cuore, da quando ho pubblicato il mio appello mi sono arrivate diversi racconti di adozioni e devo dire che sono l’uno pi√Ļ bello e toccante dell’altro. Meravigliosi, davvero. Non voglio dilungarmi troppo per darvi la possibilit√† di dedicarvi subito alla lettura del primo racconto, ma avviso le gentilissime scrittrici che ad ognuna di voi scriver√≤ un commento che renda merito alla gratitudine che provo nei vostri confronti.
Questo il racconto del nostro Parto. Un parto in piena regola, con ansia, paura, mal di pancia. Solo che nostro figlio non è uscito da me, ma ci è entrato dentro.

Sono in ufficio, ma l’unica cosa che ha la mia attenzione √® l’orologio.¬†Da 15 giorni √® un via vai con il tdm. Ci hanno ritenuti i giusti genitori di un bambino.¬†E noi abbiamo risposto alla chiamata. Ma ancora il consiglio deve dare il suo ok definitivo.¬†Sono giorni al cardiopalma.
Sono le 9…no, troppo presto per la camera di consiglio. Sono le 10:30; bah adesso magari…Ma niente, il tempo scorre e niente…fino a che…. Fino a che finalmente il mio cellulare squilla ed √® A… “Ciao Vi…” “si, siamo i genitori di …!!! Domani alle 10 in triunale…”SONO MAMMA, anche se ancora sulla carta! Domani in tribunale e poi chiss√†; lo vedremo????

Il giorno dopo siamo di nuovo in tribunale. Noi speriamo di firmare 4 scartoffie e correre da lui… no, anche stavolta si attende… La dottoressa ci da appuntamento presso una stazione delle ferrovie nel tardo pomeriggio; da l√¨ procederemo con la sua auto.
Ok, wait please….
Usciamo dal tribunale e torniamo a casa. Ci mangiamo una cosa veloce e usciamo a fare un p√≤ di spese…. non si pu√≤ stare a casa ad aspettare, il tempo √® infinito…¬†Sale la paura, una paura incontrollabile: Come sei? Stai bene? Hanno detto di si, ma…bene bene??? Ti piaceremo? Ci accetterai?
Vado in panico davanti a un paio di calzini al centro commerciale…piango, ho paura,¬†paura che qualcosa non vada, paura anche delle mie stesse reazioni.

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MAMME DI FIGLI ADOTTATI: MAMME DI FIGLI NATI DAL CUORE

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Uno degli argomenti pi√Ļ trattati da questo blog √® il tema del parto e delle diverse forme in cui questo si realizza. Partorire significa diventare mamme¬†e chi ha vissuto l’esperienza non pu√≤ che associare quel momento alla prima concretizzazione del rapporto madre-figlio. Ma che succede quando si diventa mamme senza aver prima partorito? Cambia qualcosa? e se s√¨, in che modo?

Nei prossimi post spero tanto di potervi raccontare l’esperienza di almeno una di queste mamme; mamme adottive che ho iniziato a conoscere attraverso una pagina di Facebook intitolata “Mamme di figli che nascono dal cuore“. Ho lanciato loro un appello, chiedendo di raccontare a GemelliRibelli come si crea quel particolare legame che esiste tra una mamma ed un bambino adottato. Speriamo che qualcuno risponda…

Nel frattempo vi lascio con la gentile descrizione che l’amministratrice della pagina ha redatto a proposito del del gruppo:

Questa pagina nasce grazie ad un gruppo di mamme che hanno deciso di informare e fornire supporto a tutti coloro che si apprestano o stanno percorrendo il cammino dell’adozione.¬†E’ un cammino lungo, a tratti destabilizzante,¬†perch√©¬†costringe spesso a guardare in faccia i propri limiti, impone a se stessi e alla coppia di mettersi in discussione.¬†Ed √® un cammino magnifico, di crescita e consapevolezza alla fine del quale si hanno mille dubbi e paure, ma una cosa si sa con certezza: non si diverr√† genitori per caso!
Spesso si sente dire che tutte le indagini sono assurde… ai genitori biologi nessuno chiede niente. Vero.
E vero che non ci sono genitori adottivi e genitori biologici, ma solo genitori.
Ma la strada per arrivare ai nostri figli è diversa. I nostri figli sono diversi. E non intendo dire speciali, intendo dire proprio diversi. Perché i figli biologici sono un foglio candido, tutto da scrivere. I figli adottivi portano con se la loro storia, che noi genitori custodiremo insieme a loro, per loro.
Ed è importante essere pronti.
Purtroppo dai media spesso arrivano dei messaggi distorti, vuoi per i tempi che sono sempre stretti e non consento un corretto sviluppo dell’argomento, vuoi¬†perch√©¬†si cerca sempre il fatto eclatante.¬†A volte questi messaggi rischiano di confondere chi vorrebbe adottare, ma √® ancora agli inizi e cerca informazioni.¬†E la rete a volte non aiuta.

Cos√¨ ci siamo trovate in rete, noi mamme adottive con un po’ di amaro in bocca per quanto vediamo e ascoltiamo e ci siamo chieste se potevamo pensare a qualcosa che potesse fare informazione e supporto.¬†E abbiamo pensato ad un modo semplice, ma che nell’era di Facebook sembra essere incisivo: una pagina.¬†In questa pagina c’√® ampio spazio per tutti gli utenti di esprimersi e, tra un link e una battuta, ampio spazio a ci√≤ che riguarda l’adozione, dalla burocrazia a scritti di vario genere“.

Mamme di Figli che nascono dal cuore