MANUALE DI SOPRAVVIVENZA AI GEMELLI: LA STRATEGIA DEL SOLDATINO ROSA

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Domani si conclude la mia vacanza italiana e si ritorna quindi in Spagna. Si ritorna alla vita a quattro, all’asilo ed alla routine. Il tutto si potrebbe efficacemente tradurre con “si ritorna alla fatica pura e dura” visto che, a differenza dell’Italia dove ho sorelle, mamma, zie e cugine con cui condividere le fatiche by Ale e Leo, in Spagna torno ad essere sola soletta.
A tal proposito, colgo il suggerimento di Barbara per descrivere il mio personalissimo manuale di sopravvivenza a due gemelli di 21 mesi.

Questa è la fatidica domanda che più persone mi fanno o meglio, che mi fanno le “monomamme” : “io non riesco a gestire il mio, come fai tu con due bambini e da sola?” 

La risposta è ovviamente, la MIA RISPOSTA, discutibilissima e probabilmente sbagliata ma è quella che sono stata capace di elaborare in questi mesi. Consta di due fasi:
1) sopravvivere a due gemelli è tanto più facile quanto più li ignori.
2) credersi sempre un soldatino rosa.

Prima che il mondo delle mammole mi salti addosso tacciandomi di maltrattamento infantile, mi spiego meglio. 

Io sono sola, loro sono due, io sono la mamma e loro il team che mette a prova l’allenatrice. Io li guardo arrabbiata e loro scrutano me, poi si lanciano occhiate d’intesa e successivamente iniziano con il prendermi letteralmente per i fondelli nel senso che se la ridono alla grande forti della loro pluralità. Di fronte a cotanto bullismo anti mamma cosa può fare una poveretta già priva di energie? Studiare un piano d’azione che si distingua per l’utilizzo di due fondamentali ingredienti, dosati al 50%: dolcezza e fermezza.

La dolcezza la metto in atto quando, appena possibile, li stritolo in grossi e prolungati abbracci, mielosi baci e nomignoli sdolcinati. Il tutto ripetuto ogniqualvolta ne ho la possibilità e la voglia e, ad ogni modo, molte, molte volte nell’arco della giornata.

La fermezza invece deve essere una costante: sempre ferme, decise, impassibili, mai abbassare lo sguardo, mai permettere un minimo sgarro, mai lasciarsi scappare un sorrisetto o far credere che stia scherzando sugli argomenti “importanti” (come per esempio lasciare che si tirino la frutta come fossero bombe a mano. Anche se sono buffi e sotto-sotto mi fanno morire dal ridere, se la cosa non si fa, NON SI FA).

Ecco quindi che, di minuto in minuto, tenendo sempre ben chiare queste due costanti, la giornata di Ale e Leo si costella di momenti in cui  hanno una mamma chioccia che li “soffoca” d’amore ed altri in cui sembra Hitler in persona. In poche parole sono una mamma che se dice no è no e la loro fortuna/sfortuna è che essendo in due, non posso proprio permettermi di sbagliare la maniera con cui dire no. Quello che voglio dire è che una mamma con un solo bambino può permettersi di concedersi ogni tanto dei lussi che magari, a mente fredda, non si vorrebbero dare. Una mamma gemellare invece non credo possa fare lo stesso e questo perchè le coppiette sono molto, ma molto complici nel saper individuare le debolezze e le metodologie di raggiramento. Lo sapete tutte quanto bravi sono i vostri figli nel manipolare parenti ed amici secondo i lati deboli di ognuno, no? Bene, i gemelli sono anche peggio! Perché quel poco che sfugge ad uno, non sfugge di certo all’altro e, intendendosela alla grande, sono sempre dei prontissimi maestri nel saper sfruttare al meglio ogni occasione buona.

Quando quindi dico che per sopravvivere bisogna ignorarli intendo dire che tutti quei momenti in cui i nostri pargoli ci mettono alla prova con pianti, capricci, sfide, sorrisini ruffiani, ecc..la mia tattica è quella del lasciarli perdere. Non ho modo ed energie per arginare un pianto programmato e finemente cospirato da due nanetti che semplicemente non vogliono le carote ed indicano la dispensa dei dolci. No! Il mio moto è sempre quello “Se non ti va piangi”. E non me ne vogliano le mamme chiocce ..è ovvio che mi si spezza il cuore quando vedo quattro occhioni da Cicciobello che mi rincorrono con le braccia alzate per implorare con tutta la dolcezza del mondo un buon pane e Nutella, ma se prima non hai mangiato le carote, per me puoi piangere fino a che capisci che ci sono normepriorità.

Ignorare il pianto quando ovviamente è solo frutto di un capriccio, nel mio caso si è rivelato essere la chiave della sopravvivenza ed infatti noto che più passa il tempo e più sono ubbidienti e soprattutto ,che i capricci durano sempre meno.

Per tutto il resto è solo questione di organizzazione alla tedesca:
Pannolini: uno e due a mo’ di catena di montaggio e smontaggio; uno – due; apri gambe, risciacquo, chiudi gambe. Velocità.
– La pappa si fa sempre a dosi doppie quindi non ci si impiega di più  di una monomamma;
Vestizione e svestizione: per rendere il tutto più agile, sì ai vestiti comodi e casual e no all’eleganza bimbo simil-principe (vietati poi i cambi di vestitino solo perchè mi piace vederlo con più versioni al giorno….ma per piacere!)
Pasti: non vogliono mangiare e fanno i capricci? 10 minuti di insistenza e sopportazione pianto poi si passa all’operazione seggiolone pulito che prevede la sparizione (fino al prossimo pasto) del piatto.
Ora della nanna: coccole, baci, canzoni, filastrocche, Dodino. Tutti gli ingredienti ce li esauriamo in salotto, subito dopo il latte caldo. Ma quando poi si entra in cameretta le operazioni devono essere velocissime e prive di smancerie. Bimbo-letto-coperta-bacio e FUORI. A quel punto non si entra per nessun ricatto (caduto il ciuccio, caduto Dodo, ho la bua). Si aspetta passino i 3 minuti di pianto e poi ci si spalma sul divano a recuperare le energie per la prossima giornata.

Questa è la mia discutibilissima ricetta. Tante coccole e un costante atteggiamento da militare (in rosa però).

Mi piacerebbe molto conoscere le sorti di altre bismamme o neomamme e magari il parere di qualche professionista che mi possa mettere sull’attenti rispetto al rovescio della medaglia della mia metodologia. Fatemi sapere!

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    • ciao a tutte….
      sono mamma di due gemelline di due mesi e mezzo.
      Me ne occupo da sola e per il momento tutto sembra andare benino.
      Dopo la poppata, il cambio del pannolino e la razione di coccole, le lascio piangere un po’ prima di addormentarsi.
      Dormono in camera con noi, ma hanno il loro lettino.
      Presto si trasferiranno nella camera della cugina/sorellina di 20 anni (appena saranno pronti i lettini che stiamo costruendo).
      Non le ho abituate al ciuccio, e una volta al giorno concedo un po’ di miele.
      Quando piangono cerco di capirne la causa (pannolino, coliche in quanto uso latte artificiale, fame) e dopo aver creato un ambiente rilassante e piacevole con luci basse e musica classica, le lascio piangere.
      Consigli su cosa fare per non viziarle?

      • Ciao Daniela! complimenti per l’organizzazione. A me sembra che non abbia bisogno di un consiglio: quello che fai tu è quello che faccio anche io nel senso che, una volta accertatami che non c’è nulla per cui valga la pena piangere..li lascio piangere! Pensa che un pediatra (peraltro con un’ottima fama) una volta mi disse che ai bimbi bisogna dare 20 gg di tempo da quando nascono: 20 gg in cui si fa tutto quello che “vogliono” ma poi BASTA!Passato questo periodo se hanno mangiato, non stanno male e non hanno il pannolino sporco, bisogna lasciarli piangere affinché capiscano che non è possibile avere tutto quello che si vuole. Io lo presi in parola..ma mi sa che con dei gemelli non c’è proprio altro rimedio! Grazie per aver visitato il mio blog!

      • Secondo me non devi aver paura di viziarle…I bambini hanno bisogno di coccole,sono stati nove mesi (chi più chi meno) nella nostra pancia e non possiamo pretendere che non abbiano bisogno di starci una volta nati,specialmente se prematuri…Due mesi e mezzo sono pochi per “insegnare” loro che ci sono dei momenti un cui non è possibile stare in braccio perché noi grandi abbiamo da fare…Loro sanno solo che hanno bisogno di noi…Le mie hanno iniziato verso i5mesi a capire e io di conseguenza ad abituarle a stare sul seggiolone,nel box o sul lettone…Piani piano,un pò per volta…A volte le lascio piangere un pò,ma poi soddisfo il bisogni che hanno,fosse anche bisogno di coccole.E preciso che anche io sono sola…Poi che c’entra,il no é no, ma ancora sono troppo piccole per capirlo fino in fondo…Secondo me non devi aver paura di viziarle,ma fare in modo che loro acquisiscano piano piano quella sicurezza che permetta loro di essere serene…É faticosissimo,li so, sono due e assorbono tutte le nostre energie,ma dobbiamo stare vicini ai nostri bambini…

  1. Buongiorno Ceottina carina…ogni volta che scrivi che sei “sola soleta” mi chiedo: Saro un mostro? perche non sono ancora venuta da loro? perche? perche?…non lo so, perche voglia ne ho tanta…
    …por otro lado, y si me lo permites, no me gusta mucho que compares nada con Hitler, te lo digo como lectora de tu blog, porque “me chirría”…
    Poi devo dire anche sulla vestizione, che io, se fosse mamma…lo farei tre volte al giorno, perche mi piacerebe vederli con piu versioni al giorno….ahaha…
    Per tutto il resto come sempre…chapó!

  2. Non faccio fatica ad immaginarti (avendoti tra l’altro vista in Skype in uno dei “No, Ale, no. Ho detto no! non mi sfidare sai?!?”)… la nostra fantastica soldatina rosa… Brava Jessica, continua così! 🙂

  3. Quanto ti capisco!!!!Io,educatrice di professione,ho due gemelle omozigote di 6mesi e mezzo e da quando ne hanno quattro ho buttato fuori di casa mamma,suocera e parenti vari x prendermene cura da sola (col papà,che lavora,ovviamente) perché come te condivido il sistema educativo perché l’unione fa ka forza e nel caso dei gemelli,mai detto fu più azzeccato!Già così piccole hanno capito come funziona:e giù a urla e capricci x ottenere ciò che vogliono!!!!Grandi coccole e milioni di baci,ma QUANDO DICO NO E’ NO!!!! E funziona!!!!Anche a me le altre mamme mi guardano allibite perché fastidio due neonate da sola,ma per assurdo con i gemelli d meglioperché non ci possiamo vizi e capricci al quadrato!!!!! Quindi buon soldatini rosa a tutte!

    • Cara Elisa! Che piacere vedere sei d’accordo con me! Gioisco anche all’idea che mi abbia scritto proprio in qualità di BISMAMMA. Non conosco nessun’altra che lo sia e per tanto mi sa che ti “userò” per chiederti consigli e pareri :-)! Per esempio, io ho questo problema: Ale è il dominante della coppia e Leo, oltre ad essere meno “arrogante” è anche il più coccolone. Cosa succede: quando Ale pretende le coccole della mamma (rarissimamente), Leo si avvicina per farci un abbraccio a tre ma ALe non vuole e lo caccia. In quel momento, non so cosa fare: coccolo solo Ale perchè per una volta che si avvicina è meglio prenderci dentro oppure mi dedico anche ed “ancora” al povero Leo che invece è sempre appiccicato? Come si fa in questi casi strappacuore a “scegliere un bambino”!!!???? Help…mamme di gemelli aiutatemi!

  4. In questo momento,mentre scrivo, sto ninnando con i piedi le sdraiette,nella speranza che dormano almeno mezz’ora, stanno urlando come 2 scimmie perché la mancanza di sonno fa venire “il lezzo”(si dice dalle mie parti).Mi stanno mettendo a dura prova,perché vorrebbero stare sveglie,ma ancora sono piccole e non giocano,quindi si annoiano quindi sono bizze a non finire!!!Non ai vogliono più addormentare in braccio,ma nelle sdraiette sono troppi:insomma il DELIRIO!!!!
    Mi fa piacere conoscere virtualmente altre bismamne,anche perché quelle in carne eossa,sono sparite ttte!!!!
    Guarda,ho il tuo solito problema e
    anche io iniziano all’idea di dover”scegliere”chi coccolare

    • Scusa,il cel touch non é il mio forte!!!! Dicevo,impazzisco all’idea di scegliere chi coccolare o chi addormentare la sera… Le mie sono ancora piccole,quindi x me é più facile rispetto a te….L’ideale sarebbe che i due bambini avessero alcuni momento esclusivi con te e col papà, in pratica non è così semplice….Prova a spiegare a Leo che il fratellino in quel momento ha bisogno di stare cin re da solo e che dopo ci sarà un momento anche per lui.. Oppure,se non sei sola quando ti capita questa cosa, fai distrarre l’altro bambino….Non ai se mi sono spiegata…

      • Hai ragione…ci proverò e speriamo funzioni. Ad ogni modo io consiglio a te di non ninnarle troppo perchè sarà sempre peggio! Cogli ora l’occasione, e visto che sono piccole, abituale a dormire sole e senza tanti dondolamenti perchè (anche se non ci crederai) è molto più facile fargli perdere i vizi ora che sono ancora “un pelo stordite” (perdonami la descrizione ma non me ne viene una più efficace) rispetto a quando saranno più grandi e quindi consapevoli (considera che poi peseranno sempre di più e se le dondoli con i piedi per un altro annetto ti verranno i polpacci da ciclista!) Grazie ancora ELisa!

  5. Oddio, faticaaaaaa!!!! Tutto molto faticoso! Sarà che sono neomamma da pochi mesi e ancora non ho capito come fare la doccia senza che Piedona inizi a strillare alla mia sparizione… Mi piace la ricetta “dolcezza e fermezza”! Io saprei applicarne solo il primo 50% però!! Ma no dai, il tuo mix è perfetto, davvero però sei bravissima e da ammirare!! Tanti complimenti! B.

    • ahahahah…che ridere con l’immagine della doccia…ma mi sa che se sei una “mamma chioccia” non riuscirai mai a fare nulla in pace! Un po’ di fermezza ci vuole sicuramente anche xè se li rendiamo troppo dipendenti da noi, poi finisce che (sempre secondo me) crescono insicuri. Ad ogni modo, visto il recente viaggio a Londra, sono sicura che Piedona sa stare da sola, no???? O ve la siete portata dietro….? Dimmi di no…

      • Uff…mi confondete voi con il vostro blog a 4 mani…Ma come non riesci ad andare al super da sola???? In che senso? per colpa di Piedona?

      • Nel senso che me la porto ovunque io vada! Tieni conto che non ha ancora compiuto 5 mesi e fino a poco tempo fa aveva le coliche e tutti i problemini dei primi mesi quindi nessuno se la voleva tenere senza me accanto! 😉

      • Rrispondo a questo post perché é l’unica che ha il tasto “rispondi”…Purtroppo sono già abituate ad addormentarsi ninnandole,perché da quando sono nate e per circa 44 mesi,hanno sofferto di reflusso,curato solo dopo3mesi,perché a qualsiasi dottore dicessi che le mie bambine stavano male perché piangevano anche per20 ore di fila,questi mi rispondevano che”i bambini piangono,non sono bambolotti!”.Dopo3mesi di agonia mia,ma soprattutto loro, di ninnamenti,dormite in posizione eretta(l’unica che per facesse calmare un pò),siamo finiti per la terza volta in pronto soccorso perché Perla aveva smesso di mangiare e abbiamo avuto finalmente la fortuna di incontrare una dottoressa che ci ha ascoltato,che non mi ha preso per una neomamma in preda al panico perché le sue bambine piangono;ma soprattutto ha sentito le mie piccoline piangere e ha ammesso che quello non era un semplice pianto,tantissimo se durava da più di10 ore!!!!Così ormai il danno é fatto,ma piano piano riuscirò a togliere anche questo “vizietto”,anche perché,lasciare dire in qualità di educativo,con un pò più di pazienza e comprensione,si riesce in tutto!Intransigenti si,ma rispettando anche i loro ritmi e bisogni….Pensa che le mie due scimmiestavano solo in braccio e adesso me le guardo da sola!E’vero,mi ci vorrà moooolta più pazienza,ma perché farle piangere ancora? Piano piano impareranno anche ad addormentarsi da sole….
        Beh,biondino settimana a tutte!Fortini aggiornata sulla tue pesti!!!!!
        :*

      • Certo, la situazione va sempre consiederata. Povere piccole e povera te…non oso immaginare che stress e che sofferenza abbiate dovuto passare a causa dei medici poco attenti. Pazienza sì, poco a poco gli toglierai il vizzietto! Un abbraccio a tutte e tre! Grazie

      • Perché ai miei post non appare il tasto rispondi?Lo stress é stato tantissimo,non abbiamo MAI dormito per 4 mesi!Però adesso in confronto é una pacchia!!!! Grazie a te!!!!A presto!!!!!

  6. Una curiosità,tanto per aprire una conversazione,ma…..I vostri mariti,compagni,fidanzati,papà dei vostri bimbi come si comportano?Mi spiego,come si sono comportati fin dall’inizio,se vi hanno aiutato con l’allattamento,e la notte si sono mai alzati di loro spontanea volontà per addormentare i piccoli?E adesso che i gemellini sono un pò più grandi?

    Al via i racconti!!!!

    • Elisa, io ti risponderò con un post specifico che metterò online la prossima settimana! Ad ogni modo ti anticipo che il mio Raffa è molto bravo. Appena il post sarà online ti mando il link così magari i commenti si collezionano al posto giusto! Grazie mille per aiutarmi a mantenere vivo il blog! Un abbraccio!

      • Uh mammina,nemmeno a farlo apposta!!!Grazie a te per aver creato un posti dove potersi raccontare e sfogare un pò!!!!Aspetto con curiosità!!!!

  7. D’accordissimo.. Fermezza prima di tutto! Anche se per Quanto mi riguarda l’ho imparata dopo col primo( non troppo tardi pero’) e adesso mettero’ in pratica con la seconda. Gia’ adesso che ha due mesi riconosco il pianto: voglio stare in braccio!( dopo aver mangiato ed essere cambiata) quindi la lascio piangiere per quei due minuti, poi braccio e ancora giu’, altro pianto, 2 minuti, braccio e la rimetto giu’ alla fine la smette fa le smorfie ma non piange e si addormenta.

  8. Ciao a tutte, ieri sono andata dalla pediatra e mi ha detto che posso cominciare a dare crema di riso (un cucchiaino per ogni poppata) e frutta (1/4 di mela, 1/4 di pera e una fettina di banana) una volta al di.
    Le mie bambine compiranno 3 mesi tra dieci gg ed io ho letto qualcosa sui danni dello svezzamento precoce e nn so cosa fare.
    Attualmente pesano 5,5 e 5,6 Kg e mangiano 6 poppate da 150 ml.
    Credete sia realmente necessario svezzarle?

    • Svezzarle non significa stravolgere il loro ritmo e abitudine alimentare, ma iniziare poco a poco ad introdurre alimenti diversi dal latte. Io personalmente ho iniziato attorno ai 4 mesi. Non so, ogni pediatra ha la sua filosofia, ad ogni modo mi sembra che sia abbastanza normale iniziare a dare le pappette di frutta attorno a quell’etá. Comuqnue sia, lo svezzamento é certamente necessario! Anche perchè il tuo latte puoi tranquillamente continuare a darglielo…Ti dico poi un’altra cosa: un pediatra di lunghissima esperienza, piuttosto conosciuto nella zona in cui vivo, sostiene che quanto prima si introducono alimenti diversi e tanto meno probabile sará che il bambino sviluppi nel corso della sua vita allergie o intolleranze alimentari. Facci sapere come andrá! Ciao!

    • Secondo me 3 mesi sono un pò pochini…Con le mie bambine io ho aspettato il momento un cui loro stesse hanno iniziato a mostrare interesse per il cibo…Loro prendevano già dai tre mesi il latte addensato con le farinate perché soffrivano di reflusso,poi verso i 4 mesi hanno iniziato a voler stare a tavola con noi e ad essere curiose rispetto a quello che mangiavamo,così ho provato a dare loro la frutta col cucchiaino:tempo15giorni e hanno imparato a mangiarci.Poi verso i5mesi ho introdotto le farinate con le verdure e la carne,ma non gradivano;allora ho provato a dar loro solo le verdure e la carne e hanno apprezzato.Piano piano ho introdotto di nuovo le farinate e hanno apprezzato e così siamo passati alla minestrina e ai vari tipi di carne e formaggi…Sempre assecondando i loro gusti e tempi,senza usare il biberon per dare loro le pappe perché svezzare non é solo introdurre cibi diversi dal latte,ma utilizzare il cucchiaino.Ma per farlo dobbiamo rispettare sempre i loro tempi.
      Concordo con l’introduzione di tutti i cibi,uovo escluso, non solo per evitare allergie,ma anche per far apprezzare tutti i sapori…SEGUI IL TUO ISTINTO E IL VOLERE DEL TUO BAMBINO/I!!!!

    • No allo svezzamento prima dei 6 mesi (cavoli lo dice anche L’Organizzazione Mondiale della Sanita’!), se poi calcoli i mesi effettivi e non quelli della nascita non saranno sei mesi ma di piu’. Stesso discorso per i vaccini, no a tre mesi anagrafici, ma a tre mesi effettivi, esempio, se sono nate di 36 settimane devi aspettare 3 mesi piu’ le settimane mancanti per arrivare a 40 (4) quindi un mese. Con i gemelli non si scherza, questi calcoli li dovrebbero fare tutti i pediatri invece fanno finta che sono bimbi nati a termine e la differenza e’ molta invece e conta anche molto.

  9. Ti posso capire (io non solo ho due gemelli di 2 anni, ma anche un 5enne lievemente autistico) su molti punti, ma quello della nanna no. Io non li lascio mai piangere, se li lascio in cameretta da soli al momento della nanna che non dormono e’ solo quando non volendo dormire si mettono a giocare e poi crollano da soli o stanno facendo capricci per cui strillano (non piangono) e lascio la stanza per un po’ finche’ si sono calmati e cominciano a lamentarsi o finche’ si calmano e se miracolo accade (ogni tanto) crollano dal sonno. Ma se piangono no, se piangono resto, canto fino allo sfinimento, magari mi arrabbio certe volte che sono stanchissima, ma resto con loro facendo tutto cio’ che posso finche’ dormono (e a volte ci mettono anche un’ora).

  10. Le mie gemelle di 28 mesi sono in salute ( mai avuta necessità di usare antibiotici ad esempio), mangiano di gusto ( una ha superato i 15kg l’altra e’ sui 13.5) si sono ben inserite all’asilo ( ci vanno da 1 mese) e soprattutto hanno una grande gioia di vita e sono molto espansive con gli altri, insomma sembrerebbe tutto perfetto….. Se esistesse solo il giorno. Il problema e sono le fatidiche ore notturne; le 8 ore canoniche si trasformano in intervalli da 1 ora o 2 se bene e buona parte delle volte ci si sveglia in 4 nel lettone. Colpa nostra lo ammetto ma non parlo di errore perché fino a ieri abbiamo preferito dormire per nostra scelta. Infatti le nostre bimbe hanno sempre dormito benissimo, se a contatto con uno di noi. Anita e’ stata il mio orsacchiotto fino a quando sia perché viaggio molto sia perché quando sono a casa lavoro molto (e aiuto mamma e tata avendo trasferito metà della mia giornata lavorativa a casa) e ho bisogno di dormire, l’ho trasferita in camera con la tata (una giovane dello SriLanka che abbiamo praticamente adottato). Giulia invece è una dolcissima mammona che esprime una sensibilità unica e che ha dormito nel suo lettino in camera con noi fino a poche settimane fa. Tornati dalle vacanze infatti le abbiamo messe in cameretta insieme nei loro lettini. Ovviamente non mi sarei aspettato che dormissero tranquille dal primo giorno ne’ mi lagno ora visto che no ha senso pensare che si possa cambiare una abitudine di un anno in poche settimane. Alla fine penso che nel nostro caso sarà solo una questione di tempo; non abbiamo usato tecniche prima, penso sia inutile cominciare ora. Piano piano stiamo cercando di abituarle a stare nei loro lettini ma senza mai forzare troppo. Ovviamente mamma fatica di più con Giulia perché ha più disciplina di me mentre io alla fine cedo e ritorno alla condizione orsacchiotto che poi non disdegno affatto. La vittima e’ il sonno, ma io preferisco rinunciare a un po’ di sonno e dormire tranquillo per quel poco che mi concedono in questo momento pensando che stanno crescendo in fretta e che tra pochi anni non vorranno nemmeno darmi il bacio della buona notte!

  11. Ciao, sono anna, mamma di una bambina di quasi 5 anni e due gemelli di 3. Volevo dire che leggendo il tuo manuale di sopravvivenza mi è venuto da sorridere perché è proprio l’atteggiamento che ho io con i miei figli! Sei una grande soldatino rosa! Qua abbiamo iniziato da subito con i metodi sopra descritti e devo dire che, anche se ogni tanto mi sento severa nei loro confronti, è proprio soddisfazione vedere che mangiano, dormono a orari regolari e sincronizzati e, capricci a parte, che sono propri dell’età, abbiamo fatto un buon lavoro 🙂 continuare e non mollare!
    Un bacio a tutte!
    ciao,
    anna

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