VIDEO: RAFFA BALLA E CANTA AL CONCERTO DEI SIMPLE MINDS

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Essere la quasi sposa del mio bel Raffa, significa avere l’onore di stare con l’uomo più buono del mondo, ma anche di poter beneficiare di alcuni inaspettati privilegi. Per via del suo lavoro infatti, in diverse occasioni mi ritrovo ad usufruire di comodissimi regali quali feste in maschera, pulizie del viso all’ossigeno e…l’ultima novità: andare al concerto dei Simple Minds gratis! Ok, non sono il mio gruppo preferito ma l’esperienza è stata del tutto piacevole. Come sono andate le cose? Ve lo racconto…

Raffa deve accompagnare al concerto un notaio il quale, senza grandi sforzi, deve verificare che i decibel emessi siano in regola. Grazie a questo “faticosissimo impegno” ci portiamo a casa ben 6 biglietti gratuiti e come se non bastasse l‘entrata vip che ci permette di stare sel “podio” del concerto tra la creme de la creme di Marbella (americani ed inglesi ubriachissimi, con minigonne che sembrano top e sigari che puzzano di Chanel n°5). Visibilità perfetta, nessuno che ti pesta i piedi, nessuno che -almeno questa volta- può rovesciarmi dall’alto un bicchiere di birra. Dimenticavo: oltre al posto selected, ci portano calici di champagne e delicatessen da degustare al chiarore delle stelle…bello no?

Vi traduco i fatti Vip- ce la tiriamo-siamo i più fighi del mondo in cruda realtà terra-terra: stare in alto permette sì di godere di un’ottima visibilità, ma la gente che ci circonda è decisamente cozzara. Vi dico solo che pagano 295 euro per il biglietto e poi li vedo rubarsi (certo, con elegante disinvoltura) i pasticcini del catering e le bottiglie di vino. Appena uno si alza per ballare un po’, quello dietro allunga la mano e si portava via le briciole (che, per inciso facevano decisamente pena)…ma per piacereeeeeee. In più c’è da dire che per la gente che paga per il posto più costoso quelli dell’organizzazione avrebbero potuto mettere dei veri calici e non quelli di plastica… e poi, siamo onesti: se pagare per una postazione migliore significa avere la sedia, ad un concerto, vuol dire pagare per stare più scomodi di tutti. Come fai a ballare da seduto? Ed infatti sono tutti in piedi e tutti, di tanto in tanto, si grattano le ginocchia perché la sedia incollata al pavimento ti taglia leggermente le gambe mentre ti muovi al ritmo della musica. Va beh…i ricchi sono scemi.

Ad ogni modo bellissima esperienza:
1) per un paio d’ore sono stata trattata da vip
2) per un paio d’ore sono stata catapultata negli anni ’80
3) per una sera mi sono “liberata” dei gemelli
4) ho visto un posto bellissimo: il concerto è stato organizzato dentro una vecchia cava! Meraviglioso vedere le luci del palco riflettersi sulle sfaccettature della pietra che ci circondava!
4) ho capito che un notaio, in questi casi non serve a niente. Doveva controllare i decibel,no? Ma vi sembra normale che si metta quando e dove gli dice il tecnico -che è uno degli organizzatori dell’evento- e che per farlo usi un’applicazione scaricata dall’IPhone???? stupefatta….

Vi lascio con un video girato in occasione dell’unica canzone che conoscevo “Don’t you forget about me”. Beccatevi Raffa nelle sue movenze da giovine!

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  1. Ma!…ma Ceottina carina ma che bella che sei…quei due secondi che ti ho vista…
    e Rafa…mmmm…es la cámara o …bueno, mejor se lo digo despues de la boda, que ya le dara igual…

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