Archivio mensile:agosto 2012

AL MATRIMONIO CON I CICLISTI (Prima parte)

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Sono più vecchia. Un’altra tappa è stata bruciata e la mia mano ne porta i segni. Sebbene il matrimonio lo abbia voluto io, quel cerchietto cicciottello al mio dito non ce lo vedo proprio. Mi invecchia drasticamente: prima sembrava la mano di una giovine spensierata ed ora sembra quella di mia madre che, in quanto tale, ho sempre visto come “vecchia” appunto.

Effetti collaterali a parte vi racconto come è andato il mio primo matrimonio…

TRE GIORNI PRIMA: la mia famiglia ed io siamo presissimi dai preparativi che oltre ad essere brigosi, sono anche intensi visto che siamo rientrati in Italia da poco e c’è tutto da fare. Raffa mi segue perchè si sente di doverlo fare, ma non è un grande aiuto….secondo me si sente in ferie e per tanto fa il turista in casa dei miei…lento lui….lentisssssssssssimooooo…va beh…Nel frattempo che fanno i gemelli??? Si beccano l’influenza intestinale e scaccazzano tutto il tempo rendendo fetido l’ambiente, stressando ancor più mia mamma e svuotando il mio portafoglio grazie ai 2 pannolini che quasi ogni ora dobbiamo cambiare per ogni gemello. Ovviamente in casa si vive con estremo timore il rischio contagio che, a pochi giorni dal matrimonio, non sembra conveniente per nessuno di noi. Per fortuna la caccarella se la becca solo la mia nonna che dall’alto dei suoi 90 anni aveva già pensato di non partecipare alla festa…
Grazie al dio dei matrimoni tutto passa in tempo ed iniziano ad arrivare gli Spagnoli. Io, per non soccombere alla loro disorganizzazione, non comunico a nessuno il mio numero di cellulare italiano e lascio che si organizzino da bravi e che, eventualmente, si risolvano i problemi da soli…gentile, no? (il mio atteggiamento è giustificato da anni di esperienza in cui ho comprovato più volte che quello è un popolo che ama gestire la propria vita nell’ultimissimo momento e che, soprattutto, è molto, ma molto bravo a creare confusioni assurde. No, in questo periodo io non mi posso permettere scompensi del genere, non ho quel mood, non ce la posso fare. Passo e spengo il cellulare).

ARRIVA IL 25 AGOSTO ed io sono reduce da un addio al nubilato svoltosi il 23 e da una nottata di crisi di Alessandro, il quale, probabilmente contrariato dall’idea che sposassi il padre (mi vuole tutto per se 🙂 ) ha provato l’ultima carta cercando di non farmi riposare nemmeno un paio di ore la notte prima del matrimonio. E fu così che con occhiaie più grandi degli occhi mi sottopongo alle amabili cure di parrucchiera ed estetista per cercare di ritrovare la vecchia Jessica. (Una chicca: dalla parrucchiera decido di andarci io, voglio che abbia tutto l’occorrente a portata di mano e quindi preferisco andare direttamente in negozio. Mi dirigo quindi verso Gaiarine e una volta addobbata con l’acconciatura più bella del mondo mi appresto a tornare a casa. Salgo in macchina, metto in moto e mi accorgo che la strada è stata chiusa per colpa di una maledettississssssssima gara di ciclismo! Non può essere! Ci sono 37 gradi, mi sto Leggi il resto di questa voce

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LUNA DI MIELE IN RIVIERA MAYA…ARRIVIAMOOOO!

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Sono le 6.30 di giovedì 16 agosto e non riesco più a dormire per via del fatto che sono nervosa all’idea di ritornare in Italia! Yessssssssss! Questo pomeriggio si torna a casa e dopo quattro lunghi mesi i gemelli rivedranno i loro amati nonni e zii italiani = io inizio le vacanze e che vacanze: un lungo mese denso di eventi quali addio al nubilato, matrimonio e finalmente luna di miele!

Ieri ci siamo decisi: siamo entrati in un’agenzia e abbiamo chiesto quali fossero le possibilità di partenza con così poco anticipo di prenotazione…non ci hanno offerto molto, anzi, una sola destinazione: Cancùn! Riviera MayaMessico! Biènnnnn…

Lo so, lo so: è un po’ cateto. Finiremo in uno di quei classici hotel che ho sempre evitato: mille stelle per turisti rimbambiti che non si muovono dal villaggio e che si adornano di un brutto braccialetto di plastica…ma cosa dovevamo fare se ci hanno proposto solo quello?! E poi, diciamoci la verità: dopo un anno e mezzo di gemelli no stop, senza aiuti di alcun genere, l’idea di farmi una vacanza da bagascia impoltronita mi va benissimo. Ad ogni modo so che le cose non andranno così: abbiamo fatto un affarone, il viaggio è un 2×1 e quindi, tutti quei soldi risparmiati ce li godremmo in avventurose escursioni! Yessssss

Va beh, tutto questo per dire che non scriverò nulla di nuovo per un bel po’ e che appena ritornerò a Marbella avrò mille e mille cose da raccontarvi (para la felicidad de Manuel Chica Moral que dice que soy una pesada :-P)

Buone vacanze a me!

VIDEO: RAFFA BALLA E CANTA AL CONCERTO DEI SIMPLE MINDS

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Essere la quasi sposa del mio bel Raffa, significa avere l’onore di stare con l’uomo più buono del mondo, ma anche di poter beneficiare di alcuni inaspettati privilegi. Per via del suo lavoro infatti, in diverse occasioni mi ritrovo ad usufruire di comodissimi regali quali feste in maschera, pulizie del viso all’ossigeno e…l’ultima novità: andare al concerto dei Simple Minds gratis! Ok, non sono il mio gruppo preferito ma l’esperienza è stata del tutto piacevole. Come sono andate le cose? Ve lo racconto…

Raffa deve accompagnare al concerto un notaio il quale, senza grandi sforzi, deve verificare che i decibel emessi siano in regola. Grazie a questo “faticosissimo impegno” ci portiamo a casa ben 6 biglietti gratuiti e come se non bastasse l‘entrata vip che ci permette di stare sel “podio” del concerto tra la creme de la creme di Marbella (americani ed inglesi ubriachissimi, con minigonne che sembrano top e sigari che puzzano di Chanel n°5). Visibilità perfetta, nessuno che ti pesta i piedi, nessuno che -almeno questa volta- può rovesciarmi dall’alto un bicchiere di birra. Dimenticavo: oltre al posto selected, ci portano calici di champagne e delicatessen da degustare al chiarore delle stelle…bello no?

Vi traduco i fatti Vip- ce la tiriamo-siamo i più fighi del mondo in cruda realtà terra-terra: stare in alto permette sì di godere di un’ottima visibilità, ma la gente che ci circonda è decisamente cozzara. Vi dico solo che pagano 295 euro per il biglietto e poi li vedo rubarsi (certo, con elegante disinvoltura) i pasticcini del catering e le bottiglie di vino. Appena uno si alza per ballare un po’, quello dietro allunga la mano e si portava via le briciole (che, per inciso facevano decisamente pena)…ma per piacereeeeeee. In più c’è da dire che per la gente che paga Leggi il resto di questa voce

TAGLIO CESAREO, PARTORIRE SENZ’ANIMA

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Oggi tocco un argomento serio: quello del parto e lo voglio fare con la speranza che qualcuno possa condividere con me una sensazione stranissima che mi porto dietro da quell’11 febbraio 2011. Per farvi capire di che cosa stia parlando, ho prima bisogno di raccontarvi come sono andate le cose.

Due gemelli, uno podalico: è necessario intervenire con un taglio cesareo. I medici decidono di programmarlo all’inizio della 38 settimana di gestazione:
“le piace l’11 febbraio?”
“mmm…no, preferisco i mesi caldi…”
“peccato, i suoi figli nasceranno il giorno della Madonna di Lourdes”
“Amen…cosa vuole che le dica…va bene”.

Si inizia così: con lo sapere in anticipo e quasi con l’assoluta certezza che diventerai mamma in quella data precisa, no effetto sorpresa, nulla sarà lasciato al caso. Mi danno una sorta di lista della spesa contenete le istruzioni che dovrò seguire a partire dal pomeriggio del 10 febbraio quando dovrò presentarmi al reparto ed occupare la mia postazione.

Arrivo brava, brava, mi metto una vestaglia scomodissima che mi tira sull’abnorme pancia e inzio una serie di esami di routine. Il tutto si conclude velocemente, ora non mi resta che aspettare che la notte passi tranquilla e che alle 8.30 del mattino successivo mi aprano la pancia.
Quella mattina, come è naturale che accada in ospedale, mi svegliano all’alba per fare le pulizie: sono le 6.00. A quel punto non riesco più a dormire e rimango in attesa che arrivino Raffa e mia mamma pronti a godersi da primi spettatori uno dei giorni più importanti della loro vita. Io invece, non capisco bene quali siano le mie sensazioni: da un lato, sebbene tranquilla, non posso non pensare al fatto che non mi sono mai nemmeno messa un punto e che a breve invece mi squarteranno come un maiale (sì, ho commesso l’errore di vedere alcuni tc su youtube quindi sono consapevolissima di come si effettuerrà l’operazione e di come ravaneranno con le braccia dentro il mio addome); dall’altro lato però continuo a ripetermi che tra poche ore avrò non uno, ma due figli. Inizio a sentirmi strana, c’è qualcosa che non mi torna… Leggi il resto di questa voce

IL MIO PRETE BALLA FLAMENCO MENTRE IO VENGO DERUBATA

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Cari amici, oggi scrivo un post scemo e veloce, veloce perché ho qua i suoceri (per ben due giorni) e quindi non dispongo di molto tempo per sfogarmi con il blog, anzi mi carico di tensioni….

Scrivo queste quattro righe per commentare due eventi ovviamente non importanti per l’umanità, ma fondamentali per la sottoscritta:

1) mi stanno rubando i post! Porcavacca! Attraverso i feed se li prendono tutti interi, completi di foto dei bambini (minorenni) e se li piazzano sui loro siti. Lo so, è una storia vecchia come il mondo, ma viverla sulla propria pelle fa davvero incazzare! Il sito in questione si chiama 123notizia (non lo metto il link perché non voglio che andiate a vederlo: gli regalereste una visibilità che non merita!) Va beh, io gli ho scritto che se non tolgono tutto verranno contattati dal mio legale (Raffa 🙂 ) Staremo a vedere…

2) Mi si è intrippato il prete! Sì, quello del matrimonio! La mia santa sorella Greta, che fa tutto al posto mio visto che non sono fisicamente in Italia, lo sta incontrando per fargli controllare le letture che abbiamo scelto, i canti…insomma…tutto quel casino da cerimonia…Lui, superfelice del fatto che sia un matrimonio italo-spagnolo, ci ha invitati a predisporre le letture in castellano e in più, dice di voler leggere anche lui in lingua! L’è tut mona! Secondo me cercherà l’interazione con la folla….Ad ogni modo è simpatico, no? Già me li vedo gli spagnoli che ridono per pronunce e incomprensioni varie mentre gli italiani fanno gli occhi grossi perché non hanno mai visto Don Vittorino dare spettacolo!

Va beh, vi lascio. Vi aggiorno appena i suoceri saranno partiti…

ADDIO AL CELIBATO CONCLUSO: COME CAPIRE SE IL TUO LUI HA FATTO IL MAIALE

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E’ tonato, sano, salvo e, almeno apparentemente, “sessualmente pulito“.
Si è concluso l’addio al celibato di Raffa e pertanto il mio weekend in solitudine. Ore 16.15, gemelli in siesta, io comodamente sdraiata sul divano quando sento la porta di casa aprirsi. E’ lui. Di già???? Ma non doveva tornare questa sera/notte? Indaghiamo…

Hola…sei già a casa?” non mi alzo nemmeno dal divano, fingo disinteresse, fingo di essere una fidanzata tranquilla, sicura di se e che non teme l’addio al celibato.
Sì…sono cotto” mi si avvicina con faccia da pesce lesso (attivo i miei sensori da superdonna indagatrice: cerca, Jessica, cerca dettagli che non dovresti vedere). Mi bacia (io nel frattempo lo annuso – con disinvoltura certo – ma lo sto analizzando: non si avvertono profumi di donna e dall’odore, mi sa che non si è ancora fatto una doccia. Test olfattivo superato).

Allora? Che avete fatto?
Sono stanco amo, non posso andare e dormire un’oretta e poi ti racconto?
“?!?!???!WTF!?!?!??!” “NO! Scusa amore, ma sono stanca anch’io…i gemelli non hanno dormito la notte scorsa e quindi come te, anch’io ho ripostao si e no quattro ore. E poi scusaaaaa: non ti sento da sabato mattina, non so nemmeno in che città fossi, se hai preso un aereo o solo un treno e pretendi che stia ad aspettare un’altra ora? Racconta subito va…Leggi il resto di questa voce

LADRI IN CASA! A NO, SONO GLI AMICI DI RAFFA: INIZIA L’ADDIO AL CELIBATO….YUPPPPPPYYYYY!

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Questa mattina siamo stati svegliati da un’incursione in casa. Ore 8.30: il sonno profondo del sabato mattina viene interrotto dall’arrivo di un amico di Raffa che, pieno di entusiasmo e gioia, saltella per il salotto spronando il mio promesso sposo affinché prepari una valigia, si vesta comodo e parta con lui in un’avventura più o meno misteriosa. Sì perché, quasi me n’ero dimenticata, anche il fidanzato ha diritto ad un addio al celibato e anzi, le entusiaste e squillanti frasette dell’amico mi ricordano che di solito l’addio al nubilato è molto più noioso ed “easy” della festa per soli maschi. La mia faccia non ancora del tutto sveglia esprime energie inversamente proporzionali a quelle di Raffa…

Funzionerà così: Chica è passato a prenderlo per portarselo non so dove, incontrare tutti gli altri amici, travestire il povero Raffa (che teme due dettagli: 1) che gli lascino nuda la pancia di cui non va proprio orgoglioso; 2) che gli mettano il costume di Borat) e partire alla volta di Cordoba (o almeno a me hanno detto così) per due giorni di “attività da maschi”. Leggi il resto di questa voce