LE MIE AMICHE (TRENTINE) E LA MIA GRAVIDANZA Con la pancia cambiano anche loro!

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Questo post lo dedico alle mie amiche più strette, quelle che mi sono state maggiormente vicine nei lunghi mesi di gravidanza. Voglio parlarvi di come quel periodo abbia cambiato non solo il mio fisico ma anche gli atteggiamenti di quelle persone che prima si trovavano al bar per aperitivi e feste e poi, tutto d’un tratto si sono adattate a malesseri, nausee, stati depressivi e ovviamente a miei accentuati scatti di nervosismo. Userò solo i soprannomi con cui sono solita chiamarle così la Bevi “non avrà problemi a trovar lavoro”.

La Bride: poveretta la Bride. E’ quella che all’epoca lavorava gomito a gomito con me ed è anche quella che lo ha saputo per prima. La Bride appunto. Si è vissuta lo strazio dei primissimi giorni, i pianti, le imprecazioni, le occhiate ancor più furiose che dirigevo all’altro collega di lavoro che mi faceva girare i maroni, le corse in bagno per vomitare, i rumori dei conati, le puntate di Sixteeen&Pregnant (che in quel periodo erano una costante) e le borse e borse di fazzoletti contaminati da scialorrea che mi portavo sempre a presso. La Bride era quella che si sforzava di consigliarmi relativamente ad un mondo di cui non aveva idea, che per solidarietà sognava di partorire nel lavandino di casa e chesi preoccupava (ad un mese e mezzo di gravidanza) di quale sarebbe stato il suo primo regalo per i bambini. In più, con grande sacrificio, lei era quella che sempre si “sacrificava” mangiando le tapas che a me erano proibite. La Bride non è cambiata, è solo migliorata. Le sarò eternamente grata.

Manu: naaaaa…lei poveretta era tutta presa dal matrimonio e quindi, visto che per lei la famiglia era già un punto d’arrivo, viveva con estrema gioia la mia pancia gemmellare. E’ diventata materna, mi chiamava cucciola, mi accompagnava a comprare i fazzoletti di carta su cui elegantemente sputavo ogni cinque secondi e mi raccontava aneddoti più o meno rassicuranti sulla maternità di sua sorella. Mi metteva in allerta relativamente al rapporto madre-suocera e di come questo sarebbe cambiato una volta nati i bambini (sante parole). Manu fu la mente della sorpresa più bella che delle amiche mi abbiano mai fatto (le devo una cena pugliese). Manu è stata la saggia consolatrice.

Amber: faccia di stupore con relativi occhi sbarrati, bocca aperta e pronunciante la frase “ma davvero sono due, due…due…DUE?” questa è l’immagine che ho di lei  nel momento della confessione. Lei è quella che si emoziona più di tutte e a cui si inumidivano gli occhi. Amber è l’amica che pur di non correre il rischio di disturbare una neomamma preferisce farsi un viaggio di due ore per stare a chiacchierare solo 20 minuti. E’ quella che sa cosa vogliono dire le visite postpartum ed è quella che avvertiva tutti che attorno a me non potevano fumare. La nostra salute ringrazia zia Amber.

Silvì: è quella difficile. Difficile perchè si emoziona ma non lo vuole dare a vedere, è quella che vorrebbe farti mille domande ma credendo siano sciocche non te le fa e poi ti manda dolci messaggi per rincuorarti e darti coraggio. Silvì vuole “fare la scema” con i gemelli, tenerli in braccio e magari dargli anche un bacetto, ma per pudore si trattiene dal farlo. E’ la dolce che fa la dura e che per questo mi sollevava facendomi  ridere. Silvì comunque non si tratteneva dal mangiarmi tutte le patatine dell’aperitivo. Il mio culo ringrazia.

Toccola: parole, parole, parole…interrotte. La Toccola è quella che parla un sacco, diciamo pure che a volte è logorroica non per niente le hanno fatto fare la speaker in una radio. La Toccola, con la mia gravidanza, è quella che si è messa da parte perchè, andando contro la sua natura, non parlava più ma stava ad ascoltare. Era quella che si preoccupava per me, che mi chiedeva spesso come andasse il tutto e che più di altri forse, era disposta a starmi ad ascoltare. Credo sia stata toccata dalla mia situazione (o forse le facevo pena) perchè la scoprì essere una persona sempre disponibile, buona, dolce e pronta ad ascoltare appunto. Il mio low stress level ringrazia.

Jes: lei è la medium. E’ quella che indovinò fin dall’inizio i nomi dei bambini ed è anche quella disposta a farsi riempire la casa di schifezze pur di poter vedere Ale e Leo e farli godere alla sua famiglia.

(per ora il post si interrompe qui ma presto pubblicherò la parte riguardante le amichette venete. Queste erano le trentine).

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  1. Ma che bel post! W le amiche trentine e gli annunci bomba davanti ad un aperitivo o al bancone di un bar 😉
    (Ale, Leo, non vi preoccupate, mamma e le sue amiche non sono avvinazzate). Besito

  2. avrei tanto voluto vedere le loro facce difronte alla tua iniziale disperazione Jessica…soprattutto quella della Bride!! Voi amiche trentine potreste scrivere due righe sulla vostra prima impressione alla notizia..così noi potremmo conoscere anche la vostra campana..e non solo quella di Jessica!!!! sono curiosa!!!

      • Io in realtà mi ricordo solo che eravamo tutti tanto felici… Oddio, la stabilità mentale ha un pò traballato in certi momenti – vedi scialorrea, disoccupazione, lontananza, coinquilini – ma in generale io non ho un ricordo così drammatico! E poi eri ancora qui quindi era bello così.

  3. Sembrano passati secoli da qnd avevi il pancione…invece non son passati neanche 2 anni!! Io quando ho saputo della tua gravidanza ho detto: lo sapevo!! avevi mangiato troppo dolce…e avevi mostrato troppo entusiasmo per un semplice dolce della cameo!!

    • Ma che cugina ho!!! Brava la mia Vania che mi legge sempre 🙂 E’ vero….andò così…peccato che una settimana dopo per colpa della scialorrea non potevo nemmeno vederli i dolci! blaaaaaaaa…se penso a quei fazzoletti mi viene ancora voglia di morire.

  4. Io invece ho molto chiaro il ricordo di un aperitivo finito “male”: eravamo al Simposio e dopo l’ultima birretta sei andata a casa mogia mogia perché non ti sentivi bene. Successivamente mi hai raccontato che quella sera facesti il test e zac! eccoli lì Ale e Leo…
    La notizia della gravidanza però me l’hai data (sempre davanti ad un aperitivo per te analcolico) sputacchiando disperata… con la paura che i gemelli fossero tre e che il medico che ti aveva fatto l’ecografia fosse un incapace!!
    …in ogni caso Jessica, troppi ricordi legati a troppi aperitivi… non va bene!!!

  5. è si…la notiziona dei gemelli in casa Fernandez- Ceotto ha scosso tutti…mi ricordo ancora la tua faccia qnd ci hai dato la notizia,tu mamma???naaaaa….e ora invece,sei diventata una super mamma!!!

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