Archivio mensile:luglio 2012

RICETTE ORIGINALI A PROVA DI BAMBINO Le schifezze più golose per i più piccoli.

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Qualcuno mi deve spiegare come mai ai bambini piccoli piace un sacco provare il gusto degli oggetti che si trovano davanti. Lo so, il primo istinto è quello di scoprire il mondo ma una volta provatone il sapore ci dev’essere dell’altro. Mi spiego: ci sono casi in cui i gemelli sono recidivi con il mettersi in bocca delle schifezze; sanno che quella cosa non ha un buon gusto, ma ad ogni modo ci riproveranno all’infinito. Davvero, non capisco: la mela non gli piace e appena ne vedono una scappano a gambe levate e lo stesso atteggiamento ce l’hanno con l’insalata. Invece, con gli oggetti più schifosi e non propriamente alimentari, devo stare attentissima o prima o poi se li rimangiano. Vi faccio un elenco dei loro non-cibi preferiti:

  • mozziconi di sigaretta (non sono una cattiva madre, è che sono due e io solo una e a volte non fisso ininterrottamente uno per guardare l’altro…e li succede il fattaccio. Ho trovato Leo che canticchiava divertito mentre masticava con entusiasmo qualcosa..infilo il dito e…ta-tan: un mozzicone usato! Non vi dico cosa gli ho fatto ingerire per “disinfettarlo”…che schifo!!! e poi ha puzzato di tabacco per una buona mezz’ora)
  • terra: quella proprio la adorano (soprattutto Leo)
  • gomma piuma di cui è composto il rivestimento dei tubi idraulici: è il loro chewingum preferito. Io lo uso per rivestire ad hoc gli angoli pericolosi della casa e loro se li mangiano come topi…
  • carta e cartone. Indifferente lo spessore. Buonissima. A volte cerco di barattarla con del pane o bisocotti e loro continuano a preferire la cellulosa. Leggi il resto di questa voce

OLIMPIADI 2012: IO LE GIOCO IN CASA! Il video

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Per strada la gente mi ferma, guarda i gemelli, li commenta e poi – categorico – fanno la domanda di sempre: “ma come fai da sola con due bambini?“. Ebbene sì, il duo fa prima notizia, poi specie ed infine paura! Visto che sembra essere una questione di pubblico interesse ho quindi deciso di scrivere questo post per chiarire un po’ le idee su che cosa significhi fare da sola con due gemellini (il tutto ovviamente è Parola di Jessica = è il mio modo di fare e per tanto criticabilissimo). Una bismamma a differenza di una mamma normale:

  • non ha molto tempo per lamentarsi di quanto siano scalmanati i figli: lei non può chiacchierare molto, deve agire e subito!
  • non può viziare: deve essere concisa, decisa e soprattutto non può lasciarsi intenerire da occhietti dolci e lacrimoni;
  • con due mani può allattare due bambini contemporaneamente oppure dare da mangiare a uno mentre pulisce l’altro;
  • impara a codificare il linguaggio segreto dei gemelli per non permettere loro di fare squadra;
  • spinge passeggini da 40 kg complessivi in discesa ed in salita;
  • è una velocista: velocità di scatto non ancora ben calcolata ma sicuramente paragonabile a quella degli atleti ora riuniti a Londra;
  • impara a riciclare con estrema attenzione e fantasia kg e kg di pappette avanzate;
  • sa fare la spesa con un carrello pieno di cibo e un passeggino pieno di bambini e oggetti che lascerà sistematicamente alla cassa;
  • pulisce  i vetri di casa almeno un paio di volte al giorno…tutti…
  • sa consolare un bimbo piangente mentre rincorre e sgrida l’altro;
  • non ha il normale e fighetto porta pannolini sporchi (quello che arrotola ogni singolo pannolino in una simpatica bolla d’aria) ma un nero bidone da 45 litri che è sempre pieno;
  • sa passeggiare con in braccio due bambini attaccati come le scimmiette dei documentari;
  • a volte fa la pipì con uno che le schiaffeggia le gambe nude mentre l’altro corre via con la carta igienica;
  • non compra vestitini di difficile stiro perchè nella sua vita non c’è spazio all’eleganza ma solo alla praticità;
  • odia le mamme che le dicono “sì ma sicuramente uno come il mio è peggio di due come i tuoi…” (?#??!?[@!?!?)

Cosa invece non può fare una bismamma: Leggi il resto di questa voce

HELP: ORECCHIO ORBITANTE!

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Che strano: questa mattina Ale si è alzato con un dettaglio che lo rende diverso…continuo a fissarlo da un po’ ma non riesco a rendermi conto di che cosa sia. E poi, mentre con il culo all’aria  cerca di accucciarsi davanti alla tv, dandomi le spalle, mi offre una prospettiva migliore e….mi rendo conto della tragedia! Ma cos’ha quell’orecchio la!!!!!
Com’è possibile! Ci si alza la mattina e si scopre che di notte una delle due orecchie ha pensato bene di sbocciare alla luce della luna??? Ma che novità è!? No, non può essere: lo deve per forza aver punto qualcosa. Controlliamo…

….non ci sono segni di punture, non un segno che faccia pensare che se l’è schiacciato per ore e ore. Nulla. Sono ancora più preoccupata: voi popolo del web, sì proprio voi che vi vergognate delle vostre orecchie a sventola, vi ricordate per caso se la caratteristica che tanto vi distingue c’è sempre stata fin dalla nascita o se invece vi è successo che una mattina le vostre orecchie hanno iniziato ad orbitare?! Lo so, non sto lanciando una questione da premio nobel, ma il mio Ale sembra Nemo-Dumbo: sventoloso, ma solo da una parte. Leggi il resto di questa voce

FALTA UN MES PARA LA BODA! EMPIEZA LA CUENTA ATRAS

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Perdonad pero en estos días no puedo evitar escribir de mi inminente boda!

Falta menos de un mepara la fiesta, la ceremonia, la misa más ruidosa que Bibano haya visto en toda su existencia (los españoles no secallan ni en misa, no!) para volver a veros todos, para lucir mi super mono vestido ‘más lindo del mundo’, para un nuevo desafío Italia-Españaa, para “Jessica, qué me ha dicho este ibérico? No entiendo“, para la llegada en autobus del novio más guapo del universo, para la competición de los vestidos más coloridos, para la cena más rica en absoluto, los bailes locos de las locas titas de Rafa, para la danza del canguro (ya veo los italianos morirse de risa) y para las nuevas “amistades” entre invitados solteros que obviamente no estarásentados de forma casual en las mesas…..

 

Hasta prontooooo!

UN MESE AL MATRIMONIO: INIZIA IL CONTO ALLA ROVESCIA!

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Scusate ma oggi non posso proprio trattenermi dallo scrivere del mio imminente matrimonio!

Manca un mese esatto alla festa, alla cerimonia, alla messa più rumorosa che Bibano abbia mai sentito (gli spagnoli non stanno zitti a messa, no!)  al rivedervi tutti, allo sfoggiare il mio bellissimo abito  ‘più bello del mondo’, al nuovo scontro Italia-Spagna, al “Jessica cosa mi sta dicendo questo iberico?“, all’arrivo dello sposo in corriera, alla gara dei vestiti più colorati e stravaganti, alla cena più buona in assoluto, alle esibizioni dei ballerini spagnoli, al ballo del canguro (che ridere) e alle nuove “amicizie” tra invitati single che ovviamente non disporrò a caso nei tavoli (chi ha orecchie per intendere intenda…e tema)…

A prestoooooo!

LA MIA GRAVIDANZA E LE AMICHE VENETE Parte seconda

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Dopo i cambiamenti delle amiche trentine, oggi passo in rassegna quelli delle venete perchè per chi non lo sapesse, io sono originaria di Godega di S.U. un paesino in provincia di Treviso (a Trento invece, ho trascorso 8 bellissimi anni per motivi di studio prima e lavoro poi). Venete appunto e pertanto persone -nessuno me ne voglia- più facili dal punto di vista dei rapporti sociali. Piccola parentesi: perchè dico questo? perchè la differenza tra veneti e trenini c’è e si vede. In linea di massima infatti, dal quello che ho potuto constatare nella mia vita, noi del ‘vutu prosuto‘ (come ci chiamano loro) siamo più aperti e meno riservati dei ‘magna pomi’. Da questo principio dovrebbe derivare il fatto che le mie amiche venete siano state ancor più presenti di quelle trentine e invece……no! Ma sapete il perchè? Perchè di quelle sei di cui vi ho parlato ieri, tre sono in realtà venete o friulane mentre la altre sono trentine suisgeneris :-9.
Stereotipi a parte, cominciamo!

TinaTina: lei è il pane ed io la marmellata perchè siamo nate con 10 giorni di differenza, vivevamo nello stesso condominio e le nostre mamme erano amiche d’infanzia…ergo: siamo complementari. E’ stata la prima amica, è quella che mi conosce probabilmente meglio delle altre e quella che, quando rimasi incinta, aveva già dato al mondo Arianna ed era in procinto di sfornare Davide. Grazie a questa esperienza, Tina è stata la mia “Virgilio” nel mondo della gravidanza: consigli, avvertimenti, passaggi di vestitini usati, di creme contro le ragadi, di  botte sulle spalle per ‘non farmi perdere la speranza’…Tina è la mia finestra sul mondo della maternità (e su molti altri aspetti) P.S. è sposata con Andrea, grande uomo, da poco diventato anche eroe del primo soccorso, Leggi il resto di questa voce

LE MIE AMICHE (TRENTINE) E LA MIA GRAVIDANZA Con la pancia cambiano anche loro!

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Questo post lo dedico alle mie amiche più strette, quelle che mi sono state maggiormente vicine nei lunghi mesi di gravidanza. Voglio parlarvi di come quel periodo abbia cambiato non solo il mio fisico ma anche gli atteggiamenti di quelle persone che prima si trovavano al bar per aperitivi e feste e poi, tutto d’un tratto si sono adattate a malesseri, nausee, stati depressivi e ovviamente a miei accentuati scatti di nervosismo. Userò solo i soprannomi con cui sono solita chiamarle così la Bevi “non avrà problemi a trovar lavoro”.

La Bride: poveretta la Bride. E’ quella che all’epoca lavorava gomito a gomito con me ed è anche quella che lo ha saputo per prima. La Bride appunto. Si è vissuta lo strazio dei primissimi giorni, i pianti, le imprecazioni, le occhiate ancor più furiose che dirigevo all’altro collega di lavoro che mi faceva girare i maroni, le corse in bagno per vomitare, i rumori dei conati, le puntate di Sixteeen&Pregnant (che in quel periodo erano una costante) e le borse e borse di fazzoletti contaminati da scialorrea che mi portavo sempre a presso. La Bride era quella che si sforzava di consigliarmi relativamente ad un mondo di cui non aveva idea, che per solidarietà sognava di partorire nel lavandino di casa e che Leggi il resto di questa voce